Regione, approvato il bilancio di previsione 2024-2026: manovra da oltre 7 miliardi

Tra le principali voci di spesa, 4,27 miliardi di euro sono destinati alla sanità

Regione, approvato il bilancio di previsione 2024-2026: manovra da oltre 7 miliardi

Con 17 voti a favore (maggioranza) e 10 contrari il Consiglio regionale della Liguria ha approvato il bilancio di previsione per gli anni finanziari 2024-26.

Per l’esercizio finanziario 2024 sono previste entrate di competenza relative a imposte, tasse, contributi di ogni specie e ogni altra entrata per 7 miliardi 362 milioni. La spesa “effettiva”, al netto delle partite di giro, prevista nel bilancio regionale per l’anno 2024 ammonta complessivamente a 6 miliardi e 574 milioni di euro. Le partite di giro ammontano a 787,8 milioni di euro.

Istruzione e diritto allo studio: 61,2 milioni di euro di cui 21,6 milioni di euro già impegnati. Fra le voci di spesa 15,7 milioni vanno ad “ordini di istruzione non universitaria”; 1,5 milioni di euro all’Edilizia scolastica”; 9,5 milioni all’Istruzione universitaria; 26,3 milioni alla Politica regionale unitaria per l’istruzione e il diritto allo studio.

Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali: 18,7 milioni di euro di cui 2,6 milioni di euro già impegnati, di cui, 9,5 destinati ad attività culturali e interventi diversi nel settore culturale, altri 9,2 alla tutela dei beni e delle attività culturali”.

Politiche giovanili, sport e tempo libero: 8,4 milioni di euro, di cui 4,4 milioni già impegnati. I fondi vincolati ammontano a 2,2 milioni di euro, quelli discrezionali a 6,2 milioni.

Turismo: 12 milioni di euro di cui 0,1 milioni di euro già impegnati. I fondi vincolati ammontano a 6 milioni di euro, quelli discrezionali a 6 milioni di euro.

Assetto del territorio ed edilizia abitativa: 87,9 milioni di euro di cui 42 milioni di euro già impegnati, di cui 15,5 sono destinasti all’urbanistica e assetto del territorio”, 9,1 milioni all’edilizia residenziale pubblica e locale e ai piani di edilizia economico-popolare” e 63,3 milioni alla politica regionale unitaria per l’assetto del territorio e l’edilizia abitativa”.

Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente:  81,3 milioni di euro di cui 22,9 milioni di euro già impegnati, di cui 21, 3 milioni vanno alla difesa del suolo, 4,8  alla tutela, valorizzazione e recupero ambientale”; 1,3 milioni al settore rifiuti, 1,t al Servizio idrico integrato, 17,6 milioni alle Aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione, 1,5 alla  tutela e valorizzazione delle risorse idriche”, 11 milioni agli interventi per la riduzione dell’inquinamento, 21,8 alla politica regionale unitaria per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e l’ambiente. .

Trasporti e mobilità: 358 milioni di euro di cui 159 milioni già impegnati. Al trasporto ferroviario vanno 130,7 milioni di euro; al trasporto pubblico locale 157,3 milioni di euro,; al trasporto per vie d’acqua”  0,1 milioni di euro.

Soccorso civile: 6,7 milioni di euro di cui 0,6 milioni di euro già impegnati. Al sistema di protezione civile vanno 5,9 milioni di euro. I fondi vincolati ammontano a 1 milioni di euro, quelli discrezionali a 5,7 milioni. Tra i fondi discrezionali, 3,1 milioni sono impegnati per attività di protezione civile, ivi compreso il sistema meteoidrologico.

Politiche sociali e famiglia: 120 milioni di euro di cui 4,8 milioni già impegnati. In particolare 2, milioni di euro vanno per infanzia, minori e asili nido”; 52 milioni  a interventi per la disabilità”; 8,7 milioni per Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale” , 4  alle famiglie”, 19.6 per interventi per il diritto alla casa; circa 30 per la rete dei servizi sociosanitari e sociali”.

Tutela della salute: 4 miliardi e 274 milioni di euro di cui 5,7 milioni di euro già impegnati. Al finanziamento ordinario per garantire i Lea” vanno 3 miliardi e 868 milioni di euro; 1 milione di euro sono un finanziamento aggiuntivo sempre per garantire i Lea” ; agli  investimenti sanitari vanno 349,7 milioni di euro.

Sviluppo economico: 284,9 milioni di euro di cui 3,9 milioni già impegnati. Fra gli investimenti, alle industrie, pmi e artigianato vanno 24,3 milioni di euro;  a commercio, reti distributive e tutela dei consumatori vanno 7,4 milioni di euro; alla ricerca e innovazione 500 mila euro. I fondi vincolati ammontano a 274,6 milioni di euro, quelli discrezionali a 10,3 milioni..

Lavoro e formazione professionale: 145,9 milioni di euro di cui 17,8 milioni di euro già impegnati.  Allo sviluppo del mercato del lavoro vanno 37 milioni di euro; 1 milione alla  formazione professionale; 2,4 al sostegno all’occupazione; 105,5 milioni vanno alla politica regionale per il lavoro e la formazione professionale.

Politiche agroalimentari e pesca: 42,7 milioni di euro, di cui 7,7 milioni di euro già impegnati. I fondi vincolati ammontano a 21 milioni di euro, quelli discrezionali a 17,6 milioni..

Energia e diversificazione delle fonti energetiche: 155,4 milioni di euro. Alle fonti energetiche vanno 2,7 milioni di euro; alla politica regionale per l’energia e la diversificazione delle fonti energetiche  152,7 milioni di euro.

Relazioni internazionali: 30,9 milioni di euro. Alla cooperazione internazionale vanno 30,7 milioni di euro. I fondi vincolati ammontano a 30,7 milioni di euro, quelli discrezionali a 0,2 milioni. Tra i fondi discrezionali 140 mila euro sono a sostegno degli emigrati.

Fondi e accantonamenti: 191,4 milioni di euro. Fra gli altri al  Fondo di riserva sono assegnati 14,5 milioni di euro;

Debito pubblico: 182,3 milioni di euro, di cui 160,2 milioni di euro già impegnati.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti subito dopo l’approvazione della manovra finanziaria in Consiglio regionale dichiara: “Sono molto soddisfatto per l’approvazione definitiva di questa manovra di bilancio da oltre 7 miliardi di euro improntata alla crescita e all’equità sociale. È una manovra coraggiosa, la più imponente degli ultimi 8 anni che garantirà non solo ingenti investimenti nei settori strategici come le infrastrutture, la difesa del suolo, la rigenerazione urbana, il turismo ma anche una serie di importanti sostegni economici alle famiglie, a partire dagli asili nido gratuiti (con un Isee sociale fino a 35mila euro), un sostegno per i figli che praticano attività sportiva grazie ai 2 milioni di euro stanziati per la Dote Sport (con reddito Isee fino a 35mila euro), la gratuità degli abbonamenti al trasporto ferroviario per gli under19 e analogamente uno sconto del 50% per gli under26 nel tragitto tra casa e scuola/università/centro di formazione, a prescindere dal reddito. Sono risorse che mettiamo nelle tasche dei cittadini. Abbiamo anche condiviso alcuni emendamenti con le minoranze per garantire, ad esempio, un maggiore supporto ai centri antiviolenza per 200mila euro, un contributo alla Fondazione Antiusura da 150mila euro a sostegno delle persone in sofferenza economica e uno da 150mila euro per il Banco Alimentare, un finanziamento da 30mila euro per le associazioni che accompagnano in mare le persone disabili, la presenza dello psicologo territoriale nei distretti e le agevolazioni a sostegno dei medici che operano in zone disagiate. Voglio ringraziare i consiglieri, anche di opposizione, per il senso di responsabilità dimostrato durante la discussione in aula, nell’interesse dei liguri”.

Tra le novità a partire dal 2024, l’avvio sperimentale dell’insegnamento dell’inglese negli asili e nelle scuole materne attraverso la formazione degli insegnanti su base volontaria, lo stanziamento di 500mila euro per garantire ai proprietari over60 di animali d’affezione, in relazione all’Isee, la prima visita gratuita dal veterinario e, per quanto riguarda il turismo, l’estensione anche alle strutture alberghiere ed extralberghiere della possibilità di attrezzare aree con allestimenti ‘glamping’, per coniugare la bellezza della vita all’aria aperta a contatto con la natura con i servizi in stile resort.

Tra le principali voci di spesa indicate nella manovra, 4,27 miliardi di euro sono destinati alla sanità con 50 milioni di euro dedicati all’abbattimento delle liste d’attesa in aggiunta alle risorse del Pnrr per le Case e gli Ospedali di Comunità e a quelle per realizzare i nuovi ospedali come il Felettino e l’Ospedale Unico di Taggia.

Previsti inoltre 358 milioni di euro ai trasporti, circa 146 milioni a lavoro e formazione professionale, 285 milioni di euro per il sostegno allo sviluppo economico e alla competitività, 155 milioni per la diversificazione delle fonti energetiche, 2,6 milioni di euro per opere di ripascimento, pulizia, sicurezza e accessibilità delle spiagge per le persone disabili.

Stanziati 120 milioni per i servizi sociosanitari con la conferma dei fondi per 16,5 milioni di euro destinati alle persone con gravi disabilità per sostenere il pagamento delle rette delle strutture residenziali e semiresidenziali a cui si aggiungono circa 30 milioni di euro destinati al Fondo per la non autosufficienza (misure a sostegno gravi e gravissime disabilità, progetti ‘Vita indipendente’ e ‘Dimissioni protette’) oltre a circa 2 milioni per il fondo ‘Dopo di noi’.

Nella direzione del sostegno alla crescita e alla competitività, Regione stanzia inoltre 113 milioni di euro stanziati nel Fondo Strategico 2024-2026 che serviranno, tra l’altro, per circa 50 opere di rigenerazione urbana su tutto il territorio e per un piano biennale da 20 milioni di euro di interventi per la manutenzione straordinaria e opere strutturali di messa in sicurezza dei principali rivi della Liguria. Una misura, quest’ultima, che va ad aggiungersi alle risorse stanziate annualmente dalle Regione a favore degli Enti locali per le manutenzioni ordinarie e che integra la semplificazione varata lo scorso anno con l’autorizzazione quinquennale per le manutenzioni dei rivi da parte dei Comuni.
Stanziati anche 3 milioni di euro a favore della Provincia della Spezia per la realizzazione del nuovo ponte di Ceparana.

Importanti investimenti sono previsti dalla manovra anche nel comparto cultura e spettacolo: senza tener conto delle risorse Pnrr, la manovra prevede oltre 19 milioni di euro tra spesa corrente e investimenti, ad esempio a sostegno del sistema dei teatri (che per l’annualità 2024 beneficerà di 3 milioni di euro), di istituzioni culturali (come Palazzo Ducale, Istituti Storici della Resistenza, Istituzioni culturali e Museo dell’Emigrazione Italiana), iniziative culturali e di spettacolo promosse dal mondo associativo e dai Comuni e la valorizzazione dei beni culturali e della loro fruizione digitale.

Confermato anche per il 2024, a seguito dell’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali confederali, il ‘Fondo straordinario per la riduzione della pressione fiscale’ (Irpef) con una dotazione di 5 milioni di euro: la detrazione riguarderà le famiglie con figli a carico e con un reddito imponibile fino a 28 mila euro (per i soggetti con almeno due figli a carico viene confermata la detrazione base pari a 40 euro per ciascun figlio a carico, aumentata a 45 per ciascun figlio disabile riconoscendo quest’ultima misura anche ai contribuenti con un solo figlio a carico se disabile).

“A questa ingente mole di risorse si aggiungono gli oltre 260 milioni di euro dal Fondo Sviluppo e Coesione che serviranno per realizzare già dal 2024 importanti interventi sul nostro territorio, ad esempio sulle strade secondarie o le piste ciclabili, sull’edilizia residenziale pubblica, sulla cultura con risorse per i nostri teatri, sugli impianti sportivi, grazie all’accordo sottoscritto a settembre con il governo, per primi tra le Regioni italiane”, ricorda Toti. In particolare, attraverso i fondi Fsc saranno stanziati circa 20 milioni di euro tra il 2024 e il 2025 per interventi di recupero e acquisto di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica.

“Questa manovra – conclude il governatore – si inserisce in un quadro complessivo di ripresa economica della Liguria, confermata dagli ultimi dati congiunturali a disposizione: il mercato del lavoro registra il massimo storico di addetti nelle imprese liguri con un correlato aumento del tasso di occupazione ligure superiore sia al dato nazionale che al dato del nord ovest mentre i dati delle Camere di Commercio registrano nel terzo trimestre 2023 il massimo della serie storica di addetti delle unità locali, sfiorando quota 500mila, con un incremento del 15,9% rispetto al 2014. Crescono l’export, il turismo, il settore crocieristico: con questa manovra – conclude Toti – garantiamo una decisa spinta alla spesa pubblica per investimenti, con effetti positivi sull’occupazione e sul nostro tessuto economico produttivo”.

«Alla fine dei lavori non posso che mantenere il mio giudizio negativo sull’impostazione del Bilancio regionale appena approvato. Ritengo la manovra deludente per la mancanza di programmazione, e in particolare, in ambito sanitario, per le misure approvate che ancora una volta andranno a penalizzare il pubblico in favore del privato. Senza considerare il parametro fondamentale del reale fabbisogno dei territori”, commenta il consigliere regionale della Lista Sansa Roberto Centi, al termine dell’ultima seduta di Consiglio che ha dato il via libera al Bilancio regionale.

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