Porto di Genova, procedono i lavori nel super bacino di Sestri Ponente

La conclusione dell'opera, che sarà i più grandi bacini di carenaggio del Mediterraneo, è prevista entro la prima metà del 2025

Porto di Genova, procedono i lavori nel super bacino di Sestri Ponente

Procedono su due fronti paralleli, a mare e a terra, i lavori per realizzare il nuovo super bacino di carenaggio nelle aree portuali industriali di Sestri Ponente che, una volta completato, sarà tra i bacini di carenaggio più grandi del Mediterraneo.

«Grazie alle sue imponenti dimensioni, 400 metri di lunghezza per 60 metri di larghezza, consentirà la costruzione delle navi da crociera di ultima generazione: più grandi, ma anche più ecologiche e capaci di ospitare fino a 6 mila passeggeri. Un fiore all’occhiello dell’industria navale Made in Italy e una delle infrastrutture più avanzate e performanti dell’area del Mediterraneo», spiega Marco Vaccari della Direzione tecnica Programma straordinario dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale.

Il super bacino avrà a disposizione anche una nuova banchina di allestimento e un piazzale operativo, altamente performante, attrezzato con una speciale gru capace di sollevare carichi fino 1500 tonnellate di peso. Il complesso di questi interventi consentirà di razionalizzare il ciclo di costruzione delle navi, mettendo a disposizione delle aree portuali di Sestri Ponente infrastrutture e tecnologia all’avanguardia.

Per quanto riguarda le attività di cantiere, sul fronte mare, a Levante, è in corso la realizzazione dei pozzi di drenaggio per mettere all’asciutto la cofferdam, struttura temporanea di cantiere a forma di cassone usata per la realizzazione di opere marittime. La cofferdam sarà poi cinta da una paratia stagna provvisoria per permettere l’abbattimento dei muri in cemento armato che separano dal mare gli attuali bacini 2 e 3.

A terra, si sta lavorando proprio dentro ai “vecchi” bacini per demolire e rimuovere le strutture interne in calcestruzzo e carpenteria metallica. Questa fase è in conclusione, mentre in parallelo si sta procedendo con il progressivo riempimento dei bacini stessi con materiale inerte. Questo riempimento è solo provvisorio, perché lo spazio occupato dai due bacini diventerà l’alveo del super bacino, ma è necessario per creare il piano di lavoro del cantiere e consentire la costruzione e il consolidamento della struttura portante del nuovo bacino di carenaggio. Se lo spazio di lavoro non venisse temporaneamente colmato, la pressione esercitata dal mare, renderebbe impossibile la realizzazione dell’infrastruttura.

La prossima fase di cantiere prevede la costruzione, con pali e diaframmi, delle strutture verticali portanti dei due lati del nuovo bacino e la messa in servizio del bypass delle linee dei nuovi impianti meccanici ed elettrici necessari per mantenere l’operatività del cantiere navale. Infatti, il cronoprogramma dell’esecuzione dei lavori prevede un costante coordinamento con le attività di produzione di Fincantieri che devono poter procedere senza interruzioni.

Particolare attenzione è stata data alla sostenibilità dell’opera. Si è deciso di privilegiare l’approvvigionamento del materiale via mare al fine di non gravare sulla circolazione urbana e sono in corso tavoli tecnici e incontri con gli Enti territoriali per stabilire un piano congiunto di riutilizzo delle terre di risulta dalle lavorazioni applicando così il modello di economia circolare. In questo modo si estende il ciclo di vita dei materiali, contribuendo a ridurre i rifiuti e lo sfruttamento delle risorse.

La conclusione dei lavori relative alla realizzazione del nuovo super bacino è prevista entro la prima metà del 2025, mentre il termine conclusivo della totalità delle lavorazioni, nella quale rientrano anche il nuovo piazzale operativo e la banchina di allestimento, è previsto nel 2026.

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