Giornata mondiale contro l’Aids, in Liguria 60 nuovi casi nel 2022

Liguria tra le prime regioni ad adottare la profilassi pre-esposizione gratuita in ospedale

Giornata mondiale contro l’Aids, in Liguria 60 nuovi casi nel 2022

Si celebra oggi 1° dicembre la Giornata mondiale contro l’Aids. In Liguria le persone con infezione da Hiv sono circa 2.500. Sono stati 60 i nuovi casi di infezione registrati nel corso del 2022. La maggior parte di questi vengono presi in carico nella fase avanzata della malattia in una condizione che generalmente comporta il ricovero in ospedale.

Per sensibilizzare la popolazione su Hiv, ma anche sulle altre malattie sessualmente trasmissibili, Regione Liguria ha realizzato una campagna di comunicazione che prende il via oggi sui canali social istituzionali.

«La Liguria – spigano Giovanni Toti presidente di Regione Liguria e Angelo Gratarola, assessore alla sanità – è stata, quest’anno, tra le prime regioni in Italia ad adottare la Prep, profilassi pre-esposizione, che consiste in una somministrazione gratuita di una compressa di farmaco che previene l’Hiv e viene prescritta dall’infettivologo dell’ospedale. Oltre all’HIV ci sono anche altre malattie sessualmente trasmesse che sono diffuse e in aumento, come sifilide, gonorrea, epatite. Sensibilizzare la popolazione, sulle modalità di contagio, i sintomi e le misure di prevenzione è un molto importante. Giornate come questa, ci consentono di informare e favorire le attività di screening e intercettare casi sommersi per avviarli al trattamento nel minor tempo possibile. È poi importante ricordare che molte infezioni trasmissibili per via sessuale si possono prevenire con i vaccini: Epatite A, Epatite B, Papilloma virus (Hpv), Monkeypox-Vaiolo delle Scimmie. Per l’infezione da Hcv (epatite C), anche essa trasmissibile per via sessuale, è in atto una campagna di screening nazionale».

«In Liguria – spiega il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi – il test Hiv è disponibile gratuitamente per la popolazione nei centri Asl, negli ospedali, nei centri di Malattie Infettive e Igiene. La misura è stata decisa da Alisa nel 2019, supportata dalla Commissione regionale Aids, per mettere in atto strategie e azioni di identificazione precoce per favorire il contatto, la diagnosi e la cura. La terapia dell’infezione da HIV con l’introduzione di farmaci ben tollerati oltre che efficaci, garantisce il raggiungimento degli obiettivi di salute. In Liguria è offerta la terapia gratuitamente per infezione da Hiv, permettendo di ottenere il 95% di successo virologico».

«Da una indagine recente – aggiunge Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino e coordinatore del Diar Malattie Infettive, emerge che il 40% scopre di avere l’Hiv casualmente, tramite accertamenti fatti per altre patologie o durante un ricovero ospedaliero. Questo avviene perché non viene eseguito il test di routine, che è necessario quando si hanno rapporti sessuali promiscui. C’è inoltre una forte componente di stigma: chi scopre di essere sieropositivo, tende a non parlarne e ha paura di comunicarlo all’esterno. Questo fenomeno genera casi sommersi, che poi si scoprono quando la malattia è in stato avanzato. Oggi le terapie hanno cambiato radicalmente l’infezione: se si fanno le terapie non si muore più e la malattia non si trasmette più. Ma, nonostante questo, i numeri sono tornati a crescere e probabilmente continueranno a farlo, proprio a causa dei casi non emersi o che emergono tardivamente».

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