Regione Liguria, approvato il piano socio sanitario

Ieri sera era stato approvato, tra le proteste dell'opposizione, il maxiemendamento sostitutivo

Regione Liguria, approvato il piano socio sanitario

È stato approvato questa mattina dal Consiglio regionale il Piano socio sanitario regionale 2023-2025, documento di programmazione sanitaria e sociosanitaria della Regione che definisce le linee strategiche dell’organizzazione territoriale, degli ospedali e delle attività di prevenzione di tutta la Liguria.

Il piano è stato predisposto da Alisa in coerenza con gli indirizzi di programmazione nazionale. Prima dell’approvazione definitiva di Regione, è stato oggetto di un approfondito confronto con diversi enti e stakeholder (commissioni e assemblea del Consiglio regionale, Conferenze dei sindaci in ogni Asl, enti locali, organizzazioni sindacali, Ordini professionali ecc.) che hanno contribuito ad accrescerne il livello di condivisone e attuabilità. Il documento si articola in quattro parti: principi e indirizzi, territorio, prevenzione e promozione della salute, rete ospedaliera ligure.

«Il volume degli emendamenti presentati dalle opposizioni ha doppiato quello del testo che era in discussione – osserva il presidente della Regione Giovanni Toti -. È evidente che alcuni erano su provvedimenti che stavano a cuore anche alla minoranza e mi spiace non aver potuto aprire un confronto su elementi che avrebbero potuto anche rappresentare un contributo di valore a quel testo. Molti altri, però, erano ripetitivi, non centrati o addirittura posti con l’unico obiettivo di fare ostruzionismo. Abbiamo recepito alcuni emendamenti di maggioranza e alcune osservazioni provenienti dal ministero, dopodiché abbiamo evitato che l’atteggiamento di ‘filibustering’ delle opposizioni, assolutamente legittimo ma certamente strumentale, specioso e talvolta anche un filo ipocrita, impedisse l’approvazione di un Piano ambizioso e coraggioso, di cui la nostra sanità ha bisogno».

«È incomprensibile il comportamento della giunta che dopo aver cancellato tutti gli emendamenti con un maxiemendamento che sostituiva il piano, una manovra di consiglio umiliante per l’aula, ha deciso di votare contro tutti gli ordini del giorno perché pretendeva che li ritirassimo», commenta il consigliere regionale del Gruppo Misto (Azione) Sergio Rossetti, a margine della seduta sul piano socio sanitario durata oltre 24 ore.

«Dopo la certificazione del ministero della Salute – dice l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – è arrivato il parere favorevole del consiglio regionale che conferma alcuni aspetti particolarmente positivi tra cui il rafforzamento dell’offerta territoriale, una sempre maggiore presa in carico individualizzata e un ulteriore salto di qualità nella direzione della digitalizzazione. Siamo di fronte ad un piano che arriva alla fine di un percorso di condivisione».

«Le principali innovazioni introdotte dal piano – dice Gratarola − sono il concetto di ‘One Health’, la nuova vision del territorio, il ruolo dei distretti, il nuovo sistema informativo e lo sviluppo della tecnologia digitale nella sanità, il potenziamento della rete ospedaliera e la ridefinizione della mission delle strutture e le novità legate al sistema di emergenza-urgenza, 118, numero unico 116117».

Ecco in sintesi le principali novità del Piano:

Il concetto di “One Health”

È il raggiungimento del più alto livello possibile di “salute”, attraverso una visione di diverse discipline che collegano il benessere dell’individuo all’ecosistema e alle relazioni che lo circondano.

La nuova visione del territorio

Dal modello di offerta “diagnosi e cura” a quello in cui il Sistema sanitario garantisce una presa in carico personalizzata con il coinvolgimento dei pazienti, semplificando l’accesso alle prestazioni e ai servizi, mettendo in rete strumenti e soggetti coinvolti: il distretto, la rete di prossimità (casa di comunità, medici di famiglia, pediatri, centrale operativa territoriale, ospedali di comunità).

Il ruolo dei distretti

Come previsto dal Pnrr, il distretto diventa il punto di riferimento per la risposta ai bisogni del cittadino e provvede alla programmazione dei servizi, alla pianificazione delle innovazioni, alle decisioni in materia di logistica, accesso, offerta di prestazioni. Al fine di garantire i servizi, si sviluppano sul territorio le strutture indicate dal Pnrr: ospedali di Comunità, case di Comunità e centrali operative territoriali. In Liguria sono previste 32 Case di Comunità (5 nella Asl1, 6 nella Asl 2, 13 nella Asl3, 3 nella Asl4, 5 nella Asl5) e 11 Ospedali di Comunità (1 in Asl1, 2 in Asl2, 4 in Asl3 , 2 in Asl 4 e 2 in Asl5). E’ previsto, inoltre, il potenziamento della figura dell’Infermiere di Famiglia o Comunità. Per incrementare il numero di pazienti in carico alle cure domiciliari, comprese quelle palliative, sarà inserito nelle Case di Comunità il servizio di Cure domiciliari e delle Unità di Cure palliative domiciliari, con il potenziamento delle figure professionali dedicate all’assistenza domiciliare

Il nuovo sistema informativo e lo sviluppo della strategia digitale nella sanità

Proseguendo gli investimenti nella digitalizzazione della sanità (prenoto vaccino, prenoto salute, prenoto prevengo, ricetta dematerializzata, fascicolo sanitario elettronico, si arriva allo sviluppo della piattaforma IT-CURA con l’obiettivo di sviluppare pienamente una vera e completa “medicina di comunità”, arrivando a creare un ecosistema socio sanitario integrato e digitale su tutto il territorio della Regione.

Potenziamento della rete ospedaliera e ridefinizione della missione delle strutture ospedaliere

Il piano prevede la realizzazione di tre nuovi ospedali (Erzelli a Genova, Felettino a Levante e Taggia a ponente) destinati a completare l’offerta in base alle caratteristiche del territorio integrandosi con le funzioni che sviluppano i singoli nosocomi attraverso una miglior definizione delle attività che valorizzi sia la prossimità sia le competenze specialistiche per le patologie più complesse valorizzando i centri all’avanguardia per la gestione delle attività e la ricerca scientifica. Per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero (Grandi Apparecchiature Sanitarie) sono previsti investimenti per 23 milioni 360 mila euro (Pnrr) e 8 milioni 674mila euro (altre fonti). Per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero Dea sono previsti investimenti 34 milioni e 827 mila euro.

Punti nascita

La programmazione regionale prevede, nel rispetto degli standard che garantiscano requisiti e sicurezza ottimali per donna e bambino, 9 punti nascita a livello regionale: 3 nell’area ottimale di ponente, 4 in area metropolitana genovese, 2 nell’area ottimale di levante.

L’emergenza-urgenza, il 118, il numero unico 116117

Il sistema è strutturato con la presenza di almeno un Dea in ogni Asl, affiancato da sedi di pronto soccorso e punti di primo intervento. Le centrali del 118 diventano tre in Liguria. L’attivazione del numero unico 116117 per le cure mediche non urgenti rappresenta il servizio telefonico gratuito alla popolazione, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie a bassa intensità assistenziale.

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