Nodo di Genova, firmato accordo con Rfi addendum da 6 milioni per riqualificazione zona Campasso

Accordo con Rfi: le merci pericolose escluse dalla linea del Campasso, andranno sulla linea sommergibile

Firmato oggi nella Casa di Quartiere di Certosa, al termine dell’assemblea pubblica organizzata dal Comune di Genova, l’Addendum al protocollo di intesa del 31 agosto 2022 per la realizzazione del Progetto integrato di riqualificazione e rigenerazione urbana delle aree del Comune di Genova interessate dal progetto ferroviario Potenziamento Genova-Campasso.

A sottoscrivere il documento: il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi,  l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Alessio Piana, il sindaco di Genova Marco Bucci, il Commissario Straordinario per il Progetto Unico Calogero Mauceri e il vicedirettore generale di Rfi Vincenzo Macello. Presente anche il commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale Mar ligure Occidentale Paolo Piacenza.

Nell’Addendum è inserita l’erogazione di 6 milioni di euro, in due tranche da 3 milioni di euro, la prima entro 30 giorni, al Comune di Genova per lo sviluppo del progetto di fattibilità tecnico economica della riqualificazione delle aree e per l’espletamento della verifica ambientale, in raccordo con Regione Liguria, per individuare specifici criteri di sostenibilità (verifiche su rumore, paesaggio, vibrazioni, inquinamento elettromagnetico).

Durante l’assemblea è stata annunciata dal sindaco Bucci e dal vicesindaco Piciocchi la firma di un’intesa con Ferrovie per il divieto di transito merci pericolose sulla linea ferroviaria Campasso e quindi con transito consentito solo sulla sommergibile.
La proposta di riqualificazione e rigenerazione urbana per Genova ha un finanziamento di 199 milioni di euro stanziati dal governo (89 mln L.108/2022 1 110 mln legge Bilancio 2023 L. 197/2022).  Il progetto integrato è finalizzato a una maggiore sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’intervento infrastrutturale ferroviario e per una rigenerazione del contesto urbano.

«L’Addendum firmato oggi è un passo fondamentale per il futuro di Certosa e della Valpolcevera − ha dichiarato il sindaco Marco Bucci − dobbiamo fare in modo che ci sia il minor impatto possibile per i cittadini con la costruzione della nuova linea del Terzo Valico. Un intervento fondamentale per il futuro del nostro porto e della città. Assicuriamo che le merci pericolose passeranno solo dalla linea sommergibile e non dal Campasso, una richiesta dei cittadini che abbiamo subito accolto con favore. Il 40% dei 200 milioni di investimento saranno inoltre usati per un’operazione di riqualificazione mai vista. Al Campasso ci sarà una nuova strada da gennaio e una struttura sportiva a disposizione degli studenti di via Porro. Certosa diventerà anche un importante polo per le residenze universitarie con gli appartamenti a canone ridotto che serviranno per ospitare i ragazzi e anche all’Iit per alloggiare i ricercatori stranieri. Sarà una grande riqualificazione del quartiere. Ai cittadini chiedo di collaborare e tirare fuori idee, continueremo ad ascoltare tutti come avevamo fatto con il ponte».

«L’Addendum − ha spiegato il vicesindaco di Genova e assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi nella sua introduzione a inizio assemblea − permette la messa a terra di quanto previsto dal masterplan. La proposta progettuale iniziale è stata notevolmente arricchita, recependo anche idee e spunti dei cittadini. Ricordo due ambiti di intervento importanti come la copertura di via Ardoino, di cui è già partita la progettualità da parte di Ferrovie, e la riqualificazione dell’area Facchini, su 32mila metri quadri, intervento chiesto con forza dal territorio. Con l’Addendum che ratifica la convenzione finanziaria, dopo il masterplan già approvato, possiamo sviluppare i successivi step progettuali e procedere anche alla convocazione del tavolo del Pris, la sede presso Regione Liguria deputata a stabilire espropri e indennizzi. Partiranno i tavoli di monitoraggio in cui ci daremo un metodo di lavoro per seguire insieme il progetto. Il Comune vuole sfruttare fino in fondo i 200 milioni di risorse messe a disposizione per una rinascita riqualificazione rivitalizzazione territorio Certosa e Campasso».

Il vicesindaco Piciocchi ha poi ricordato che, rispetto al Protocollo di agosto 2022, si sono aggiunti interventi di rigenerazione che riguardano: alcuni edifici di Fegino; via Francesco Campora, via argine Polcevera, via Pisoni e piazza Pallavicini a Rivarolo; via Ferri a Borzoli; l’ex deposito locomotore nelle aree Facchini – che saranno acquistate dal Comune di Genova da Rfi – con la realizzazione del primo liceo della Val Pocevera, aree pubbliche verdi e sportive; via Canepari, via Rossini e via Ariosto a Certosa; la scuola media Caffaro sarà ricostruita completamente; via Anguissola e via Vicenza al Campasso; la copertura di via Ardoino a Sampierdarena.

 

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