Fondazione Carispezia dona un nuovo ecografo alla radiologia interventistica di Asl 5

L'ecografo di ultima generazione verrà utilizzato dall'équipe dell’ospedale S. Andrea della Spezia

Fondazione Carispezia dona un nuovo ecografo alla radiologia interventistica di Asl 5

Fondazione Carispezia dona una nuova attrezzatura sanitaria all’Asl 5, un ecografo di ultima generazione destinato alla Radiologia interventistica dell’Ospedale S. Andrea della Spezia. Un ulteriore intervento a sostegno della sanità sul territorio, che fa seguito alle precedenti donazioni di apparecchiature mediche alle strutture ospedaliere locali.

Il reparto di Radiologia interventistica, diretto da Teseo Stefanini, si arricchisce quindi di un nuovo ecografo dalle prestazioni tecnologicamente molto avanzate.

Il macchinario, che rappresenta un unicum in Asl 5, andrà a coadiuvare le apparecchiature utilizzate dall’équipe e costituirà un valido valore aggiunto.

Questa iniziativa è frutto dell’attività di coordinamento con l’Azienda sanitaria locale per un contribuire, attraverso interventi mirati, a un costante aggiornamento tecnologico e per migliorare le prestazioni diagnostiche e terapeutiche a disposizione dei cittadini.

Tra le precedenti donazioni da parte della Fondazione a favore dell’Asl 5 un videodermatoscopio destinato al reparto di Dermatologia dell’Ospedale S. Bartolomeo di Sarzana nel 2022 – in occasione del trentennale dell’Ente – e, nel 2023, la dotazione di: un sistema centralizzato di monitoraggio per il pronto soccorso dell’Ospedale S. Andrea della Spezia impiegato nell’analisi e sorveglianza h24 dei pazienti; un kit all’avanguardia destinato all’Urologia per enucleazione e morcellazione della prostata; un ecografo portatile per i reparti di Medicina dell’Ospedale San Bartolomeo, utile a eseguire esami direttamente al letto dei pazienti.

«Questa donazione rientra tra gli interventi di supporto alla sanità pubblica che la Fondazione ha sempre portato avanti nel corso degli anni, con iniziative importanti a favore delle strutture ospedaliere locali, anche in situazioni di emergenza come la pandemia − spiega Andrea Corradino, presidente Fondazione Carispezia −. Dal 2023 la salute pubblica costituisce uno dei settori di intervento rilevanti della Fondazione, con attività ispirate al principio di sussidiarietà e non di sostituzione nei confronti degli enti preposti. Grazie al confronto e al coordinamento con ASL5 abbiamo recentemente sostenuto diverse donazioni in grado di dotare i nostri ospedali di attrezzature necessarie e all’avanguardia – come quest’ultimo ecografo destinato alla Radiologia Interventistica dell’Ospedale S. Andrea della Spezia – per contribuire a dare una risposta concreta ai bisogni della nostra comunità in ambito sanitario».

«Ancora una volta siamo qui a ricevere una donazione dalla Fondazione Carispezia che si dimostra sempre particolarmente generosa e attenta alle esigenze della sanità spezzina e del territorio − commenta Paolo Cavagnaro, direttore generale Asl 5 −. Tante, solo nell’ultimo anno, sono state le donazioni che ci hanno consentito di migliorare i servizi per l’utenza e di questo sono grato alla Fondazione e lieto della proficua collaborazione che abbiamo instaurato. Penso, solo per citarne alcune, al morcellatore donato all’urologia che consente interventi in endoscopia alla prostata riducendo drasticamente i tempi di ripresa post intervento chirurgico per i pazienti o al videodermatoscopio che permette di osservare in vivo e ad alta risoluzione le strutture della cute, invisibili a occhio nudo, consentendo diagnosi precoci per le patologie neoplastiche della pelle. Questo ecografo che la Fondazione oggi ci dona è una macchina straordinaria, dotata di una tecnologia molto avanzata che costituirà un unicum in Asl 5. Per questo viene destinata alla Radiologia Interventistica che è già uno dei fiori all’occhiello della nostra azienda».

«La radiologia interventistica − spiega Teseo Stefanini, direttore Sc Radiologia Asl 5 − utilizza tecniche e dispositivi microinvasivi avanzati combinati a metodiche di imaging prevalentemente radiologiche che consentono di intervenire senza essere invasivi. Tante sono le applicazioni e investono svariati campi che vanno dalle terapie endovascolari ai traumi, dal trattamento delle emorragie gastro-intestinali fino alla chirurgia addominale, ortopedica e oncologica. A volte la radiologia interventistica offre un’alternativa ad una procedura invasiva, altre è una possibilità per un paziente che altrimenti sarebbe inoperabile. Sicuramente apre nuovi orizzonti e prospettive future sia in urgenza che in elezione. Questo nuovo ecografo, insieme alla strumentazione già presente in azienda, ci permetterà di ridurre i tempi di intervento sui pazienti e di fare ancor meglio il nostro lavoro poiché consente un’accuratezza di immagini e delle prestazioni che non hanno eguali».

La radiologia interventistica è una branca della radiologia che utilizza le apparecchiature radiologiche per effettuare interventi mininvasivi sostitutivi e alternativi a quelli chirurgici. Si concentra principalmente sulla diagnosi e sulla cura di un’ampia varietà di patologie (oncologiche, urologiche, ginecologiche, gastrointestinali), che vengono trattate senza la necessità di effettuare grandi aperture sulla cute e, pertanto, si risolvono con una ridotta degenza del paziente e una diminuzione della spesa ospedaliera.

L’ecografo Logiq Fortis di GE è un sistema ecografico fortemente semplificato costruito per erogare in molteplici contesti clinici un’assistenza sicura. Sufficientemente compatto e affusolato, vanta una tecnologia molto potente. È dotato di sonde XDclear, processore cSound Imageformer e la nuova tecnologia avanzata SRI (Speckled Reduction Imaging), per aumentare la potenza di elaborazione e migliorare il volume dei dati raccolti al fine di offrire una qualità dell’immagine, chiarezza e sicurezza eccezionali.

Logiq Fortis ha una piattaforma digitale A-A che consente di rimanere all’avanguardia dell’imaging clinico. È, infatti, progettato specificamente per consentire di aggiungere in seguito funzionalità di prossima generazione. Offre una visione quasi 3D per facilitare la visualizzazione dei vasi più sottili e un imaging con modalità di scansione B-mode e campo visivo esteso integrato.

L’ecografo ha, inoltre, caratteristiche ergonomiche avanzate che includono il display HDU (High Definition Ultrasound) ad ampio schermo da 23,8”, con risoluzione di 1920 x 1080 pixel (Full HD), braccio di controllo articolato, touchscreen LED a colori ad alta risoluzione da 12,1 pollici.

Altre funzioni del sistema includono: Piattaforma operativa Windows 10, 1 GB di memoria, SSD interno da 1 TB, DVD-R, archivio immagini, riscaldatore gel, poggiapiedi per l’utente e parametri programmabili dell’utente. La suite delle funzionalità di sicurezza supporta protezione dalle minacce informatiche, crittografia dei dati paziente, controlli di accesso dell’utente e registrazione di controllo.

Nella foto di gruppo da sinistra: Matteo Barattini – medico Radiologia Interventistica Asl 5; Paolo Cavagnaro – direttore generale Asl 5; Andrea Corradino – presidente Fondazione Carispezia; Teseo Stefanini – direttore SC Radiologia Asl 5; Andrea Sanguinetti – medico Radiologia Interventistica Asl 5.

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