Convention nazionale Ais, il trevigiano Cristian Maitan è il miglior sommelier d’Italia

La premiazione si è svolta ieri, giornata conclusiva della tre giorni genovese, a bordo di Msc World Europa

Convention nazionale Ais, il trevigiano Cristian Maitan è il miglior sommelier d’Italia

Si è conclusa con la premiazione del miglior sommelier d’Italia – Cristian Maitan, trevigiano di 28 anni – la 55° convention nazionale dell’Associazione italiana sommelier che si è svolta a Genova dal 24 al 26 novembre.

La finale del concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc, organizzato da Ais in collaborazione con l’Istituto Trentodoc, si è svolta ieri a bordo di Msc World Europa, l’ammiraglia “green” di Msc Crociere alimentata a gnl.

«Il concorso che decreta il Miglior Sommelier d’Italia è uno degli appuntamenti principali della nostra associazione – afferma il presidente di Ais Sandro Camilli – che arriva a conclusione di una Convention più che mai ricca e partecipata. La finale di oggi è la conclusione di un percorso lungo e articolato, composto da ben tre preselezioni. I sommelier arrivati a questo punto sono veri e propri ambasciatori in giro per l’Italia e per il mondo di questo straordinario prodotto che è il vino».

La 55ª Convention nazionale di Ais si è sviluppata in tre giornate ricche di incontri, dibattiti, itinerari ed experience enogastronomiche per valorizzare le eccellenze del territorio e riflettere sul tema del “Paesaggio”, fil rouge di questa edizione.

«Raccontiamo un settore in continua espansione – ha commentato Camilli -: soltanto in questo primo semestre abbiamo iscritto 15mila nuovi ragazzi e ragazze ai nostri corsi per sommelier, un dato che dimostra il grande interesse nei confronti del mondo del vino e soprattutto l’importanza della formazione. Nelle strutture ricettive c’è forte carenza di personale di sala e di figure professionali qualificate proprio per diffondere, promuovere e valorizzare questo prezioso prodotto che è una colonna portante del settore agroalimentare della nostra economia. Il nostro obiettivo è quindi quello di formare appassionati per diffondere la cultura del vino nelle strutture ricettive in giro per il mondo. Il corso da sommelier è visto dai giovani proprio come una possibilità di occupazione futura».

La mattina di sabato l’attenzione si è concentrata sulla conferenza “Paesaggio e cambiamenti climatici. Conseguenze, prospettive future e sinergie per una efficace promozione enoturistica”, in cui si è parlato di ecosostenibilità e cambiamenti climatici con l’esploratore Alex Bellini, il climatologo Luca Mercalli e il paesaggista Antonio Perazzi.

«La nostra produzione vitivinicola è molto cresciuta nel corso di questi anni anche in qualità e consapevolezza dei nostri produttori – ha dichiarato il governatore di Regione Liguria Giovanni Toti durante la conferenza – e i sommelier sono gli ambasciatori di questo patrimonio. Il vino come il resto della produzione enogastronomica è anche parte importante della nostra offerta turistica che sta crescendo e acquistando sempre più importanza all’interno della nostra economia. Su questo bisogna investire e qui in Liguria lo stiamo facendo per destagionalizzare l’offerta turistica, promuovendo non solo le nostre bellissime spiagge ma anche tutto ciò che riguarda la cultura del territorio, compresi i prodotti di eccellenza legati alle nostre tradizioni. Avere qui i sommelier sempre più numerosi e preparati credo sia un pezzo importante della nostra economia».

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