Consegnato il Premio Europeo Rapallo Bper Banca a Catherine Dunne

Le autrici italiane vincitrici del Premio Rapallo Bper Banca 2023 saranno premiate durante la cerimonia finale in programma sabato 11 novembre a Rapallo

Catherine Dunne

Catherine Dunne (nella foto di Simon Robinson), vincitrice della prima edizione del Premio Europeo Rapallo Bper Banca con il suo romanzo “Una buona madre”(Guanda), è stata premiata ieri sera nel salone di rappresentanza della sede Bper in via Cassa di Risparmio a Genova. Insegnante all’University College, dove tiene corsi di scrittura creativa, Dunne ha cominciato a scrivere dopo la morte del secondo figlio, esordendo con il romanzo “La metà di niente”, pubblicato in Irlanda nel 1997 e uscito in Italia già l’anno dopo. “Una buona madre” è la sua quattordicesima opera.

La giuria, composta da Maria Luisa Agnese, Massimo Bernardini, Mauro Bonazzi, Eva Cantarella (presidente), Lella Costa, Margherita Rubino (coordinatrice) e Nadia Terranova (vicepresidente), ha scelto Catherine Dunne tra una selezione di autrici di paesi dell’Unione europea, che, tra il primo ottobre 2022 e il 20 agosto 2023, avessero pubblicato un’opera di narrativa in una lingua dell’Unione europea, edita in Italia e tradotta in italiano. Questa la motivazione: «Con “Una buona madre”, tradotto da Ada Arduini, Catherine Dunne intreccia, come in un misterioso noir, esistenze sfortunate e diverse, svelando via via la storia di ognuna delle sue protagoniste. Un andirivieni tra le vite di tutti collega un presente avvincente a un passato tormentato, mettendo in luce modi e aspetti diversissimi dell’essere madre, insieme ai trascorsi storici di un Paese cattolico come l’Irlanda, carico di istituzioni ignobili dovute alle collusioni Chiesa/Stato».

Serena Morgagni

«È un premio che ci dà grande soddisfazione – dichiara Serena Morgagni, direttore Comunicazione di Bper Banca – perché ha riscosso interesse e ha saputo esprimere un valore riconosciuto anche dalla rappresentanza italiana della Commissione europea, e questo ovviamente fa felici noi ma soprattutto credo che facciafelice anche il mondo letterario in generale del nostro paese. Apriamo anche a scrittori internazionali, Catherine Dunne è il primo, diamo il premio con grande soddisfazione a una scrittrice che amiamo, che ha scritto molto sulle donne, su ambienti familiari, spesso semplici o apparentemente semplici agli occhi dei più, dove con la sua forza espressiva è riuscita a fare emergere la realtà del mondo femminile, spesso in ambienti rurali e di povertà apparente ma di grande ricchezza umana che ci accomuna tutti. Noi come banca abbiamo voluto esprimere e siamo qui oggi a confermarlo, l’attenzione alla lettura, alla capacità di saper leggere e ascoltare mondi diversi, esperienze diverse, pensieri diversi».

Le autrici italiane vincitrici del Premio Rapallo Bper Banca 2023 promosso dalla città di Rapallo con il sostegno di Bper Banca, saranno invece premiate durante la cerimonia finale in programma sabato 11 novembre a Rapallo in compagnia di ospiti speciali.

Le terne delle scrittrici finaliste selezionate dalla giuria tecnica per le sezioni Narrativa e Saggistica sono composte da:

Claudia Petrucci, “Il cerchio perfetto”, Sellerio

Giusy Sciacca, “D’amore e di rabbia”, Neri Pozza

Mariapia Veladiano, “Quel che ci tiene vivi”, Guanda

per la Narrativa

e da:

Teresa Cremisi, “Cronache dal disordine”, La nave di Teseo

Sara De Simone, “Nessuna come lei. Katherine Mansfield e Virginia Woolf. Storia di un’amicizia”, Neri Pozza

Marina Valensise, “Sul Baratro. Città, artisti e scrittori d’Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale”, Neri Pozza

per la Saggistica

Claudia Petrucci vive e lavora a Perth, in Australia. Ha scritto racconti e reportage apparsi su Cadillac, minima&moralia e altre riviste. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo, “L’esercizio”, accolto come uno degli esordi più interessanti dell’anno, con cui ha vinto il Premio Flaiano Giovani e che è stato tradotto in Germania, Francia, Polonia e in lingua inglese. “Il cerchio perfetto” (Sellerio, 2023) è un romanzo sottilmente inquietante e teso, capace di sorprendere in ogni pagina. Racconta la vicenda di due donne lontane nel tempo, una casa che le accomuna e le unisce, due vite che sembrano avvicinarsi e sovrapporsi nella circolarità di una tensione appassionante.

Giusy Sciacca è nata a Lentini, in provincia di Siracusa. Nel 2021 ha pubblicato “Virità, femminile singolare-plurale” (Kalòs). Nel 2023 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio “D’amore e di rabbia” (Neri Pozza), il racconto di un sanguinoso fatto di cronaca, poi sepolto dalla polvere, ambientato nel 1922 a Lentini, centro agricolo della provincia siracusana sotto il fiato dell’Etna. In questo libro Giusy Sciacca ci restituisce una Sicilia arcaica e sanguigna che si lacera sotto le spinte di una modernità scandalosa, impaziente e ribelle che urla la propria ansia di cambiamento.

Nata a Vicenza, laureata in filosofia e teologia, Mariapia Veladiano ha lavorato per più di trent’anni nella scuola, prima come insegnante e poi come preside. Il suo primo romanzo, “La vita accanto”, ha vinto il Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Strega nel 2011. Guanda ha pubblicato il suo saggio “Parole di scuola” e i romanzi “Una storia quasi perfetta”, “Lei” su Maria di Nàzaret, “Adesso che sei qui”, vincitore del Premio Flaiano 2021.Il suo nuovo romanzo “Quel che ci tiene vivi” (Guanda, 2023) è un eccezionale racconto in cui la durezza della vita si mescola a speranza e riscatto. Racconta la storia di due adulti uniti da un passato doloroso e indelebile, un uomo e una donna cresciuti senza essere mai stati bambini.

Teresa Cremisi (Alessandria d’Egitto, 1945) lavora nell’editoria in Italia e in Francia. Dopo vent’anni alla Garzanti, lascia Milano per Parigi dove diventa direttore editoriale di Gallimard e, a partire dal 2005, presidente e direttore generale del gruppo Flammarion. Nel 2021 è nominata presidente di Adelphi. Ha collaborato con numerose grandi istituzioni culturali come il Museo d’Orsay, la Biblioteca Nazionale di Francia, il Centro Nazionale del Cinema. Tra i suoi libri: “Il processo di condanna di Giovanna d’Arco” (Marsilio, 1992), “La Triomphante” (Adelphi, 2016) e “Cronache dal disordine” (La nave di Teseo, 2023), in cui Teresa Cremisi diventa osservatrice instancabile e trascina il lettore in un mondo contraddittorio e assurdo, tragico ma soprattutto comico. Leggendo le sue “Cronache dal disordine” ci si convince che la cultura è più sicura della morale, che le parole vanno usate con lealtà e audacia, che i libri sono uno strumento insostituibile per stare al mondo, e che ridere è un esercizio da non abbandonare mai.

Sara De Simone ha conseguito un dottorato in Letterature comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha tradotto con Nadia Fusini il carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West (“Scrivi sempre a mezzanotte”, Donzelli 2019). Si occupa di critica letteraria sulle pagine culturali de il manifesto e Il Tascabile. È vicepresidente dell’Italian Virginia Woolf Society. In “Nessuna come lei, Katherine Mansfield e Virginia Woolf, Storia di un’amicizia” (Neri Pozza, 2023) Sara De Simone ricostruisce passo passo l’amicizia tra le due grandi autrici, che si conoscono a Londra nel 1917. Provengono da ambienti diversi (Mansfield è nata in Nuova Zelanda ed è fuggita in Europa giovanissima, Woolf è cresciuta in una famiglia intellettuale borghese e ha sempre vissuto in Inghilterra), hanno fatto vite diverse (avventurosa quella di Mansfield, tranquilla quella di Woolf); l’una (Mansfield) ha un marito egoista, inaffidabile, traditore, l’altra (Woolf) ha il più adorabile e devoto dei coniugi; entrambe sono segnate dalla malattia (Mansfield dalla tisi che la uccide a trentaquattro anni, Woolf da problemi psichici che la riducono spesso in uno stato di prostrazione) ed entrambe mettono al primo posto la letteratura.

Marina Valensise, giornalista e scrittrice, collabora al Foglio e al Messaggero. Dal 2020 è consigliere delegato della Fondazione inda (Istituto nazionale del dramma antico). Fra i suoi libri: “La Temeraria. Luciana Frassati Gawronska”, un romanzo del Novecento” (Marsilio 2019), “La cultura è come la marmellata. Promuovere il patrimonio italiano con le imprese” (Marsilio 2016), “Il Sole sorge a Sud. Viaggio contromano da Palermo a Napoli via Salento” (Marsilio 2012), “L’Hotel de Galliffet” (Skira 2015). “Sul Baratro. Città, artisti e scrittori d’Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale” (Neri Pozza, 2022) racconta un continente sull’orlo dell’abisso, preso alla sprovvista dall’accelerazione dei fatti e dalla spirale di eventi imprevedibili e ingovernabili che ne derivano. Il 1938 e l’ultimo anno di un’apparente pace nell’Europa che ha vissuto male i vent’anni che la separano dalla fine della Grande guerra. La Germania nazista vuole imporle la sua egemonia. Marina Valensise coglie mirabilmente l’ansia segreta, l’inquietudine, il tormento o la semplice indifferenza che aleggiano sul Vecchio continente.

In occasione della serata e cerimonia finale di premiazione di sabato 11 novembre, per la sezione ‘Costume e Saggistica’ sarà la sola Giuria Popolare – composta ogni anno da categorie, ordini professionali o associazioni differenti – a decretare il vincitore, sulla base della terna delle finaliste indicata dalla giuria tecnica. Ogni giurato dovrà dare una preferenza per determinare la vincitrice del premio Saggistica Rapallo 2023;

per la sezione ‘Narrativa’ sarà invece la Giuria Tecnica a indicare l’ordine dei tre vincitori proprio durante la premiazione conclusiva.

Verranno attribuiti i seguenti premi:

– Premio Rapallo Bper Banca 2023 per la sezione Narrativa – I° premio – 5 mila euro

– Premio Rapallo Bper Banca 2023 per la sezione Narrativa – II° premio – 3 mila euro

– Premio Rapallo Bper Banca 2023 per la sezione Narrativa – III° premio – 2 mila euro

– Premio Rapallo Bper Banca 2023 per la sezione Costume e Saggistica – 3 mila euro.

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