Borse europee contrastate, Milano spinta dal responso di Moody’s

La chiusura dei mercati finanziari, i titoli in evidenza, le valute, lo spread Btp/Bund, le quotazioni del petrolio e del gas

Il responso emesso venerdì sera da Moody’s sull’Italia ha superato a Piazza Affari l’impatto dello stacco cedole di Banca Mediolanum, Eni, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Poste Italiane, Recordati, Tenaris e Terna, che ha avuto un peso dello 0,84%. L’agenzia di rating ha rialzato l’outlook per il nostro Paese da negativo a stabile lasciando immutato il rating a ‘Baa3’. Per Moody’s “le prospettive di breve termine dell’Italia sono sostenute dall’attuazione del Pnrr ma anche dai recenti miglioramenti del settore bancario”. Il Ftse Mib ha quindi chiuso a +0,15%, che sarebbe vicino a +1% al netto dell’effetto cedole.

Il giudizio di Moodys ha influito anche sullo allo spread Btp/Bund, calato a sui 172 punti (variazione -2,04%, rendimento Btp 10 anni +4,34%, rendimento Bund 10 anni +2,62%). Contrastate le altre borse europee, con Londra -0,11%, Madrid +0,8%, Parigi +0,18%, Francoforte -0,11%.

A Piazza Affari in testa il listino principale si è collocata Saipem (+2,4%), spinta dal rialzo del greggio, in coda Generali Assicurazioni (-1,18%) dopo la pubblicazione dei conti venerdì scorso.

L’euro viene scambiato a 1,0943 dollari (da 1,0921 in avvio e 1,0879 venerdì in chiusura) e a 162,306 yen (da 162,59 in avvio e 162,94 al closing precedente).

In rialzo il prezzo del petrolio: il Wti per gennaio passa di mano a 78 dollari al barile (+2,70%), mentre l’analoga consegna sul Brent sale del 2,6% a 82,7 dollari (+2,67%). Moderato rialzo del gas, a 45,7 euro al megawattora (+1,4%) sulla piattaforma di Amsterdam.

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