Alla Spezia dal 25 novembre mostra di arte e musica itinerante dedicata alle donne

L'esposizione "Le donne e il lavoro. Riparare le ferite. Una resilienza forte come il kintsugi" sarà al palazzo ex Dogane fino al 30 novembre. Ingresso gratuito

Alla Spezia dal 25 novembre mostra di arte e musica itinerante dedicata alle donne

Il prossimo 25 novembre alle ore 12.00, in coincidenza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il Comitato unico di garanzia (Cug) della Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale inaugurerà una mostra di arte e musica itinerante alla Spezia, presso il palazzo ex Dogane – Largo Fiorillo, intitolata “Le donne e il lavoro. Riparare le ferite. Una resilienza forte come il kintsugi”.

L’esposizione, con ingresso libero e gratuito al pubblico, sarà poi trasferita a Marina di Carrara presso la sede territoriale dell’Autorità portuale, viale Colombo 6, dove sarà inaugurata il 2 dicembre alle ore 17.00.

L’iniziativa si prefigge, attraverso espressioni artistiche che non sono semplicemente bellezza ma anche denuncia, più persuasiva e potente di qualsiasi discorso, di introdurre un dialogo innovativo nel rapporto città-porto, per contribuire concretamente a scuotere la coscienza di ogni persona e a cambiare la cultura di contesto.

Il kintsugi è una tecnica di restauro giapponese, che permette di recuperare e valorizzare un oggetto rotto utilizzando la foglia d’oro per saldarne i frammenti. Questa pratica è una forma d’arte con un forte valore metaforico. Per questo è rappresentata nella matrioska simbolo del nostro evento, realizzata per l’ente dalla giovane artista Ginevra Liguori. Nel contesto lavorativo, la prima forma di violenza subita dalle donne è spesso la negazione della maternità e della possibilità di mettere su famiglia. La matrioska è simbolo di fecondità, e allo stesso tempo di crescita e sviluppo. Con le sue diverse dimensioni racchiuse l’una dentro l’altra, simboleggia la forte interconnessione delle generazioni e il ciclo eterno della vita. Le crepe della nostra matrioska sono le sfide affrontate dalle donne nel mondo del lavoro, e la tecnica kintsugi rappresenta la resilienza delle donne.

La mostra che richiama non solo la ragione ma anche la sensibilità di ognuno sulle condizioni che le donne subiscono ogni giorno in modalità e luoghi differenti, ha coinvolto una molteplicità di artisti dei nostri territori.

Dagli artisti che fanno parte dell’associazione The Spezziner: Gaetano Amato, Cristina Balsotti, Mauro Baraldi, Alberto Barli, Andrea Ciardi, Cristina Ferrarini, Italo Forfori, Olimpio Galimberti, Gloria Giuliano, Stefano Guercio, Ginevra Liguori, Lara Luxardi, Alessio Manfredi, Giovanni Medusei, Antonella Mezzani, Gianluca Motto, Paola Repiccioli, Danilo Sergiampietri, Maria Grazia Taddei, Gaia Tosti, Bruno Zoppi alle scultrici: Arianna Cordiviola, Stefanie Oberneder, Enrica Pizzicori, al Club Fotografico Apuano di Carrara, agli ex allievi della scuola Suzuki di Sarzana: Sofia Barbagallo, Elia Barattini, Margherita Calò, Martina Colliva, Nicolò Corsi, Gabriele De Rito, Francesco Papa, Lisa Pastine, Lara Peoni, Matilde Sammartano, Cathrine Sletner con i loro maestri Maria Grazia Citterio, Marcello Marianetti ed Emanuele Paoletta che eseguiranno un concerto per chitarre nei due giorni di inaugurazione, in cui sarà anche tenuto a battesimo il logo del Cug dell’AdSP del Mar Ligure Orientale.

Giorni e orari di apertura:

La Spezia palazzo ex Dogane – dal 25 novembre al 30 novembre

Marina di Carrara Viale Colombo, 6 – dal 2 dicembre al 7 dicembre

Giorni feriali 16.30 – 18.30

Sabato 17.00 – 19.00

Domenica 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00

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