14 novembre, giornata mondiale del diabete: in Liguria oltre 76mila pazienti

Attivati quest'anno l'erogazione dei presidi in farmacia e l'ambulatorio multidisciplinare di Asl 3

14 novembre, giornata mondiale del diabete: in Liguria oltre 76mila pazienti

Si celebra oggi, martedì 14 novembre, la giornata mondiale del diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabete Federation e dall’Organizzazione mondiale della sanità per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete e sulla sua prevenzione e gestione.

In Liguria sono 76.335 le persone affette da diabete. Sono 9.389 nel territorio della Asl 1, 14.868 in Asl 2, 34.290 in Asl 3, 6597 in Asl 4 e 11.191 in Asl 5.

Diverse le iniziative adottate in Liguria legate alla presa in carico dei pazienti diabetici: a partire dal 1° giugno di quest’anno è stata attivata l’erogazione dei farmaci e dei presidi per il monitoraggio della glicemia anche per il tramite delle farmacie di comunità. Da metà ottobre invece è attivo all’interno del palazzo della Salute di Asl 3 il progetto ‘ambulatorio diabetologico multifunzionale‘. Inoltre, Alisa sta sviluppando un protocollo dedicato per definire percorsi, organizzati nei vari setting, al fine di ampliare le strategie vaccinali nel paziente diabetico in regione Liguria.

«Il diabete – spiega Angelo Gratarola assessore alla sanità di Regione Liguria – è una malattia cronica che è legata al cattivo funzionamento dell’insulina e il 70% dei pazienti ha più di 65 anni. Anche per queste sue caratteristiche, è di grande importanza dare risposte puntuali al cittadino: quello che il sistema sanitario ligure sta realizzando insieme ad Alisa, Liguria Digitale, le Asl e le farmacie va in questa direzione. La realizzazione di ambulatori dedicati dove i pazienti possono trovare un punto di riferimento per visite, esami e confronto diretto con gli specialisti, sono esempi di questo lavoro di squadra che darà risultati sempre più significativi. Con l’ambulatorio di Asl 3 il paziente diabetico può svolgere in un’unica seduta tutti gli accertamenti necessari per monitorare eventuali complicanze; gli esiti di tutti gli esami vengono condivisi con i medici specialistici che potranno valutarli anche con l’ausilio di un teleconsulto, alla presenza del diabetologo, per stabilire il percorso di cura più adeguato. Alla fine della visita al paziente viene consegnato il calendario di visite ed esami necessari. Quello adottato è un tipico esempio della presa in cura personalizzata del paziente. L’obiettivo è estenderlo anche alle altre Asl e ad altre patologie croniche».

«Il progetto dell’erogazione dei farmaci e dei presidi per il monitoraggio della glicemia, promosso da Alisa attraverso la struttura complessa di politiche del farmaco, dispositivi medici, protesica ed integrativa, che ha creato una sinergia tra Regione Liguria, Asl, Liguria Digitale e farmacie, favorisce la fruibilità delle cure ad una vasta platea di assistiti che, vista l’età media, può essere soggetta a fragilità e/o difficoltà di movimento − spiega il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi −. Oltre a questo, si riesce a garantire una maggiore appropriatezza prescrittiva ed una ottimale gestione delle risorse. Il progetto ha inoltre avuto il vantaggio di semplificare il lavoro di medici, specialisti e farmacisti. Da giugno 2023 la fornitura dei presidi tramite le farmacie di comunità è attiva in tutta la Regione».

«Inoltre, sulla base dei dati epidemiologici e di pubblicazioni di società scientifiche – aggiunge Ansaldi – è emersa la necessità di fornire indicazioni strutturate in merito alle vaccinazioni per i pazienti con diabete, al fine di prevenire le malattie infettive e le loro complicanze. Riconosciuta l’importanza di implementare adeguate strategie vaccinali, Alisa sta sviluppando, in collaborazione con i Diar e l’istituto di igiene del Policlinico San Martino, un protocollo per definire percorsi per ampliare le strategie vaccinali nel paziente diabetico in Regione Liguria. Gli obiettivi sono quelli di uniformare le indicazioni alla vaccinazione in questa categoria di pazienti, definendo un calendario dedicato; identificare percorsi ad hoc volti all’individuazione, presa in carico e trattamento dei soggetti arruolando diverse figure sanitarie; favorire iniziative di comunicazione mirata ed eventi formativi appositamente progettati, rivolti sia agli operatori sanitari sia agli stessi pazienti».

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