Tumore al seno: finanziamento da 2,3 milioni di dollari per uno studio coordinato dal Galliera

La notizia cade nell'ottobre rosa, il mese della prevenzione del tumore al seno. Tante iniziative in Liguria

Tumore al seno: finanziamento da 2,3 milioni di dollari per uno studio coordinato dal Galliera

Dagli Usa arriva un cospicuo finanziamento a uno studio coordinato dall’Oncologia del Galliera, in collaborazione con Asl 3 e altri prestigiosi centri oncologici nazionali ed internazionali.

Il Galliera mette a segno un altro importante risultato nel campo della ricerca oncologica, grazie ad un finanziamento di circa 2,3 milioni di dollari da parte della Breast Cancer Research Foundation, la più importante Fondazione Americana nel campo della ricerca sul cancro alla mammella. La sperimentazione clinica, coordinata dall’Oncologia Medica del Galliera, diretta da Andrea De Censi, insieme alla Breast Unit della Asl 3/Galliera, è svolta in collaborazione con l’Università di Harvard di Boston attraverso i suoi Centri Oncologici, il Dana Farber Cancer Institute e il Brigham and Women’s Hospital. Partecipano inoltre, l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, la Fondazione Tejerina di Madrid e per la parte di laboratorio l’Università degli studi di Bergen in Norvegia e il Karolinska Institutet di Stoccolma in Svezia.

«L’unione delle professionalità degli ospedali che fanno parte del tessuto genovese e del servizio sanitario regionale – dichiara l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – sono il valore aggiunto che permette di portare a compimento un progetto probabilmente non raggiungibile dalle singole strutture. Far parte di questo finanziamento così importante che vede impegnati numerosi e prestigiosi istituti europei e di oltreoceano ci rende orgogliosi dei percorsi intrapresi. Si tratta di un riconoscimento che cade nel mese dell’Ottobre Rosa dedicato allo screening e alla prevenzione dei tumori al seno. Oggi siamo di fronte ad una malattia che è in larga parte curabile: il nostro compito è diagnosticarla il prima possibile. Siamo quindi di fronte all’unione tra ricerca, prevenzione, screening e trattamenti appropriati. L’insieme di questo processo porta a trasformare la malattia neoplastica mammaria in una malattia guaribile».

«Lo studio − spiega Andrea De Censi, direttore S.C. Oncologia medica dell’E.O. Ospedali Galliera − prosegue il filone di ricerca dello stesso gruppo sulla minima dose attiva, con farmaci già noti per la loro efficacia nel campo della terapia e prevenzione del cancro alla mammella. In questo studio verrà confrontato il Tamoxifen a giorni alterni e a basso dosaggio, che ha già dimostrato di poter ridurre del 50% le recidive delle forme in situ senza effetti collaterali, con l’Exemestane dato a giorni alterni, un altro anti-ormone che recentemente il gruppo di ricercatori italo-americani ha dimostrato avere la stessa attività biologica della dose assunta tutti i giorni».

La sperimentazione si chiama “Baby Tears”, cioè “lacrime del bambino”, la pianta tropicale composta di un denso e delicato tappeto di foglie rotonde che ricordano le lacrime dei più piccoli. Il nome “baby” richiama il basso dosaggio dei due farmaci in analogia all’aspirina ad uso cardiologico, denominata negli Usa “babyaspirin”, mentre “Tears” è l’acronimo di Tamoxifen ed Exemestane. La scelta della pianta è anche dovuta al suo vigore ed alla facilità di utilizzo, caratteristiche che sono tipiche delle nuove cure a basso dosaggio. La sperimentazione riguarda 160 donne in menopausa con recente diagnosi di tumore in situ o precancerosi della mammella, oppure donne ad alto rischio per storia familiare, mammella densa, mutazione genetica, o precedente radioterapia sul torace. L’obiettivo primario è valutare qual è il trattamento meglio tollerato tra i due farmaci dopo 12 mesi. Supponendo che siano equivalenti come efficacia, si cerca di ridurre ancora di più gli effetti collaterali, in particolare l’accentuazione dei sintomi della menopausa, che spesso peggiorano la qualità di vita delle donne in cura per 5-10 anni con questi farmaci per prevenire la recidiva del cancro mammario.

Il progetto prevede la misurazione di marcatori intermedi per valutare l’efficacia dei due farmaci, che includono la misurazione con l’intelligenza artificiale della densità della mammografia, fattori di crescita ed ormoni femminili importanti nello sviluppo del tumore alla mammella, marcatori di infiammazione e di resistenza all’insulina che è una situazione che predispone alla malattia. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, in quanto i due farmaci verranno assegnati dal computer con metodo statistico e incapsulati in maniera che siano identici sia per la partecipante, che per il ricercatore. In questo modo si potrà valutare in maniera imparziale i sintomi soggettivi della menopausa quali ad esempio i dolori articolari, le vampate di calore e i disturbi della sfera sessuale e psicologica. Il farmaco meglio tollerato verrà valutato in uno studio più ampio di riduzione dell’insorgenza del cancro.

«Siamo felici di questo importante successo internazionale del nostro Ospedale – dice Francesco Quaglia, direttore generale del Galliera – che sta operando diversi investimenti nel campo della ricerca clinica, convinti che ciò si traduca in una migliore cura per i pazienti. I risultati ottenuti confermano l’assoluta necessità di realizzare sinergie tra le Aziende e gli Enti del Ssr, non solo in ambito organizzativo e gestionale, ma anche nell’area della ricerca, la quale è tanto più efficace quanto più vi partecipano strutture e professionalità precipuamente dedicate all’assistenza. L’opportunità di far convergere professionalità diverse e competenze multidisciplinari consente spesso, come nel caso specifico, di conseguire risultati prestigiosi, rapidamente utilizzabili per la cura e il benessere dei pazienti».

«Il finanziamento ricevuto – spiega Luigi Carlo Bottaro, direttore generale di Asl 3 –attesta la forza sinergica della Sanità Ligure, capace di fare squadra tra le singole aziende, con risultati di grande valore organizzativo nonché scientifico. Tale approccio permette di affrontare a tutto campo e in maniera innovativa sia le problematiche delle più remote aree interne che il rilevante impegno, riconosciuto dal Breast Cancer Resarch Foundation, della Ricerca contro il cancro».

OTTOBRE ROSA: SCREENING E PREVENZIONE DEI TUMORI AL SENO
Lo screening mammografico è un intervento di Sanità Pubblica, ovvero è il Servizio Sanitario Regionale che propone, direttamente e attivamente, un test di provata efficacia nell’identificare la malattia, rivolgendosi ad un’ampia popolazione di donne che, seppur asintomatiche, sono a maggior rischio per età di sviluppare un tumore.

In Liguria il programma di screening mammografico è stato avviato nel 2002 e, come da raccomandazioni ministeriali, è rivolto a tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, che ricevono, ogni due anni, un invito personalizzato ad effettuare la mammografia tramite lettera inviata al domicilio contenente tutte le informazioni utili per sottoporsi al test.
Per i casi in cui la mammografia risulti dubbia, sospetta o positiva, vengono inoltre proposti gli approfondimenti diagnostici necessari, con completa presa in carico della donna, che viene pertanto inserita in un percorso di trattamento e di follow-up.

«Sono stati pressoché superati – spiega Camilla Sticchi direttrice S.C. Programmazione Sanitaria, Epidemiologia, e Prevenzione di Alisa – i ritardi accumulati anche nella nostra regione a causa della pandemia da Covid 19: nel corso del 2022, il programma di screening organizzato ha coinvolto circa 126.000 donne nella fascia di età target, con un’adesione del 47%, ritornando progressivamente ai livelli registrati nel periodo pre-pandemico. Le Raccomandazioni Europee e le linee guida nazionali raccomandano l’estensione dello screening mammografico fino ai 74 anni di età, estensione che viene infatti indicata anche nel Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 della Liguria e che potrà essere gradualmente avviata a partire dal 2024 con progressivo ampliamento delle coorti da invitare».

OTTOBRE ROSA: LE INIZIATIVE IN LIGURIA E LA COLLABORAZIONE CON LILT

LA PREVENZIONE SCENDE IN PIAZZA
Venerdì 20 ottobre dalle 9 alle 19 e sabato 21 ottobre dalle 9 alle 13 la prevenzione scende in piazza: Regione Liguria, in collaborazione con Alisa e Lilt Genova, metteranno a disposizione delle visite senologiche gratuite in Piazza De Ferrari.
Saranno allestiti degli ambulatori mobili dove Medici specialisti senologi saranno a disposizione per consulenze e visite senologiche.
• Come accedere: le consulenze saranno ad accesso diretto, prenotabili direttamente in loco.
• A chi sono rivolte: a tutte le donne a partire dai 18 anni (preferibilmente con età compresa tra i 18 e i 39 anni che non abbiano fatto un controllo al seno recentemente).
• Chi troverai: Oltre ai medici senologi, i volontari LILT saranno a disposizione per dare informazioni sulla campagna e sui servizi di prevenzione LILT.
“La Campagna Nastro Rosa del mese di ottobre raccoglie come di consueto una serie di iniziative che promuovono l’educazione alla salute e la prevenzione oncologica nella donna. Con 60.000 nuovi casi all’anno in Italia – afferma Paolo Sala, Presidente di Lilt Genova – il cancro al seno si conferma purtroppo il big killer numero uno, rappresentando oltre il 30% di tutti i tumori che colpiscono le donne, facendo salire così ad oltre 900.000 le donne che avranno personalmente vissuto l’esperienza cancro al seno, delle quali circa 40.000 in fase avanzata. Risulta pertanto fondamentale promuovere con le istituzioni azioni che possano invertire questa pericolosa tendenza, favorendo la diagnosi precoce che rende guaribile a 5 anni l’85% dei casi. Tra le sfide del futuro: uniformità territoriale dello screening, a partire dai 40 anni e sino ai 75 anni di età, con cadenza annuale; garantire il follow-up programmato per le donne già colpite dal cancro al seno; il coinvolgimento attivo e diretto del mondo femminile scolastico, attraverso i corretti stili di vita e la pratica dell’autopalpazione del seno. LILT – anche attraverso i progetti di ricerca ed i suoi 400 ambulatori territoriali (a Genova siamo in via Bartolomeo Bosco 31/10) si è resa disponibile a collaborare tangibilmente con il SSN per diffondere la cultura della Prevenzione (primaria, secondaria e terziaria) come metodo di vita. La strada per vincere il cancro al seno è ormai tracciata, e quindi: mortalità zero per cancro al seno”.

LE INIZIATIVE DELLE ASL DELLA LIGURIA
ASL 1
“Pink Point”: punti di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione oncologica con la possibilità di prenotare tutti gli screening attivi in Asl1.
Ecco le sedi e gli orari:
• Imperia Palasalute dalle 8 alle 13 il 16-17-18-19-20-23-25-26 ottobre;
• Sanremo Palafiori dalle 8 alle 13 il 16-17-18-2324-25-26-27 ottobre;
• Bordighera centro prelievi Saint Charles dalle 8 alle 13 il 20 e 27 ottobre;
• Bordighera Poliambulatorio dalle 8 alle 13 il 19 e 24 ottobre
Nell’ambito dello screening spazio al “Pacchetto Prevenzione Donna”: se in questo anno devi fare, oltre allo screening mammografico anche il pap test, puoi prenotare gli esami in un unico appuntamento e nella stessa sede. Se devi fare anche lo screening del tumore del colon retto, potrai in quella occasione ritirare anche il kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Inoltre, il 14 ottobre presso lo Spazio Conad di via Roggeri 52 a Taggia (IM), sarà possibile prenotare gli screening presso lo stand di Asl1, dalle 14 alle 19.
“Se son rose fioriranno – voci e storie di donne”: raccogliamo voci di donne che grazie allo screening mammografico hanno potuto individuare con tempestività la malattia. Puoi inviarci messaggi scritti o vocali al numero 3382978341: ne faremo un podcast.

“Rendi rosa il tuo reparto”, contest fotografico rivolto al personale Asl1 per creare e fotografare spazi rosa all’interno dei servizi Asl1, per sensibilizzare tutte le donne sulla prevenzione oncologica.

ASL 3
INFOPOINT CON GLI SPECIALISTI DELLA BREAST UNIT ASL3 A FIUMARA: Lunedì 16 ottobre dalle ore 9 alle ore 12, nell’atrio del Palazzo della Salute di Fiumara (via Operai 80 Genova Sampierdarena), gli esperti della Breast Unit Asl3 sono a disposizione della popolazione per informazioni sui percorsi di prevenzione, diagnosi e cura del tumore al seno. Ad accogliere i cittadini gli esperti radiologi e chirurghi senologi, insieme alla case manager della Breast Unit e alla psico-oncologa
BRA DAY 2023: Asl3 aderisce alla giornata di sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore mammario promossa dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica e ricostruttiva, che quest’anno ha come tema “L’unione fa la forza”. Nel corso della mattinata di mercoledì 18 ottobre dalle 10 alle 13 il dott. Giuseppe Perniciaro, Direttore della S.C. Grandi ustionati e Chirurgia plastica Asl3, sarà in collegamento con i principali centri senologici italiani per un approfondimento sull’importanza della multidisciplinarietà (oncologi, radioterapisti, fisioterapisti ecc.) nella presa in carico della donna, al fine di garantire un corretto e completo percorso

ASL 5
– 24 e 26 ottobre dalle 14 alle 17 ecografie mammarie riservate alle donne escluse dallo screening mammografico, di età 45 e >70
– 24 ottobre dalle 14 alle 16 consulenze di chirurgia plastica per le donne già sottoposte a chirurgia oncologica mammaria
– 25 ottobre dalle 14 alle 18 visite senologiche
L’ingresso alle prestazioni tutte gratuite è su prenotazione previa telefonata allo 0187/533599 lunedì 16 e giovedì 19 ottobre dalle 9.30 alle 12.30.

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