Rigassificatore, incontro plenario a Savona. Toti: “Non penalizza turismo, anzi, potenzia sistema portuale e industriale”

Arboscello (Pd): "Due mesi di lavoro, di confronto, di contrapposizioni, ma per Toti nulla è successo"

Rigassificatore, incontro plenario a Savona. Toti: “Non penalizza turismo, anzi, potenzia sistema portuale e industriale”

«Nonostante Regione Liguria non abbia alcuna voce in capitolo sul progetto, inserito come strategico nel Piano energetico nazionale varato dal governo Draghi e confermato dal governo Meloni, la mia posizione sul rigassificatore è favorevole: non possiamo pretendere di essere il primo sistema portuale e logistico del Paese, da cui dipende il benessere di milioni di italiani, se poi non accettiamo di affrontare anche le difficoltà che questo momento storico ci pone in seguito alla guerra russo-ucraina».

Così il commissario straordinario di Governo e presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso dell’incontro plenario presso la Provincia di Savona sul progetto del riposizionamento della nave rigassificatrice Golar Tundra da Piombino al largo della costa di Vado Ligure.

Negli ultimi mesi dubbi e contrarietà sono stati espressi sia dal sistema produttivo savonese, sia dai cittadini con manifestazioni di protesta sui lidi savonesi e in centro a Genova.

«La struttura commissariale – ha aggiunto – è sempre a disposizione per ascoltare le esigenze di tutti, come è stato fatto durante gli incontri tecnici, migliorando il più possibile il progetto e ridurre i disagi, modificando il tracciato e valutando soluzioni alternative anche in base alle osservazioni pervenute in questi mesi dai Comuni. Il progetto è soggetto a un iter autorizzativo nazionale, non applicato né a Piombino né a Ravenna: è prevista una Valutazione di Impatto Ambientale (Via) e di Impatto sulla Salute (Vis), una valutazione di sicurezza da parte del Ctr e la Conferenza dei Servizi, che coinvolge i soggetti previsti dalla legge. Non si tratta di un’opinione politica di una singola persona, ma di una procedura scientifica. Questo è quanto abbiamo ribadito ai sindaci, avranno sempre la possibilità di esprimere i propri pareri purché siano legati alla scientificità delle esigenze».

Oltre al presidente Toti, alla riunione hanno preso parte i referenti della struttura commissariale, insieme all’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, il presidente della provincia di Savona Pierangelo Olivieri, tecnici Snam e Rina che si sono confrontati con gli amministratori locali e i consiglieri comunali di tutto il territorio.

Il commissario Toti ha poi evidenziato il “ritorno economico diretto legato all’impianto, attorno al quale ruotano decine di milioni di euro”.

«È un’operazione che non penalizza il turismo ma che, anzi, potenzia il sistema portuale e industriale di una regione, la Liguria, la cui crescita è in proporzione più significativa di quella di tutto il Paese − ha ribadito −. Non ci può essere turismo con la crisi energetica. Se le famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese, non potrà esistere turismo per una regione che fornisce servizi a tutto il Nord Italia. Noi non vogliamo questo. Intendiamo proteggere il sistema economico di questo Paese, che significa difendere l’economia ligure e i suoi lavoratori».

«Il tema di compatibilità con le zone agricole e produttive – conclude Toti – è stato valutato dai tecnici e superato con adeguate modifiche al tracciato. La stazione di pompaggio è stata ridimensionata e sono al vaglio soluzioni alternative per il suo collocamento, così da non interferire sui terreni vergini, ma andando a recuperare alcuni spazi industriali interessati dall’Area di Crisi Industriale Complessa oggetto di finanziamenti ministeriali. Sono favorevole alla valutazione di opere di accompagnamento e di competitività, come quelle previste dal Primt. Su questo apriremo un tavolo condiviso con i Comuni, con l’assessorato regionale alle Infrastrutture e con Anci Liguria e troveremo una strategia per poter apportare ulteriori benefici a questa provincia».

«Ho massimo rispetto per i cittadini che esprimono preoccupazione – prosegue Toti – e per le associazioni di categoria che ci sottopongono le proprie osservazioni. I prossimi passaggi da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, come colonna portante del progetto, porteranno a termine il procedimento di Via ministeriale sgomberando il campo da quelle che sono le paure sincere di coloro che sono preoccupati da un’iniziativa che magari non comprendono nel dettaglio».

All’incontro era presente anche il consigliere regionale del Partito democratico Roberto Arboscello che ha commentato: «Un’arringa di quasi un’ora del commissario Toti che ha provato a sostenere l’insostenibile. Dopo più di due mesi di proteste, dichiarazioni di contrarietà e mobilitazioni popolari il Commissario fa un discorso che sembra non tenere conto di quanto successo in questo tempo. L’ennesima buffonata, il solito show inutile che ha avuto come unico risultato quello dell’ennesima provocazione a un intero territorio. Quello che in questo momento proprio non serve».

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