Nautica: ok a nuove concessioni demaniali marittime a Sanlorenzo, Baglietto, The Italian Sea Group

Nei piani d’impresa previsti investimenti da Marina di Carrara alla Spezia per oltre 75 milioni entro il 2030 e crescita dell’occupazione diretta stimata in 600 unità

Il comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale ha approvato all’unanimità le istanze per le concessioni demaniali marittime in capo ai cantieri navali Sanlorenzo spa, Baglietto spa e The Italian Sea Group spa, cantieri che rappresentano un’eccellenza mondiale nel settore della nautica di lusso, con una produzione di super e mega yachts con lunghezze dai 50 fino ai 140 metri.

L’approvazione delle concessioni tiene conto dei piani d’impresa che riguardano futuri investimenti per oltre 75 milioni di euro da realizzare entro il 2030.

Gli investimenti complessivi realizzati sul territorio in un arco di costa di 30 chilometri da Marina di Carrara alla Spezia (infrastrutture, bacini, banchine, tecnologie e efficientamento energetico) ammontano a oltre 114 milioni di euro.

Le ricadute occupazionali hanno visto una significativa crescita della manodopera utilizzata, non solo numericamente, con circa 1.000 addetti diretti impiegati ad oggi dai tre cantieri e circa 2.900 generati nell’indotto, ma anche dal punto di vista dell’alta specializzazione raggiunta che ha messo in campo nuove e sempre più ricercate professionalità specifiche che ha portato le aziende ad impegnarsi con attività di formazione dedicate. La crescita dell’occupazione diretta stimata al termine dei nuovi piani di impresa previsti si aggira intorno alle 600 unità complessive.

Il presidente Mario Sommariva commenta: «Grande soddisfazione per il risultato di oggi che rappresenta un passaggio importante per lo sviluppo industriale del territorio e per l’economia del nostro paese in cui la cantieristica di eccellenza rappresenta una fetta sempre più importante. Dare certezza e prospettiva ad un settore così importante vuol dire creare nuove opportunità per i nostri giovani per i quali è indispensabile sviluppare iniziative di formazione a tutti i livelli. La formazione è la vera chiave di volta del futuro».

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