Nasce Ge-Dix, il Genova Data Internet Exchange

Si prevede che questa infrastruttura attiri in primo luogo gli operatori di telecomunicazioni che hanno già investito sul territorio in loro punti di presenza di fibra ottica

Nasce Ge-Dix, il Genova Data Internet Exchange

Ge-Dix, Genova Data Internet Exchange, viene presentato oggi in un incontro organizzato dal Consorzio Ge-Dix in collaborazione con Associazione Genova Smart City e con il patrocinio del Comune di Genova.

«Dopo l’approdo dei cavi sottomarini internazionali di telecomunicazioni e la messa in campo di un Internet Exchange point prevediamo che questa infrastruttura attiri in primo luogo gli operatori di telecomunicazioni che hanno già investito sul territorio in loro punti di presenza di fibra ottica – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico Mario Mascia –. Siamo orgogliosi di presentare le opportunità di sviluppo economico e sociale per la città di Genova e per la Liguria rappresentate dal Consorzio Ge-Dix, in un evento di approfondimento, dialogo e confronto tra i tanti importanti partner coinvolti dal progetto».

«L’approdo dei cavi internazionali sottomarini per telecomunicazioni a Genova – si legge in una nota del Comune di Genova – sta offrendo interessanti opportunità di sviluppo economico e sociale per la città e per l’intera Liguria e in questo contesto va letta la costituzione del consorzio Ge-Dix (Genova Data Internet eXchange), che mette insieme il Comune di Genova, Fastweb, BBBell, Liguria Digitale, Retelit, Rocket Way e Top-Ix (TOrino Piemonte Internet eXchange)».

«Dopo l’approdo dei cavi sottomarini internazionali di telecomunicazioni e la messa in campo di un Internet Exchange point – prosegue la nota – si prevede che questa infrastruttura attiri in primo luogo gli operatori di telecomunicazioni che hanno già investito sul territorio in loro punti di presenza di fibra ottica. A sua volta si avvierà un processo di attrattività prima delle reti di distribuzione dei contenuti (Netflix, Spotify, Rai Play, Sky Q) successivamente dei social networks, seguiti dalle società di cloud (Google, Microsoft, Amazon Web Services) e hosting, Gaming, Servizi IT. Queste realtà acquisiranno un accesso all’internet exchange, attirando poi altre realtà per il cosiddetto effetto domino, facendo così crescere l’attrattività del nodo che sarà a quel punto diventato parte della geografia globale di internet e parte integrante dell’ecosistema internet globale. Effetti positivi diretti di questo processo sono: l’investimento in Data Center, per poter processare, immagazzinare e gestire i dati provenienti dai cavi sottomarini; la creazione di nuovi servizi di prossimità, la nascita di ulteriori stazioni di atterraggio di nuovi cavi sottomarini, la riduzione della congestione delle reti locali, con riduzione dei costi e della latenza del traffico internet, il rafforzamento della connettività locale e delle connessioni internazionali più rapide. Effetti indiretti sono: attrazione di nuovi investimenti, posti di lavoro, incremento del pil, impatti positivi sulla brand image della città».

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