Formazione: 5,8 mln per l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità

Previsti 46 percorsi formativi organizzati da Alfa per 605 giovani tra i 16 e i 25 anni

Formazione: 5,8 mln per l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità

Ammonta a 5,8 milioni di euro il finanziamento assegnato da Regione Liguria all’Agenzia ligure per il lavoro, la formazione e l’accreditamento (Alfa) per realizzare nuovi corsi di formazione finalizzati all’inserimento lavorativo di giovani con disabilità.

A dare il via libera al provvedimento, a valere sul Fondo sociale europeo plus 2021-2027, la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Formazione Marco Scajola.

I percorsi formativi hanno una durata fino a 2.100 ore articolate, generalmente, in tre anni. La copertura economica della prima annualità era stata oggetto di una precedente delibera con impegno finanziario di 1 milione e 848mila euro. I fondi succitati serviranno invece per i percorsi di seconda e terza annualità, definiti prosecuzioni, a beneficio degli utenti segnalati dalle Asl.

In totale saranno 605 gli allievi raggiunti, giovani tra i 16 e i 25 anni disoccupati e affetti da disabilità, che frequenteranno complessivamente 46 percorsi per un’offerta formativa integrativa rispetto a quella scolastica, ponderata sulle personali esigenze degli utenti e, in alcuni casi, arricchita da attività laboratoriali o esperienze in stage.

«Questo è un atto concreto per aiutare chi è più in difficoltà – spiega l’assessore alla Formazione di Regione Liguria Marco Scajola -. Uno dei primi obiettivi di chi amministra deve essere quello di non lasciare indietro nessuno e proprio questo è lo scopo dei corsi di formazione e inserimento lavorativo che proponiamo attraverso Alfa. Tenderemo una mano a oltre 600 ragazzi preparandoli al meglio e accompagnandoli verso un’occupazione lavorativa. Stiamo facendo un lavoro senza precedenti per sfruttare al meglio le cospicue risorse del Fondo sociale europeo collaborando intensamente con gli organismi di formazione, ma anche, come in questo caso, con le Asl per proporre una programmazione dei corsi tempestiva e affine alle esigenze dell’utenza».

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