Abb tra le migliori aziende dove lavorare in Italia secondo Statista

Rispetto al 2022, il Gruppo migliora il proprio punteggio e conferma il posizionamento, classificandosi seconda nel proprio settore di riferimento

Abb tra le migliori aziende dove lavorare in Italia secondo Statista

Abb, anche quest’anno e per il quarto anno consecutivo, è stata inserita nella classifica condotta da Statista, che riconosce le migliori aziende e realtà dove lavorare in Italia.

Rispetto all’edizione del 2023, il Gruppo migliora il proprio punteggio e conferma il posizionamento, classificandosi seconda nel proprio settore di riferimento. Il riconoscimento conferma il costante impegno di Abb nel promuovere una cultura sicura e inclusiva basata sulla condivisione di forti valori e tensione all’innovazione, con benefici di lungo termine sia per i propri dipendenti che per tutti gli stakeholder che fanno parte del suo ecosistema.

Questo importante riconoscimento è frutto di un grande sondaggio web che ha coinvolto, tra gli altri, i dipendenti di imprese medie e grandi, organizzato dalla piattaforma Statista che raccoglie e analizza dati economici.

«Questo riconoscimento ci offre l’occasione di sottolineare nuovamente quanto le persone siano un elemento fondante del nostro successo come Gruppo − dichiara il country HR manager di Abb Italia, Emiliano Diotallevi. − È una conferma dell’apprezzamento per i progetti e le iniziative centrate sulla persona e sul benessere che da anni stiamo realizzando, con grande partecipazione e proattività da parte dei nostri colleghi: dal supporto psicologico per le nostre persone e i loro familiari, ai corsi di formazione continua, fino ad attività legate alla D&I, uno dei focus primari della nostra Strategia di Sostenibilità 2030. Tra queste la policy per il congedo parentale, impegno costante per i temi Lgbtq+ e gender equality, e partnership di valore in ambito educativo e con realtà del territorio focalizzate sulle abilità che supportano le comunità in cui operiamo. Da non dimenticare la decisione di continuare a mantenere un metodo di lavoro ibrido, basato su un profondo senso di responsabilità, autonomia, fiducia e trasparenza all’interno dell’organizzazione».

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