Rigassificatore, primo incontro di Toti con le categorie produttive: «Non amplificare paure infondate»

«Il percorso comincia ora e con esso anche il confronto, partito prioritariamente con le amministrazioni locali direttamente coinvolte»

Rigassificatore, primo incontro di Toti con le categorie produttive: «Non amplificare paure infondate»

Il presidente della Regione Liguria e commissario di overno per il rigassificatore Giovanni Toti ieri ha incontrato i rappresentanti delle categorie produttive (Unione Industriali di Savona, Legacoop Liguria, Confcommercio Liguria e Confcommercio Genova, Confagricoltura, Camera di Commercio delle Riviere, Confartigianato Savona Liguria e Confartigianato Savona, Coldiretti Savona, Cna) insieme agli assessori all’Ambiente e Infrastrutture Giacomo Giampedrone e allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti, oltre al presidente della Provincia Pierangelo Olivieri (in collegamento) proprio sul tema del rigassificatore di Vado Ligure.

«Il percorso comincia ora e con esso anche il confronto, partito prioritariamente con le amministrazioni locali direttamente coinvolte. Parallelamente, come struttura commissariale ma anche come Regione, c’è la massima disponibilità a predisporre un calendario di incontri specifico, coinvolgendo anche Snam e Rina. È interesse di tutti noi tutelare le nostre aziende e per questo voi, come categorie, ma anche i singoli cittadini potranno avanzare osservazioni e proposte migliorative al progetto, in particolare rispetto al tracciato, ad oggi provvisorio, dei tubi a terra fino all’allaccio con la rete nazionale. Quello che chiedo a tutti è di non amplificare paure del tutto infondate sul piano scientifico: cerchiamo tutti di diffondere informazioni corrette».

Il governo ha ribadito che si tratta di un progetto strategico nazionale che segue la Legge Draghi, individuando Snam come soggetto attuatore del Piano energetico nazionale.

«Certamente il governo − aggiunge Toti − non decide un’opera strategica andando preventivamente in giro a sentire tutti i Comuni coinvolti: le scelte strategiche le fa il governo e poi si rendono compatibili attraverso il dialogo con i territori. Vale per il Terzo Valico come per il raddoppio di Malpensa, per fare alcuni esempi. Nel caso in questione, a differenza delle procedure d’urgenza adottate per Piombino e Ravenna, questo progetto sarà sottoposto a una serie di passaggi approfonditi con il ministero dell’Ambiente che rilascerà la Via nazionale e con la Conferenza dei Servizi, in cui si esprimeranno 53 enti e soggetti tecnici qualificati coinvolti nel percorso autorizzativo. Solo alla fine percorso avremo il progetto definitivo, con la garanzia di piena sicurezza».

Con il governo si aprirà il confronto sulle opere di accompagnamento, partendo da quelle già contenute nel Priimt approvato in consiglio regionale, per arrivare alla firma di uno specifico Protocollo d’Intesa.
«Premesso che non è una scelta della Regione Liguria quella di posizionare lì la nave Snam – dice Toti – ritengo sia una scelta ragionevole per una serie di motivazioni, a partire dal fatto che la Liguria ospita il primo sistema portuale del Paese e che l’area tra Vado e Savona è quella da cui è più facilmente raggiungibile la rete nazionale per portare il gas a tutto il Nord Ovest».

 

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