Incidenti mortali sul lavoro: in Liguria 15 vittime nei primi sette mesi (+150%)

Maestripieri (Cisl Liguria): «Dato agghiacciante, inoltre le ispezioni hanno mostrato un'irregolarità del 71,73%. Tra le più alte del Nord Ovest»

Nei primi 7 mesi del 2023 sono stati 15 le persone che hanno perso la vita in Liguria per incidenti sul lavoro.

«Un dato agghiacciante, che peggiora una situazione già complessa − dice il segretario generale di Cisl Liguria Luca Maestripieri commentando i più recenti dati Inail − l’incremento rispetto allo stesso periodo del 2022 è preoccupante, pari al 150%. Evidentemente, gli allarmi che già avevamo lanciato ai tempi del tragico bilancio dello scorso anno non sono bastati a creare un modello virtuoso. Particolarmente significativo è il confronto col dato nazionale, che cala dell’1,8%».

Inoltre, nell’ultimo rapporto nazionale dell’Ispettorato del Lavoro, i dati relativi alla Liguria segnalano un tasso di irregolarità, per quanto riguarda le ispezioni nelle aziende, molto alto: il 71,73%, tra i peggiori del Nord Ovest, sottolinea Maestripieri.

«Su 1.539 ispezioni, quasi 500 situazioni sono risultate irregolari mentre sono state 755 le violazioni accertate relativamente alle normative su salute e sicurezza dei lavoratori. Rapporti di lavoro precari, corsa al contenimento dei costi a scapito della sicurezza e scarsa propensione all’aggiornamento professionale sono fra le cause che quotidianamente mettono a repentaglio la salute dei lavoratori. Non possiamo accettare che si perda altro tempo: bisogna fortemente incrementare i controlli, da subito. Lo ripetiamo ancora, va rinforzata anche la formazione. La cultura della sicurezza non si inventa».

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