Donazione sangue in Liguria, quest’estate giacenza sacche +40%

Dalla fine del periodo pandemico, inoltre, continuano ad aumentare le iscrizioni al registro dei donatori di midollo osseo

Il bilancio della campagna estiva della Regione Liguria sulla donazione di sangue ha avuto successo a giudicare dai numeri: la giacenza media di sacche di sangue nell’estate del 2023 è aumentata del 40%, da 1000 a 1400 unità, rispetto allo stesso periodo del 2022.

È un dato particolarmente positivo per il centro regionale sangue della Liguria e che è conseguente alle campagne di comunicazione che la Regione Liguria e Alisa hanno messo in campo.

Quasi 4 milioni di persone raggiunte e oltre 7,4 milioni di visualizzazioni: si sono concluse con numeri record le campagne estive dedicate alla donazione di sangue che, oltre al numero record di visualizzazioni sui canali social di Regione Liguria, hanno contribuito a far crescere il numero di donatori proprio nel periodo estivo, storicamente quello più a rischio per le carenze di sangue e plasma.

Sia per la prima campagna con protagonista Carla Signoris nelle clip legate al format “Pronto, sono Carla” (1.764.156 persone raggiunte e 2.635.787 visualizzazioni), sia la seconda con Mattia Villardita, lo Spiderman savonese volontario negli ospedali e protagonista di diverse iniziative di solidarietà (2.208.267 persone raggiunte e 4.768.270 visualizzazioni), sono stati registrati numeri eccezionali. Altri aspetti di grande significato sono quelli legati ai numerosi commenti positivi espressi sulle pagine social di Regione e ai click sugli approfondimenti: quasi 20.000 persone dopo aver apprezzato le campagne, hanno scelto di documentarsi con le parole degli esperti, disponibili sui canali di Regione Liguria e Alisa.

«Per prima cosa – sottolinea Angelo Gratarola assessore alla sanità di Regione Liguria – dobbiamo dire grazie a tutti quelli che hanno donato e donano il sangue e il plasma. Questi numeri dimostrano che le nostre campagne non solo sono apprezzate dagli utenti, ma portano anche a risultati concreti. L’incremento delle donazioni di sangue è un modo per salvare delle vite. E ci si arriva anche con l’informazione e con messaggi semplici e diretti, divertenti e mirati, come abbiamo fatto in queste campagne».

«Nel periodo della pandemia – aggiunge Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa – abbiamo visto calare in modo preoccupante la raccolta di sangue e plasma. Anche per questa ragione, abbiamo deciso di investire in modo significativo nella comunicazione per invertire la rotta, arrivando a risultati importanti. Ovviamente non dobbiamo abbassare la guardia: insieme al ringraziamento a tutti i donatori, l’invito a tutta la popolazione è di proseguire su questa strada, perché con questo gesto semplice ma fondamentale si salvano e si aiutano tante persone ogni anno».

«I risultati che abbiamo raggiunto quest’anno – spiega Vanessa Agostini, direttrice Unità Operativa Medicina trasfusionale Irccs Policlinico San Martino di Genova e direttore Centro regionale sangue Liguria – sono più che soddisfacenti. Abbiamo aumentato la giacenza media del 40% rispetto all’estate dello scorso anno, incrementando sensibilmente il livello minimo di giacenza che caratterizza i periodi più critici per la raccolta di sangue. Ringraziamo i donatori, le associazioni e quanto è stato fatto per sensibilizzare la popolazione, ricordando naturalmente che l’impegno non si interrompe e che dobbiamo continuare a lavorare insieme in questa direzione. È importante donare anche nel corso della settimana e non soltanto nel week end per garantire il supporto trasfusionale con piastrine».

Midollo osseo: torna ‘Match it now’

Dalla fine del periodo pandemico, continuano ad aumentare le iscrizioni al registro dei donatori di midollo osseo, ma c’è bisogno di crescere ancora di più. Lo dicono i dati elaborati dal Registro Ibmdr che ha sede all’Ospedale Galliera, in occasione della Giornata mondiale dei donatori di midollo, che si celebra in tutto il mondo contemporaneamente il 16 settembre, e che segna anche l’apertura di “Match it now!“, la settimana nazionale di sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche, in programma fino a domenica 24 settembre.
Dal 1° gennaio al 31 agosto di quest’anno, sono già stati reclutati 18.747 nuovi potenziali donatori, il 5% in più rispetto ai 17.753 iscritti nei primi otto mesi del 2022, ma oltre il 30% in più in confronto al 2020.

«Questi numeri – spiega Nicoletta Sacchi, direttrice Ibmdr – hanno permesso al Registro nazionale italiano Ibmdr di raggiungere il traguardo dei 490 mila donatori, ma siamo però ancora lontani dai numeri che sono necessari per garantire di trovare il donatore giusto e quindi la cura per tutti i pazienti, che ogni anno, ne hanno necessità. In Liguria i donatori iscritti ogni anno sono circa 500, ma il nostro obbiettivo è di arrivare almeno a 700 donatori perché, purtroppo, il registro ligure dei donatori sta “invecchiando” e molti iscritti raggiungono il limite di età dei 55 anni e non sono quindi più eleggibili per la donazione».

È pertanto questo l’obiettivo di questa edizione di “Match it now! 2023”, che torna a offrire alle ragazze e ai ragazzi dai 18 ai 35 anni la possibilità di iscriversi al registro donatori, non solo nei centri trasfusionali degli ospedali italiani, coordinati da Ibmdr, Centro nazionale trapianti e Centro nazionale sangue, ma anche in tantissime piazze italiane, grazie all’impegno delle associazioni Admo, Adoces e Adisco. Il personale sanitario della rete di donazione e migliaia di volontari saranno a disposizione per informare correttamente i giovani ed invitarli a diventare donatori potenziali: è sufficiente avere tra i 18 e i 35 anni, godere di buona salute e pesare più di 50 chili.

Ogni anno in Italia sono circa 2 mila i pazienti di ogni età, bambini inclusi, per i quali viene attivata la ricerca di un donatore non consanguineo per un trapianto di midollo e la probabilità di trovare un “gemello genetico” compatibile per una donazione è molto bassa, circa una su 100mila. Per questo è necessario aumentare il più possibile il numero degli iscritti attivi al registro Ibmdr, ponendo come primo traguardo quello arrivare almeno ai 500 mila donatori.

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