Covid, la Regione Liguria replica a Gimbe: “Quadro in linea con quello nazionale e turismo influisce”

In Liguria, anche per la percentuale elevata di popolazione anziana (e quindi fragile), la possibilità di ridurre i tamponi è stata quantomeno rallentata

Covid, la Regione Liguria replica a Gimbe: “Quadro in linea con quello nazionale e turismo influisce”

In merito alla diffusione del Covid e ai numeri indicati da Gimbe che rileva come il tasso di occupazione dei posti letto di pazienti positivi in Liguria sia arrivato al 10,2% contro una media nazionale del 3,8%, Regione e Alisa replicano analizzando il quadro epidemiologico della Liguria ed evidenziando le modalità con cui vengono diffusi i dati da parte della stessa Fondazione Gimbe.

“Da queste analisi − evidenzia la Regione − si può comprendere come in Liguria non si rilevano criticità legate alla diffusione del Covid e si può dedurre come la nostra regione abbia un quadro epidemiologico in linea con quello nazionale. Va considerato per prima cosa il dato che indica come solo il 13% dei pazienti positivi ricoverati è in ospedale per Covid. Nell’87% dei casi si tratta di persone arrivate in nosocomio per altre patologie, a cui è stata riscontrata la positività. Il valore percentuale di coloro che hanno effettivamente una infezione polmonare da Covid è dunque sceso ulteriormente negli ultimi mesi dal 30% al 13%. Questo dato induce a comprendere come a determinare la maggior parte delle positività al Sars-Cov2 sia dovuta ad un numero ancora elevato di tamponi effettuati nei confronti di persone che non hanno un’infezione polmonare da Covid”.

La recente circolare ministeriale ha ridotto i casi in cui è necessario effettuare il testing, ma in Liguria, anche per la percentuale elevata di popolazione anziana (e quindi fragile), la possibilità di ridurre i tamponi è stata quantomeno rallentata. “Vanno poi considerati altri fattori: le regioni turistiche come la Liguria, per esempio, hanno avuto anche negli anni precedenti un’ondata autunnale precoce determinata dai flussi della stagione estiva. L’analisi del quadro epidemiologico, peraltro, mostra da alcuni giorni una significativa riduzione della media giornaliera di nuovi ricoverati positivi (come si evince dal grafico in allegato) rispetto alla quale è comunque opportuno attendere alcuni giorni, prima di fare considerazioni definitive sull’andamento della curva”.

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