Inserimento richiedenti asilo nel settore edile: a Savona 18 giovani selezionati per il corso

Dopo le necessarie visite di idoneità, a settembre prenderà il via un corso di formazione gratuito della durata di 130 ore

Inserimento richiedenti asilo nel settore edile: a Savona 18 giovani selezionati per il corso

Grazie alla collaborazione tra Prefettura di Savona, Ance Savona, Ente Sistema Edilizia Formazione e Sicurezza Savona, parti sociali e associazioni del terzo settore che gestiscono i centri di accoglienza, attuata nell’ambito di un apposito Tavolo tematico attivato negli scorsi mesi in seno al consiglio territoriale per l’immigrazione, anche a Savona trova applicazione il protocollo nazionale per l’inserimento di migranti e richiedenti asilo nel settore edile, siglato nel maggio 2022 dal ministero dell’Interno, ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Associazione Nazionale Costruttori Edili e organizzazioni sindacali di settore.

18 giovani provenienti da diversi Paesi extraeuropei, che hanno fatto ingresso in Italia recentemente, sono stati selezionati attraverso colloqui per essere avviati a un percorso di formazione professionale e inserimento lavorativo nel settore dell’edilizia.

Dopo le necessarie visite di idoneità, a settembre prenderà il via un corso di formazione gratuito della durata di 130 ore, con un piano didattico articolato in una serie di moduli di lingua italiana, norme di sicurezza sul lavoro e avviamento al mestiere di muratore. Completeranno la formazione teorica due mesi di tirocinio in azienda.

Per il prefetto di Savona, Enrico Gullotti «la sinergia tra settore pubblico e privato avviata in provincia di Savona in applicazione del protocollo nazionale, nel porre le basi per soddisfare un’esigenza concreta dei cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel territorio nazionale, attraverso il loro inserimento lavorativo, costituisce un primo importantissimo tassello per la costruzione di un percorso di piena inclusione nel tessuto socio-economico del Paese».

Massimo Baccino, presidente di Ance Savona, commenta: «Questa iniziativa soddisfa un duplice obiettivo: da un lato conferma la volontà dell’associazione di essere sempre a disposizione del territorio e dei suoi bisogni sociali, in collaborazione con le istituzioni e il terzo settore; dall’altro rappresenta una prima sperimentazione per rispondere alle problematiche del settore edilizio, legate al reperimento di manodopera».

«La risposta dei centri di accoglienza è stata molto positiva e abbiamo trovato ragazzi molto disponibili e motivati – commenta Alberto Formento, presidente dell’Ente Sistema Edilizia–Formazione e sicurezza Savona – oltre all’alto valore sociale, siamo certi che questo progetto possa rappresentare un’opportunità e una risorsa anche per le aziende e un volano per stimolare interesse verso il settore. È un primo banco di prova, in linea con l’impegno della nostra Scuola per il potenziamento dell’offerta formativa».

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