Ampliamento Centro Commerciale Bisagno: inizio lavori nel 2024

Allo stato attuale la previsione di spesa è fissata tra i 35 e 40 milioni

È arrivato l’ok da parte della Regione Liguria alla richiesta di rilascio di autorizzazione commerciale per l’ampliamento del Centro Bisagno nell’area delle ex officine Guglielmetti a Genova, in val Bisagno.

Il progetto, in ballo ormai da qualche anno, sta arrivando alle fasi operative e prevede appunto un ampliamento dell’attuale Centro Commerciale da parte della Talea Società di Gestione Immobiliare spa (il braccio immobiliare di Coop). I lavori, che verranno realizzati senza chiudere un giorno le attività già presenti, inizieranno probabilmente nei primi mesi del 2024, conferma Talea a Liguria Business Journal.

Una superficie netta di vendita complessiva di 9.340 mq (rispetto ai 5.386 esistenti) di cui 2500 mq per il settore merceologico alimentare e 6840 mq per il settore merceologico non alimentare.

«Il progetto – spiega l’architetto Roberta Ferrari, presidente di Talea – è stato approvato nel 2021 e prevede che l’area della Guglielmetti sia unita in un unico lotto di circa 35 mila mq al Centro Bisagno. Di questi, circa la metà resteranno a disposizione di Amt e Amiu, cioè il lotto B, quello più a Sud, mentre il resto, 7500 mq, sarebbe unito al complesso commerciale esistente, riorganizzandolo senza demolire». La parte che resterà ad Amt e Amiu ospiterà officina e mezzi.

Dove attualmente c’è la Coop sul lato dell’ex officina, sorgerà il parcheggio con una parte commerciale attigua. Aumenterà il numero di esercizi di vicinato da 9 a 21 unità. Al primo piano ci sarà l’area di vendita della Coop che passerà da 1800 a 2700 mq di superficie. Sul tetto, invece, sono previsti parcheggi di interscambio e pertinenziali: saranno accessibili da via Terpi mediante il ponte di collegamento esistente e la realizzazione di un nuovo ponte. In totale il nuovo centro sarà dotato di 525 posti auto e 33 posti moto pertinenziali e di 92 posti auto pubblici, rispetto ai circa 260 parcheggi già presenti oggi.

Si prevede inoltre di eliminare tutte le recinzioni perimetrali su piazzale Bligny e lungobisagno Dalmazia per permettere maggior fruibilità dello spazio esterno e integrazione con gli spazi interni: le sistemazioni esterne prevedono ampi spazi a verde attrezzato e la messa a dimora di diverse decine di nuove alberature di alto fusto.

Il progetto prevede inoltre di adeguare le tombinature di due rivi minori (denominati Rio 1 e Rio 2), che drenano le acque del versante e le convogliano nel Bisagno, mediante il rifacimento delle stesse con condotte adeguate alle portate calcolate, sebbene i due rivi minori non facciano parte del reticolo idrografico regionale e pertanto non siano soggetti alla disciplina del Piano di bacino e del regolamento.

«Dobbiamo finire le prime demolizioni e a breve avremo il titolo edilizio, poi daremo il via al progetto esecutivo e all’assegnazione dell’appalto. Probabilmente occorreranno due anni e mezzo prima di terminare i lavori», afferma Ferrari. Allo stato attuale la previsione di spesa è fissata tra i 35 e 40 milioni.

Secondo quanto si legge nella delibera regionale il primo cantiere sarà quello del corpo B, che prevede la realizzazione per sostituzione della nuova struttura sul sedime delle attuali “Officine Guglielmetti”, per la porzione di competenza del lotto A e la realizzazione del nuovo ponte di collegamento con via Terpi. Durante questa prima fase, che durerà circa 15 mesi, il centro commerciale esistente sarà mantenuto in esercizio. A struttura ultimata questo assetto consentirà il trasferimento nella nuova struttura di parte delle attività presenti nel centro esistente e l’immediato avviamento della stessa.
La fase successiva prevede di realizzare il corpo C nel distacco tra gli edifici; il completamento è previsto in circa 5/6 mesi, in modo da poter annettere il corpo C al nuovo centro (già avviato), ampliando il numero delle attività presenti.
In contemporanea alla seconda fase sarà avviata anche la terza fase, che prevede la realizzazione del corpo A e la ristrutturazione dell’edificio esistente; tale fase avrà una durata di circa 9-12 mesi.

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