Affitti: in Liguria prezzi in aumento del 2,3% a luglio

A dirlo le ultime rilevazioni dell'Ufficio studi del portale immobiliare idealista

Secondo le ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi del portale immobiliare idealista, l’Italia ha registrato un incremento nei prezzi degli affitti a luglio rispetto al mese precedente (+0,5%). In Liguria l’aumento registrato è del +2,3% sul mese di giugno.

Questo dato si inserisce in un contesto di costante crescita, con un notevole aumento dei canoni del 10,4% rispetto all’anno precedente. Il valore medio delle locazioni a livello nazionale si attesta ora a 13,5 euro al metro quadro. Lo scrive l’Agenzia Dire.

Regioni

Soltanto 4 regioni riportano variazioni negative a luglio rispetto al mese precedente guidate dai cali di Veneto (-2,8%), Emilia-Romagna (-2,5%), Toscana (-1,4%) e Marche (-1,2%). In terreno positivo tutte le altre aree con i rimbalzi maggiori di Molise (8,9%) e Abruzzo (6,8%).

La Valle d’Aosta segna rincari nell’ordine del 4,8% seguita dal Trentino-Alto Adige (3,9%). A seguire troviamo Piemonte (2,7%), Liguria (2,3%), Puglia e Sardegna (entrambe 2,2%). Incrementi sotto il due per cento per 9 regioni comprese tra l’1,7% del Friuli-Venezia Giulia e lo 0,3% della Sicilia.

Le regioni più care per gli affitti risultano essere la Valle d’Aosta, la Toscana e la Lombardia, con valori rispettivamente di 20,2 euro al metro quadro, 18,1 euro al metro quadro e 17,4 euro al metro quadro. Le più economiche per i futuri inquilini sono Umbria (6,9 euro/m 2) Basilicata (7,1 euro/m 2) e Molise (7,3 euro/m 2).

Province

Fornendo un quadro complessivo dei mercati provinciali si osserva una netta prevalenza delle aree in terreno positivo – circa i 2/3 delle aree monitorate a luglio -, con incrementi anche a doppia cifra in alcune zone a maggior vocazione turistica, soprattutto quelle di dimensioni ridotte, dove la domanda di case vacanza o affitti a breve termine può avere un impatto significativo sui prezzi degli affitti.

Così si spiega il più 21,7% della provincia di Foggia, o gli incrementi di Bolzano (13,5%) e Massa Carrara (10%). Sul versante opposto, Vibo Valentia (-15,8%) ha segnato il maggior calo, seguita da Livorno (-7,9%), Ancona (-6,3%), Verona e Vercelli (entrambe -5,3%).

Sul fronte dei prezzi Lucca (31,4 euro/m 2 ) è di gran lunga la provincia italiana più cara per gli affittuari. La seguono Belluno (29,1 euro/m 2), Grosseto (25,5 euro/m 2), Rimini (25,3 euro/m 2) e Ravenna (24,7 euro/m 2). Richieste superiori alla media italiana di 13,5 euro mensili in altre 17 province italiane, che vanno dai 20,7 euro di Milano ai 13,7 euro mensili di Urbino. Nella parte più bassa del ranking dei valori provinciali Caltanissetta è la più economica con 5,1 euro mensili, davanti a Avellino (5,6 euro/m 2 ) e Alessandria (5,7%).

Capoluoghi

Andamento più contrastato a livello di capoluoghi, con leggera prevalenza di aumenti: 41, contro 39 ribassi e 10 centri i cui prezzi sono rimasti invariati rispetto a giugno. I principali aumenti a luglio spettano ad Agrigento (7,2%), Forlì (5,8%), Foggia (5,6%), Massa (5,6%) e Cuneo (5,5%). I ribassi più forti spettano a Trapani (-10,8%), Vibo Valentia (8,6%), Padova (-7,2%) e Barletta (-6,5%).

Tra i grandi mercati in calo, si segnalano Bologna con una diminuzione del 1,5% e Firenze con una riduzione dello 0,7%, oltre a Milano, in calo dello 0,6% questo mese. Roma invece ha sperimentato un modesto aumento dell’0,3%, mentre Napoli e Venezia hanno registrato rispettivamente un incremento del 1,9% e del 2,8%. Focalizzandoci sulle principali città italiane, Milano rimane il capoluogo più costoso con un valore medio di 22 euro al metro quadro al mese, nonostante abbia sperimentato una flessione a luglio. Al secondo posto troviamo Venezia con 18,7 euro al metro quadro, seguita da Firenze con 18,2 euro al metro quadro e Bologna con 17,7 euro al metro quadro. Roma si posiziona al settimo posto nella classifica con 14,5 euro al metro quadro, mentre Napoli si trova al decimo posto con un valore inferiore alla media nazionale, pari a 12,8 euro al metro quadro.

Per la realizzazione dell’indice dei prezzi degli immobili di idealista vengono analizzati i prezzi di offerta basati sui metri quadri costruiti (a corpo) pubblicati dagli inserzionisti della piattaforma. Le inserzioni atipiche e le inserzioni con prezzi fuori mercato vengono eliminate dalle statistiche. Includiamo la tipologia di case unifamiliari (ville) e scartiamo immobili di qualsiasi tipologia che non hanno ottenuto interazioni da parte degli utenti per molto tempo. I dati finali vengono generati utilizzando la mediana di tutte le inserzioni valide in ciascun mercato.

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