Nel II trimestre le imprese liguri tornano a crescere (ma meno che nel resto d’Italia)

La variazione su inizio anno è del +0,11%, distante dal +0,47% di media italiana e ancor più dal +0,5% del Nord-Ovest

Il sistema delle imprese liguri torna a registrare un andamento positivo, seppure in rallentamento rispetto allo scorso anno. La nostra regione, tuttavia, risulta l’ultima in Italia per tasso di crescita delle imprese nel II trimestre del 2023: la variazione su inizio anno è del +0,11%, distante dal +0,47% di media italiana e ancor più dal +0,5% del Nord-Ovest.

È quanto emerge in sintesi dall’analisi trimestrale Movimprese relativa al periodo aprile-giugno 2023, condotta da Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio e disponibile all’indirizzo www.infocamere.it/Movimprese.

A livello nazionale i dati del secondo trimestre 2023 evidenziano un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese, con un aumento complessivo di 28.286 nuove aziende nel periodo aprile-giugno.

Il risultato, sebbene rappresenti un segnale incoraggiante, è uno tra i meno brillanti nell’arco degli ultimi dieci anni. Uno dei principali elementi che ha influenzato il quadro demografico delle imprese nel secondo trimestre dell’anno è stato il basso numero di iscrizioni (79.277), il secondo peggior risultato del decennio, superato solo da quello “pandemico” del 2020. Allo stesso tempo, le cessazioni hanno sfiorato le 51mila unità (50.991), valore che pur restando al di sotto della media del periodo pre-covid rappresenta il terzo aumento consecutivo nell’arco dell’ultimo triennio.

Per quanto riguarda la Liguria le nuove attività da aprile a giugno sono state 2.056 e le cessazioni 1.873, con un saldo positivo di 183 imprese (+0,11%). Lo scorso anno, nello stesso periodo, il tasso di crescita era stato del +0,51%.

Nel I trimestre del 2023 il saldo era stato negativo (-0,24%), ma con numeri più elevati sia per le iscrizioni delle nuove imprese (2.762) sia per le cessazioni (3.147).

Osservando i territori nonostante il Sud registri il saldo maggiore in termini assoluti (9.006 imprese in più), è proprio il Mezzogiorno che subisce la flessione più marcata in termini di tasso di crescita, passando dal +0,55% di 12 mesi fa al +0,44% del trimestre da poco concluso. Il Nord-Ovest e il Centro sono le due aree geografiche che condividono il primato per l’incremento relativo più elevato (+0,5%). In tutte le regioni, il trimestre si è chiuso comunque con il segno positivo: dalla Lombardia (5.663 imprese in più all’appello), al Molise (+87). Tutte le circoscrizioni hanno comunque fatto registrare un tasso di crescita inferiore a quello misurato nel corrispondente trimestre dello scorso anno.

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