Genova: conclusa la riqualificazione dei portici di via Turati

Installato un sistema di videosorveglianza e led per l'illuminazione delle arcate in Sottoripa

Genova: conclusa la riqualificazione dei portici di via Turati

Si è conclusa l’ultima fase del progetto “Insieme per Sottoripa” per la riqualificazione e la valorizzazione dell’antica Ripa Maris: il risultato è un percorso più fruibile e accogliente per cittadini e turisti, dispositivi di videoripresa, 66 nuovi proiettori a led e l’illuminazione delle 33 arcate lato mare di via Turati.

Partito nel 2019, il progetto ha avuto l’obiettivo di valorizzare e rigenerare via Sottoripa, l’antica Ripa Maris, dorsale di raccordo tra il Porto Antico e il Centro Storico e snodo delle direttrici tra il Levante e il Ponente: un profondo intervento di riqualificazione urbana, dunque, nel tratto compreso tra via al Ponte Reale e via al Ponte Calvi.

In particolare, quest’ultima azione del “Piano integrato Caruggi” rientra tra gli interventi dell’asse operativo “Progetti Sicurezza” della Polizia Locale, e in questa fase i lavori hanno riguardato, come detto, il porticato di via Turati, tra Via San Lorenzo e Piazza Cavour. Il risultato è un percorso scenografico valorizzato da 66 nuovi proiettori a led ad alta efficienza, posizionati in punti selezionati per esaltare la bellezza delle 33 arcate lato mare e rendere via Turati più fruibile e accogliente per cittadini e turisti.

L’intervento è stato reso anche possibile dalla partnership con l’azienda Flos, che ha fornito i proiettori all’amministrazione comunale.

La Polizia Locale ha progettato e coordinato gli interventi, che hanno riguardato la manutenzione ordinaria delle volte del porticato e delle saracinesche (con la loro ritinteggiatura uniforme), la pulizia straordinaria del lastrico di calpestio, l’installazione di dispositivi di videoripresa nonché, in ultimo, l’illuminazione artistica dei portici.

«Agendo su più fronti- dichiara l’assessore alla Sicurezza Sergio Gambino – l’intervento su via Turati oggi contribuisce in maniera determinante alla riqualificazione dell’area e all’aumento della percezione di sicurezza per i cittadini. In particolare, si è deciso di agire sull’attività di prevenzione dei fenomeni di microcriminalità, mediante l’aumento della vigilanza in zona e dell’illuminazione, e vorrei ricordare anche che è stata da poco trasferita in via San Giorgio la sede del Nucleo Centro Storico, che vanta circa 100 operatori tra agenti e funzionari di Polizia Locale. Sul fronte della sicurezza, quindi, è stato segnato un punto importante che sicuramente ci aiuterà nel controllo del territorio»

«Quest’area, di enorme pregio storico e importanza turistica – dichiara l’assessore ai Centri storici Mauro Avvenente – è il biglietto da visita della città, la porta verso il centro storico e per tale ragione l’Amministrazione comunale ha assunto quale priorità la sua riqualificazione, impegnandosi per il miglioramento dell’azione di governo dello spazio pubblico, affrontandone la complessità con il coinvolgimento di tutti e in un’ottica di responsabilità comune. Un tassello del Piano Caruggi per avviare il processo di rigenerazione urbana e il rilancio del centro storico di Genova, aumentando l’offerta abitativa, gli spazi per l’aggregazione, e restituendo non solo ai residenti ma a tutti i genovesi spazi da vivere a pieno nel tempo libero e nella propria quotidianità».

«Questa riqualificazione ci ha impegnato, in questi anni, a 360 gradi – dice il presidente di Municipio I Andrea Carratù – con interventi che hanno previsto la pulizia straordinaria del sedime stradale e delle insegne, la razionalizzazione della raccolta dei rifiuti e degli impianti elettrici, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica, l’installazione di telecamere di video-sorveglianza, la rimozione di graffiti e la definizione di nuove forme di presidio dell’area in collaborazione con i residenti e gli operatori economici. Con la riqualificazione e la valorizzazione del porticato di via Turati, possiamo dire conclusa con orgoglio l’ultima fase del progetto Insieme per Sottoripa e aspettare di vederne i risultati»

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