Andora: accordo di programma tra Comune, Regione e Rfi per pista ciclopedonale

L'importo complessivo dei lavori è di 1 milione e 300 mila euro, di cui 1 milione e 50 mila euro finanziati con risorse del Fondo Strategico della Regione Liguria

Andora: accordo di programma tra Comune, Regione e Rfi per pista ciclopedonale

Via libera della Regione Liguria alla sottoscrizione dell’Accordo di programma con il Comune di Andora e Rfi per il tratto di pista ciclopedonale previsto lungo il tracciato ferroviario dismesso San Lorenzo al Mare – Andora.

L’operazione rientra nel progetto della Ciclovia turistica tirrenica e prevede il riassetto urbanistico attraverso l’acquisizione da parte dell’amministrazione comunale degli spazi ex ferroviari. L’importo complessivo dei lavori è di 1 milione e 300 mila euro, di cui 1 milione e 50 mila euro finanziati con risorse del Fondo Strategico della Regione Liguria. Si tratta di una procedura propedeutica a ulteriori interventi di riqualificazione urbana, infrastrutturale e paesaggistica legati alla Ciclovia e pertanto, come sottolineato dal Comune di Andora, l’opera potrà essere messa a cantiere una volta terminata la posa delle condotte idriche e fognarie.

Nello specifico, per quanto di competenza di Regione Liguria, l’Accordo di Programma comporta:
• approvazione delle varianti al vigente Piano urbanistico comunale.
• nulla-osta in merito alla coerenza del progetto definitivo ad oggetto “Realizzazione della pista ciclabile” rispetto al progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) del tratto ligure della Ciclovia turistica nazionale Tirrenica.
• rilascio dell’autorizzazione paesaggistica relativa al suddetto progetto definitivo, in quanto il tracciato della pista ciclopedonale ricade in aree soggette a vincolo paesaggistico.
• la nomina dei rappresentanti regionali per la firma dell’Accordo e nell’ambito del Collegio di Vigilanza.

«L’attività urbanistica è il cuore della programmazione degli interventi infrastrutturali – dichiara l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola – in queste settimane abbiamo lavorato intensamente con il Comune di Andora per arrivare all’approvazione delle varianti al vigente piano urbanistico e al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica relativa al progetto nella sua visione più ampia. Il futuro del territorio ligure, infatti, passa anche attraverso la realizzazione di un’unica pista ciclopedonale la cui realizzazione procede rapidamente in tutte le province, grazie al lavoro dei nostri tecnici e all’impegno finanziario di Regione Liguria attraverso il Fondo Strategico Regionale. Recentemente abbiamo inaugurato il bellissimo tratto San Lorenzo al Mare – Imperia, fondamentale per unire tratti di pista, mentre adesso, con la programmazione che riguarda il territorio di Andora, dalla provincia di Imperia approderemo nel territorio savonese».

«I cantieri del primo lotto prioritario della Ciclovia tirrenica partiranno come previsto entro aprile 2024 – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – La sottoscrizione dell’accordo tra Comune di Andora e Rfi è un passo in avanti che valorizzerà ulteriormente il lotto che va da San Lorenzo al Mare ad Andora. In particolare, i lavori nell’area del primo stralcio compreso tra Cervo, il confine con Andora e Diano Marina consentiranno di prolungare la percorribilità della Ciclovia tirrenica del ponente ligure a circa 44 km totali».

«Si tratta di un accordo fondamentale per il territorio – ha aggiunto il sindaco di Andora Mauro Demichelis – Si potrà lavorare per dare nuova centralità alle zone di ponente e di via Carminati in particolare, che meritano un nuovo assetto urbanistico anche in conseguenza della valorizzazione degli edifici della vecchia stazione, che Rfi trasformerà in strutture ricettive e commerciali. Stiamo realizzando le opere a valle della nuova stazione ferroviaria che, insieme al nuovo ponte Europa Unita e alle opere urbanistiche di via Risorgimento, saranno la migliore porta di accesso ad Andora per i cicloturisti. Ringraziamo la giunta di Regione Liguria e tutti gli uffici e funzionari regionali che hanno reso possibile l’accordo»

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