Parchi regionali liguri: per la Corte costituzionale la riperimetrazione è legittima

Respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei ministri sulla modifica dei confini dei parchi Alpi Liguri, Antola, Aveto e Beigua

Parchi regionali liguri: per la Corte costituzionale la riperimetrazione è legittima

La Corte costituzionale si è espressa ieri sul ricorso presentato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri confermando la legittimità della modifica alla perimetrazione dei confini dei parchi naturali regionali delle Alpi Liguri, dell’Antola, dell’Aveto e del Beigua approvata dalla Regione Liguria nel luglio dello scorso anno.

La difesa regionale aveva precisato come la modifica dei confini dei Parchi regionali fosse avvenuta in conformità con quanto previsto dal testo riformulato dell’art. 14-bis della LR n. 12 del 1995, effettuando tutte le opportune valutazioni istruttorie di merito e attraverso la consultazione degli enti locali.

«Siamo veramente contenti che si sia chiusa la questione dei confini, anche perché il Parco del Beigua ne era uscito accresciuto sia a livello di ettari sia di Comuni, con l’importante ingresso di Urbe – dice il presidente del Parco Daniele Buschiazzo – Le procedure erano state dunque rispettose del territorio. La decisione della Corte costituzionale ci permette ora di poter programmare con tranquillità le nostre attività su tutto il territorio che abbiamo in gestione».

Le modifiche dei confini, ha precisato la Regione, oltre ad aggiungere aree prima non comprese nel perimetro dei parchi, ha riguardato l’esclusione di altre porzioni di territorio precedentemente comprese, che tuttavia rimangono in gran parte sottoposte sia ai vincoli posti a tutela degli aspetti naturalistici, in quanto ricomprese nei siti Natura 2000, sia alle prescrizioni a tutela del paesaggio contenute nel vigente piano territoriale di coordinamento paesistico e nel codice dei beni culturali e del paesaggio.

Secondo la Corte costituzionale, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha operato una forzata commistione tra la decisione – di esclusiva competenza della Regione – di istituire e riperimetrare un parco naturale regionale e la valutazione dell’interesse paesaggistico affidata invece congiuntamente agli organi regionali e statali e da operare in sede di pianificazione paesaggistica del territorio regionale.

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