Genova, avviato il cantiere nell’ex caserma Rosolino Pilo

Nell’edificio di proprietà del Demanio troveranno posto una serie di uffici del ministero dell’Interno (Dia, prefettura, commissariato)

Si è svolto ieri a Genova il convegno sulla rifunzionalizzazione dell’edificio storico ex caserma Rosolino Pilo, incontro organizzato dall’Agenzia del Demanio.

La riqualificazione verrà realizzata secondo i principi il protocollo di sostenibilità Gbc Historic Building®: nell’edificio restaurato troveranno posto una serie di uffici del ministero dell’Interno (Dia, prefettura, commissariato) e il risparmio dei fitti passivi sarà di circa 600.00 euro annui.

Il programma della giornata, con inizio alle ore 14, ha previsto i saluti istituzionali del direttore regionale Liguria dell’Agenzia del Demanio, Giovanni Zito, cui sono seguiti gli interventi di Cristina Bartolini, soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia, Riccardo Miselli, presidente Ordine degli Architetti di Genova e Roberto Burlando, chapter Liguria Gbc Italia.

Si è entrati poi nel vivo dei lavori con l’intervento di Riccardo Blanco responsabile dell’Area Tecnica dell’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Liguria, che ha parlato sul tema della sostenibilità come approccio sistemico nelle rifunzionalizzazioni del patrimonio pubblico. Il presidente Gbc Italia Marco Mari ha illustrato i principi del protocollo Gbc Historic Building®, evidenziando come sia possibile rigenerare un bene storico nel rispetto della sostenibilità e del bene stesso.

Federica Ariaudo, MR Energy Systems ha spiegato i criteri di sostenibilità, applicati alla caserma Rosolino Pilo. Davide Tagliaferri, studio Calvi ha analizzato le principali tematiche del protocollo sviluppate nel cantiere della Pilo e illustrato come la progettazione e l’esecuzione dell’opera in Bim (Building information modeling, sistema informativo digitale della costruzione) supporti e agevoli gli adempimenti. Matteo Moratti – Studio Calvi è entrato nel dettaglio degli interventi strutturali, mentre Sonia Zotti – Tecnoedile, si è focalizzata sull’impegno delle imprese. L’appaltatore ha raccontato come il protocollo cambi l’approccio al cantiere tradizionale, quali sfide ponga, come affrontarle e risolverle.

Terminate le relazioni della parte progettuale, i presenti hanno potuto visitare il cantiere, i cui caratteri salienti sono stati illustrati dai progettisti, dall’impresa esecutrice, dai consulenti Gbc Historic Building® e dai rappresentanti dell’Agenzia del Demanio, ottenendo al contempo il riconoscimento dei crediti formativi per l’aggiornamento professionale.

Riconoscimenti

La qualità del progetto per la riqualificazione dell’Ex Caserma Rosolino Pilo è stata riconosciuta nell’ambito dell’innovazione digitale.

Primo premio nella categoria “Interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio” del concorso BIM&Digital Award 2021.

Primo premio “Leadership in Green Building nel Settore Pubblico” del Gbc Italia Leadership Award 2022. Menzione speciale nella categoria “Leadership in Green Building nel Settore Pubblico – Premio “Mario Zoccatelli” nell’ambito del “Gbc Italia Leadership Award 2021”.

La storia

Il nucleo centrale dell’edificio, a pianta quadrata, risale al Cinquecento ed è fondato su un impianto ancora più antico visibile nella parte posteriore. Una forte trasformazione c’è stata a metà Settecento, quando ha ospitato un convento gesuita, ed è stato sopraelevato di due piani. A metà Ottocento è diventato di proprietà dello Stato diventando una caserma. Dopo la Seconda guerra mondiale l’edificio ha subito un’ulteriore sopraelevazione di un piano. Sono presenti molte tipologie di volte e di pavimentazioni (graniglie genovesi, piastrelle cotto, palladiane).

Il progetto

Il progetto consentirà una rifunzionalizzazione per riportare a nuovo la maggior parte delle dotazioni storiche dell’edificio, anche in ottica di sostenibilità. Le nuove costruzioni sono ridotte al minimo. Dal punto di vista strutturale, sono state previste tecnologie estremamente innovative che permettono il consolidamento dal punto di vista sismico e statico. Le nuove costruzioni saranno dotate di tetto verde a fabbisogno idrico nullo. La copertura esistente verrà resa maggiormente sostenibile grazie all’utilizzo di materiali per ridurre l’effetto isola di calore urbano e sarà dotata di pannelli fotovoltaici che garantiranno la quasi totalità dell’energia elettrica necessaria al funzionamento dell’edificio. L’illuminazione delle aree esterne è stata attentamente progettata in modo da garantire un adeguato livello di sicurezza e in modo da non incrementare l’inquinamento luminoso delle aree circostanti.

L’intero processo di rifunzionalizzazione dell’immobile, dalla progettazione, alla realizzazione, alla gestione, soddisfa i principi del protocollo di sostenibilità Gbc Historic Building® nonché gli specifici criteri Esg (environment, social, governance), il cui monitoraggio avverrà attraverso un processo di gestione del progetto per ottenere, verificare e documentare che le prestazioni dell’edificio, degli impianti e degli equipaggiamenti soddisfino obbiettivi e criteri ben definiti. Si sta lavorando affinché  l’attenzione posta a tutte le fasi citate possa garantire il massimo del punteggio previsto dal protocollo arrivando alla certificazione Platinum.

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