Regione Liguria e Comune di Genova: istituito un tavolo di confronto trimestrale sull’occupazione

Si porteranno avanti le istanze che provengono dal Tavolo comunale del lavoro, istituito su input del sindaco, e che si riunisce ogni ultimo venerdì del mese al Blue District

L’istituzione di un tavolo di confronto trimestrale tra Regione Liguria e Comune di Genova con l’obiettivo di monitorare la situazione occupazionale in città. È quanto ha deciso l’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche attive dell’Occupazione e ai rapporti con le organizzazioni sindacali Augusto Sartori, insieme all’assessore allo Sviluppo economico, Lavoro e Rapporti sindacali del Comune di Genova Mario Mascia.

Nel corso del prossimo tavolo il Comune riporterà alla Regione le urgenze e le richieste emerse dagli incontri svolti mensilmente con gli stakeholder per chiedere interventi in relazione alle sue competenze. Al contempo, Regione Liguria informerà il Comune sulle politiche messe in atto in tema di occupazione e lavoro.

«A Genova sono in essere alcune situazioni di crisi occupazionale che vanno monitorate costantemente e le Istituzioni hanno il dovere di individuare le strategie più efficaci per risolverle − dichiara Sartori – obiettivo primario è la massima tutela dell’occupazione e quindi Regione Liguria indirizzerà il Comune di Genova all’utilizzo più appropriato di tutti gli strumenti disponibili: Patto del Lavoro nel Settore del Turismo, programma Gol, Garanzia Giovani e tutte le attività in essere nei Centri per l’Impiego».

«Oggi abbiamo raggiunto un importante risultato − afferma Mascia − concordando con Regione Liguria un incontro trimestrale per portare avanti le istanze che ci provengono dal Tavolo comunale del lavoro, istituito su input del sindaco, e che si riunisce ogni ultimo venerdì del mese al Blue District. La sinergia e l’unità di intenti con l’amministrazione regionale su temi così qualificanti ed urgenti serviranno a condividere le banche dati disponibili tra tutti gli stakeholder del mercato del lavoro, per un’analisi completa dei bisogni occupazionali del territorio e la programmazione di interventi mirati e specifici. A tal proposito potrà giocare un ruolo cruciale il comune impegno sul fronte dell’acquisizione e della certificazione delle competenze, dell’orientamento al lavoro, della formazione e dell’aggiornamento professionale, facendo conoscere e sperimentare ai giovani, già prima del raggiungimento della maggiore età, anche tramite gaming e simulatori, le professioni e i mestieri di cui il territorio ha bisogno, per indirizzare percorsi lavorativi e specializzazioni. Abbiamo voluto così rilanciare un metodo di lavoro pragmatico legato a tempi certi, obiettivi condivisi e progetti concreti».

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