Pnrr: chiesto l’inserimento dello scolmatore di Santa Margherita tra opere da finanziare

I costi di realizzazione ammontano a circa 40 milioni di euro

Regione Liguria ha chiesto l’inserimento della realizzazione del canale scolmatore di Santa Margherita Ligure tra i torrenti San Siro e Magistrato tra le opere da finanziare attraverso il fondo “difesa del suolo” del Pnrr.

Lo ha comunicato ieri sera in consiglio comunale il vicesindaco Emanuele Cozzio nell’ambito della discussione sulle pratiche di bilancio dell’ente.

Cozzio, con delega alla Protezione civile, ha fatto il punto sull’iter dell’opera che un primo tempo era stata inserita nell’agenzia governativa #Italiasicura e i cui costi di realizzazione ammontano a circa 40 milioni di euro. «L’iter prosegue − ha spiegato − siamo alla progettazione esecutiva. Ringrazio Regione Liguria per la sensibilità dimostrata nel perseguire la realizzazione di un’opera fondamentale per la nostra comunità. Siamo fiduciosi perché già il Comune di Santa Margherita Ligure nella gestione dei fondi di protezione civile post mareggiata e sulla resilienza ha dimostrato un’ottima capacità organizzativa, di gestione e di spesa».

Per quanto riguarda le pratiche di bilancio, i conti del Comune di Santa Margherita Ligure sono in ordine e in salute come certificato dal revisore, ma soprattutto dall’avanzo di amministrazione poco sopra i 2 milioni di euro.

Il lavoro dell’amministrazione e degli uffici comunali è stato quello di armonizzare il Pec (piano economico finanziario) e relative tariffe tari agli aumenti Istat o dovuti a nuove norme nazionali come ad esempio l’adeguamento alle disposizioni di Arera, l’autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente.

Spiega l’assessore al Bilancio Valerio Costa: «Il ritorno alla normalità post Covid riguarda anche gli adeguamenti che gli enti devono rispettare in termini di bilancio. Gli ultimi due anni erano stati ovviamente anomali a causa della situazione pandemica. Un effetto è certamente l’aumento dei costi di gestione del ciclo dei rifiuti. Per non aumentare le tariffe ai cittadini o comunque per avere solo delle piccole variazioni abbiamo introdotto due novità sostanziali: la tariffa binomia, formata da una parte variabile e da una parte fissa così da poter normalizzare in parte gli aumenti che si sono verificati nel Pef e la modifica delle tariffe per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico. Finora queste realtà, a prescindere dai posti letto, pagavano come un nucleo familiare di 3 persone; adesso invece, verseranno in base alla capienza della struttura, come da dati depositati presso la Regione».

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