Ospedale Villa Scassi: nel pronto soccorso nuovi spazi e posto di polizia interno

Grazie all'ampliamento appena completato, il pronto soccorso passa da una superfice di 1.000 mq a 1.500 complessivi

Il pronto soccorso dell’Ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena da domani, martedì 16 maggio, accoglierà i cittadini in un contesto più ampio e rifunzionalizzato.

Tra le novità una significativa implementazione degli spazi con riorganizzazione dei flussi per migliorare assistenza e comfort. Un progetto di accoglienza e umanizzazione dedicato a pazienti e familiari. Attivazione del posto di polizia interno per garantire maggiore sicurezza.

«L’apertura della nuova ala del pronto soccorso del Villa Scassi è un’importante azione nel sistema dell’emergenza genovese che aumenta significativamente l’area di intervento e incrementa i posti dell’osservazione breve intensiva – sottolineano il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Angelo Gratarola – A tutto questo si aggiunge il posto di polizia con il quale si dà un segnale di tutela anche per il personale sanitario. L’altra grande novità è l’infermiere dell’accoglienza, identificato con una divisa di colore verde, che rappresenta un’importante strategia per collegare il percorso del paziente all’interno del pronto soccorso con le varie figure mediche, infermieristiche e tecniche. Spesso la persona che arriva in un’area così attiva rischia di perdere i propri riferimenti: una figura come questa copre così gli aspetti di umanizzazione, ma ha anche un riflesso positivo sugli aspetti tecnici e organizzativi».

«Ancora una volta Asl 3 ha mantenuto gli impegni – dichiara il direttore generale di Asl3 Luigi Carlo Bottaro – Oggi visitiamo i nuovi locali del nostro Pronto Soccorso che ci consentiranno una migliore gestione del percorso del paziente permettendo contestualmente agli operatori di poter svolgere la propria fondamentale attività in una situazione più confortevole almeno in termini di spazi e di dotazioni strumentali. Più spazi accoglienti e funzionali ma anche massima attenzione all’accoglienza e all’informazione di familiari e caregiver nei momenti dell’arrivo in pronto soccorso e nelle diverse fasi dell’attesa. Un particolare ringraziamento – aggiunge il direttore – oltre che al personale ASL per il solito incredibile impegno profuso, va al Prefetto, al Questore, e al Sindaco di Genova e a tutte le forze dell’ordine per la sensibilità e per la fattiva sinergia che oggi ci consente di fruire del posto di Polizia interno a garanzia della sicurezza di operatori e pazienti».

«Oggi inauguriamo due spazi importanti – dice l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Genova – che rappresentano una bella e utile novità sia per i pazienti che per gli operatori. Se da un lato l’apertura dei nuovi spazi in pronto soccorso saranno determinanti per aumentare la confortevolezza e l’accoglienza ai pazienti, poter disporre di un posto di polizia interno è altrettanto importante per garantire non solo la loro sicurezza, ma anche quella degli operatori sanitari le cui aggressioni, purtroppo sono all’ordine del giorno».

Grazie all’ampliamento appena completato, il pronto soccorso dell’Ospedale Villa Scassi passa da una superfice di 1.000 mq a 1.500 complessivi, con un incremento del 50% rispetto alla situazione precedente. Nella nuova ala (levante), accogliente, spaziosa e attrezzata con dotazioni impiantistiche di ultima generazione, trovano sede: spazi per la gestione dei pazienti, un secondo OBI con 23 posti, 2 ambulatori multi-specialistici, sala d’attesa per i parenti, studi di lavoro per il personale medico infermieristico e amministrativo. Altro tassello strategico ubicato nella nuova ala è il posto fisso di polizia, operativo dalle 7 alle 19, per garantire maggior sicurezza in tutto l’arco della giornata. Una presenza attiva per la sicurezza degli operatori sanitari e delle persone che si rivolgono al Pronto Soccorso del Villa Scassi, che accoglie un bacino di utenza di 350.000 abitanti.

L’area con le nuove dotazioni va quindi a implementare l’attuale pronto soccorso (ala ponente) dove sono già presenti 10 letti OBI, 4 sale visita, 1 shock room, 1 sala ortopedica, oltre a spazi per la gestione dei pazienti e lo studio medico.

Una delle più importanti novità è rappresentata dal progetto di accoglienza e umanizzazione. Le persone che accedono alla sala di attesa del pronto soccorso, che verrà ripristinata nella sua funzione iniziale in relazione all’ampliamento dei locali, trovano un servizio dedicato per: supporto informativo, orientamento, collegamento con gli operatori di triage e i flussi interni, distribuzione acqua, risposta a piccole necessità (carica cellulare, effettuare telefonate, ecc.). Le nuove figure, identificabili attraverso una casacca di colore giallo, sono operative 7 giorni su 7 dalle 7.30 alle 19.30.

A completare la task force è stata introdotta una ulteriore professionalità: l’infermiere di accoglienza, che svolge un ruolo di collegamento tra i familiari/caregiver e gli operatori sanitari per gli aggiornamenti e per conoscere il percorso del proprio caro all’interno del Pronto Soccorso. Durante l’orario di visita l’infermiere di accoglienza, identificabile attraverso una casacca di colore verde, favorirà l’ingresso dei familiari rimanendo a disposizione per ogni necessità. Anche in questo caso l’operatività copre una nella fascia oraria che va dalle 7 alle 20, 7 giorni su 7.

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