L’editore genovese Fratelli Frilli al Salone del Libro

La casa editrice ormai ha tra i 600-700 titoli in magazzino e produce circa 45-50 novità all'anno

Uno stand ormai di media grandezza, come deve essere per una casa editrice che continua a crescere e ormai con un’identità ben definita. Le copertine giallo pantone per il giallo-noir a forte connotazione geografica spiccano nel padiglione 3 (stand S102) del Salone del Libro, posizione assegnata quest’anno alla Fratelli Frilli editori, genovesi.

«La nostra presenza al Salone è ormai fissa, sono almeno 15 anni che veniamo qui − racconta Carlo Frilli a Liguria Business Journal − e quest’anno compiamo 23 anni. Si tratta della prima manifestazione in Italia dedicata al libro. Tentativi analoghi ce ne sono stati, ma il Salone funziona molto bene, è un appuntamento consolidato per addetti ai lavori, autori, lettori».

La casa editrice ormai ha tra i 600-700 titoli in magazzino e produce circa 45-50 novità all’anno, comprese le nuove edizioni con un Isbn diverso. «Io non conto mai quanti titoli porto, ma anno dopo anno non riesco mai a portare tutta la produzione, dovrei avere uno stand grande almeno il doppio».

Per il Salone Frilli propone qualche novità: “Tutto quel viola” di Cristiana Astori «Scrittrice straordinaria, di un genere più vicino al thriller-horror, io la paragono alla versione femminile di Dario Argento», specifica Frilli.

Poi “Delitti al buio” di Emiliano Bezzon: «È il terzo di una serie, ambientato tra Torino e Milano, Milano dove è in corso il concerto di Bruce Springsteen». C’è l’immancabile Maria Masella, prolifica autrice di punta della casa editrice e poi “Giallo al profumo di limoni” di Marco P.L. Bernardi, ambientato tra Torino e Sanremo.

All’ultimo giorno di manifestazione Frilli chiude con un bilancio più che positivo: «Nonostante la pioggia dei primi giorni, è piovuto anche tantissimo pubblico che ha inondato pacificamente il Salone del Libro».

L’impressione è stata confermata dai numeri comunicati dal Salone alla chiusura: 215 mila visitatori, con il picco massimo registrato nella giornata di sabato.

Rispetto all’anno passato i visitatori provenienti dalla Lombardia sono aumentati del 96%, quelli dall’Emilia Romagna del 93%, dalla Liguria del 92%, hanno raggiunto il Lingotto il 120% di toscani e il 130% di veneti in più rispetto al 2022, mentre dalle isole Sicilia e Sardegna sono arrivati circa 3000 lettori e lettrici.

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