Parco di Portofino, Linea Condivisa: «Ragionevole la proposta di Anci di un parco con 7 Comuni»

Preoccupa un possibile «accordo al ribasso tra Regione e ministero dell'Ambiente per la realizzazione di un parco francobollo»

Parco di Portofino, Linea Condivisa: «Ragionevole la proposta di Anci di un parco con 7 Comuni»

Un Parco nazionale di Portofino con 7 Comuni e la possibilità, in futuro, di allargare ulteriormente i confini. È la posizione di Linea Condivisa, che valuta positivamente gli studi di Ispra alla base del perimetro provvisorio del Parco nazionale oggi vigente, «sicuramente perfezionabile, così come perfezionabili sono le norme che lo regolano».

Accolta anche la proposta elaborata da Anci di una perimetrazione condivisa dai 7 Comuni interessati, considerata «una soluzione ragionevole, ancorché ridotta rispetto alla precedente».

«Da sempre siamo a favore di Parco con i confini allargati il più possibile − dice Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in consiglio regionale − Un grande Parco rappresenta non solo un importante risultato per la tutela del territorio e il recupero delle risorse ambientali ma anche un’occasione di crescita economica attraverso progetti di sviluppo sostenibile».

«Tra la scelta di limitare i confini del Parco a 3 Comuni e quella di coinvolgere 7 Comuni (quelli che hanno manifestato la loro intenzione di entrare a far parte del Parco nazionale) ovviamente preferiamo la seconda − commenta Pastorino − con la possibilità di allargare in futuro l’adesione ai Comuni limitrofi».

Quello che più preoccupa i rappresentanti di Linea Condivisa è un possibile «accordo al ribasso tra Regione Liguria e ministero dell’Ambiente per la realizzazione di un Parco francobollo che ricalchi l’attuale Parco regionale impedendo una ricaduta positiva su tutto il comprensorio che peraltro vede l’esclusione dei comuni che sono favorevoli a intraprendere questa scelta di tutela e di sviluppo».

«La soluzione che coinvolge i 7 Comuni rappresenta una ragionevole mediazione tra le esigenze di tutela e la loro praticabilità amministrativa, nella prospettiva di una realizzazione del Parco che consenta e favorisca successivi ampliamenti − dice Rossella d’Acqui, presidente di Linea Condivisa − L’istituzione di un parco nazionale dev’essere uno strumento di valorizzazione che rappresenta l’identità del territorio e fornisce strumenti di sviluppo. Un valore aggiunto che porta ricchezza in una fase di  delicata transizione come quella che stiamo attraversando. In questi mesi, su questo progetto, è mancato ogni supporto tecnico e finanziario sia dalla Regione che dal Governo. Attraverso il lavoro del gruppo territoriale e del gruppo tematico di Linea Condivisa continueremo a seguire con attenzione la vicenda».

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