Coopstartup: diecimila euro a fondo perduto e incubazione al Bic per chi vince il concorso

Il bando si rivolge a gruppi di almeno tre persone e la sede legale e operativa deve essere in Liguria. Possono anche candidarsi gruppi di studenti delle superiori

Diecimila euro a fondo perduto per tre vincitori di una sfida che ha come protagoniste startup cooperative o comunque cooperative costituite dopo il primo gennaio 2021 e che garantisce anche l’accompagnamento nei 36 mesi successivi alla costituzione, da parte di Legacoop Liguria.

Ecco il nuovo bando Coopstartup Liguria – Cooperare per innovare, che si apre oggi grazie a una serie di contributi e alla promozione di Legacoop Liguria e Coopfond, il fondo mutualistico di promozione e sviluppo della cooperazione di Legacoop.

Alla fine della prima selezione la sfida sarà solo tra 10 gruppi. Alla fine della seconda fase ne saranno scelti solo tre.

Il bando si rivolge a gruppi di almeno tre persone e la sede legale e operativa deve essere in Liguria. Possono candidarsi anche gruppi appartenenti a scuole secondarie di secondo grado.

Per partecipare c’è tempo sino all’8 giugno 2023.

Le candidature dovranno essere presentate online attraverso la piattaforma Coopstartup. Entro metà luglio saranno poi decretati i 10 gruppi che avranno accesso alla seconda fase. Nel mese di gennaio 2024 saranno scelti i tre progetti vincenti.

Nella valutazione, saranno favoriti con punteggio premiante i gruppi o le neo-cooperative composti in maggioranza da giovani, di età inferiore o uguale a 40 anni e i gruppi o le neo-cooperative composti in maggioranza da donne.

Le proposte saranno valutate in base al valore dell’idea in relazione alle ricadute attese in termini economici, sociali e di creazione di posti di lavoro; originalità della proposta; qualità del team; coerenza dell’idea progettuale rispetto ad almeno 2 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo sostenibile. Per uno dei gruppi o neo-cooperative che avranno avuto accesso alla seconda fase c’è un altro premio speciale: Filse metterà a disposizione sei mesi di contratto di servizi gratuito nell’ambito del Bic. Inoltre le startup cooperative nate nell’ambito di Coopstartup potranno eventualmente accedere all’intervento nel capitale di rischio, da parte di Coopfond, con un moltiplicatore fino ad un massimo del 200% rispetto al capitale dei soci cooperatori. I progetti potranno spaziare su qualsiasi ambito settoriale e merceologico, rispondendo a bisogni espressi dal contesto produttivo, sociale, culturale ed economico. Dovranno essere caratterizzati dall’introduzione e dalla diffusione di innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali all’interno del sistema cooperativo.

«Faremo in modo che non si fermino alla prima curva − afferma Mattia Rossi, presidente di Legacoop Liguria − con analisi di fattibilità rigorosissime, ma anche attività di tutoraggio, supporto in materia finanziaria e di marketing, oltre che sulle opportunità commerciali». Rossi racconta che il modello di Legacoop anche attraverso il sostegno di Coopfond, è pionieristico in Italia e che per esempio la Toscana vorrebbe imitarla.

Un esempio di come questo bando sia servito in passato è l’esperienza di Demoela, startup specializzata in editoria di giochi, videogame e app che dai 36 mila euro del primo bilancio del 2016, è arrivata a chiudere il 2022 con 750 mila euro. Luigi Cornaglia, l’a.d., racconta: «Siamo partiti in tre e oggi siamo otto soci con due dipendenti. Siamo operativi in Italia e Germania con prospettive di crescita. Per chi inizia è fondamentale avere la possibilità di sbagliare, per esempio a noi è capitato di fare errori sul prodotto e di organizzazione, ma è stato fondamentale il supporto che ci ha consentito di superare il momento. Altro aspetto è l’accelerazione: dopo il Covid ci serviva benzina per uscirne e dobbiamo ringraziare Filse, oltre all’aumento di capitale».

La Regione Liguria, per la prima volta, ha pensato alle cooperative nella programmazione dei bandi Fesr presentata il 5 aprile. «Il mondo delle cooperative è una delle gambe su cui si deve appoggiare la Liguria − spiega l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti − metteremo risorse anche per il consolidamento e la crescita: vogliamo che le aziende diventino “vecchie” e si ingrandiscano. I bandi servono a intercettare idee».

«Ogni anno l’Italia perde l’1% del Pil per via dei cervelli in fuga bruciando miliardi di investimenti fatti in capitale umano. Negli ultimi 10 anni sono andati via dall’Italia quasi 2 milioni di giovani – aggiunge Mattia Rossi, presidente di Legacoop Liguria – con questo bando vogliamo dare l’opportunità a chi ha un’idea di svilupparla qui, nella nostra regione, dove peraltro l’occupazione è in crescita, segno che c’è un tessuto economico in movimento dove nuove imprese cooperative possono inserirsi con successo. Grazie a Coopfond lo facciamo con un bando che mette la formazione al centro, garantendola a tutti coloro che si iscrivono e via via affinandola con una vera e propria azione di tutoraggio personalizzato e messa a punto dei business plan».

Nel 2022 in Liguria gli occupati sono cresciuti da 594.600 a 616.116 unità, evidenziando un incremento del 3,6% rispetto al 2021. Cresce anche il tasso di occupazione, che passa dal 63,5% al 66,0%.

«Premiare le cooperative che abbiano un minimo di tre persone significa puntare sulla capacità relazionale e mettere a reddito il capitale umano» commenta Mario Mascia, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova.

Alessandra Nasini, dell’ufficio comunicazione dell’Ufficio Scolastico regionale, spiega: «Crediamo molto in queste iniziative, perché l’incubatore inizia a scuola. Abbiamo avuto tante esperienze positive con la simulazione di cooperativa e di impresa a scuola come per esempio il bar o la ristorazione all’alberghiero, ma anche negli istituti commerciali o turistici con le simulazioni di marketing. Diffonderemo tramite note e circolari questa iniziativa e siamo disponibili a organizzare incontri».

Maria Nives Riggio, vicedirettore generale Filse, dice: «Metteremo a disposizione le nostre competenze specialistiche nell’iniziativa. Un premio concreto è la possibilità di venire nell’incubatore per sei mesi, con un risparmio di costi e sinergie logistiche. Forniremo supporto al business plan, presentando la startup sul mercato e mettendola in relazione con altre realtà ed esperti. Abbiamo tre aziende cooperative su quaranta al Bic, al momento».

«Con il bando Coopstartup Liguria − sottolinea Simone Gamberini, presidente nazionale di Legacoop − puntiamo a rafforzare l’ecosistema dell’open innovation cooperativa, supportando la nascita di nuove imprese e facilitando la loro connessione con cooperative fortemente radicate sul territorio. La fitta rete di partner pubblici e privati che supporta questo bando conferma la capacità del modello cooperativo di aggregare soggetti che condividono il ruolo dell’innovazione come driver di sviluppo sostenibile per imprese, comunità e territorio. Ci auguriamo che da Coopstartup Liguria possano emergere idee di impresa capaci di rispondere ai cambiamenti in contesti sociali, economici e culturali. I giovani che si misureranno con questa sfida, non saranno mai soli, ma potranno contare sulle attività di formazione e sui servizi di accompagnamento che il sistema Legacoop metterà a loro disposizione».

Coopstartup Liguria è realizzato grazie alla collaborazione, al sostegno e all’attivazione di soggetti pubblici e privati che, operando sul territorio, hanno condiviso metodo e finalità del progetto. In particolare: Cooperativa Coop Liguria, Cooperativa Coseva, Cooperativa Augusto Bazzino, Cooperativa Demoela.

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