Borse europee in rialzo, Milano frenata dal tonfo di Enel

La chiusura dei mercati finanziari, i titoli in evidenza, le valute, lo spread Bto/Bund, le quotazioni del greggio e del gas

L’inflazione Usa si conferma in fase di rallentamento (-0,5% mensile i prezzi alla produzione di marzo) e le Borse europee chiudono in moderato rialzo, tranne Milano, in ribasso frazionale (-0,01%) a causa del tonfo di Enel (-3,92%).  Parigi segna +1,1%, Londra +0,24%, Francoforte +0,16%, Madrid +0,3%.

Spread Btp/Bund a 182 punti (variazione +0,32%, rendimento Btp 10 anni +4,15%, rendimento Bund 10 anni+2,33%).

A Piazza Affari le nomine delle partecipate statali hanno influito sulle quotazioni. Brilla Leonardo (+3,21%), gli investitori hanno gradito la nomina di Roberto Cingolani ad e Stefano Pontecorvo presidente. Non sono state invece apprezzate le nomine al vertice di Enel (-3,92%): Flavio Cattaneo ad, Paolo Scaroni presidente. In calo dell’1,6% Terna dopo che Cdp ha ufficializzato la scelta di Giuseppina Di Foggia come a.d.  Poste italiane con Paolo Del Fante ad e Silvia Rovere presidente ha chiuso a +1,08%, Eni (Paolo Descalzi ad e Giuseppe Zafarana presidente) segna +1,45%.  In testa al listino principale si è piazzata Moncler (+4,45%) grazie all’andamento del comparto lusso spinto dal +17% di fatturato nel periodo gennaio-marzo di Lvmh (+5,31%) che ha anche annunciato un’acquisizione nella gioielleria. Bene Amplifon (+2,5%) grazie a una raccomandazione “outperform” di Intermonte ottimista sulla prossima trimestrale.

Dollaro in calo dopo i dati Usa sui prezzi alla produzione. Il cambio tra euro e dollaro e’ salito a 1,1057.

Petrolio in lieve flessione: il Brent giugno viene scambiato a 87,1 dollari al barile, il Wti maggio a 83,1 dollari al barile. Gas naturale in calo ad Amsterdam: -2% a 42 euro al megawattora.

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