Giornate Fai di primavera, il 25 e 26 marzo Palazzo Doria Spinola apre ai visitatori

Sarà visitabile nelle sue parti monumentali e di rappresentanza e in alcuni ambienti abitualmente inaccessibili perché in uso privato della prefettura e della Città metropolitana

Giornate Fai di primavera, il 25 e 26 marzo Palazzo Doria Spinola apre ai visitatori

Sabato 25 e domenica 26 marzo tornano le Giornate Fai di primavera e Palazzo Doria Spinola, sede della Città metropolitana e della Prefettura di Genova, apre le sue porte al pubblico.

Grazie ai volontari della delegazione Fai Genova e del Fai Giovani Genova, lo storico palazzo dei Rolli, situato in largo Eros Lanfranco – normalmente non aperto al pubblico, se non in particolari occasioni e solo parzialmente – sarà visitabile nelle sue parti monumentali e di rappresentanza e in alcuni ambienti abitualmente inaccessibili perché in uso privato del prefetto, del suo staff e della Città metropolitana di Genova.

Solo per gli iscritti Fai – e per chi si iscriverà in loco – ci sarà, infatti, l’opportunità di visitare l’alloggio di rappresentanza della prefettura e di salire sul terrazzo a tetto, da cui si potrà godere di una visuale inedita di una parte importante del centro città, ma anche l’occasione straordinaria di ammirare la splendida cappella, unica traccia rimasta della perduta chiesa di Santa Caterina e dell’importante convento ad essa annesso. Saranno inoltre esposti per la prima volta alcuni argenti dei Savoia, probabilmente commissionati dalla famiglia reale per dotare le loro residenze genovesi di oggetti per i ricevimenti: commissionati in momenti diversi, a partire dall’annessione di Genova al Regno (1814) e fino agli anni ’60, sono opera di manifatture torinesi e francesi (Christofles).

«L’apertura straordinaria di Palazzo Doria Spinola rientra perfettamente nella filosofia delle Giornate Fai di primavera, che ogni anno aprono luoghi particolari e inediti, spesso inaccessibili ai più, per avvicinare il grande pubblico non solo al nostro straordinario patrimonio artistico, culturale, storico e urbanistico ma anche alle istituzioni che ogni giorno si prendono cura dei cittadini italiani − ha commentato Sonia Asaro, capo delegazione del FaiGenova − Per l’edizione di quest’anno mi preme quindi ringraziare il Prefetto di Genova e la sua signora, oltre che il sindaco della Città metropolitana di Genova e i dirigenti dell’ente, per aver pienamente compreso e sposato lo spirito del Fondo per l’Ambiente Italiano e la qualità delle proposte, ma anche i volontari del Fai Genova, che come ogni anno conducono le visite con competenza e passione».

«Esprimo grande apprezzamento e ringrazio il Fai per l’importante iniziativa che offrirà, ancora una volta, alla collettività, l’occasione di ammirare le attrattive storiche, artistiche e architettoniche di Palazzo Doria Spinola e che arricchirà il “circuito” degli eventi di apertura straordinaria degli edifici sede di Uffici pubblici, già in atto da diverso tempo con un crescente consenso e apprezzamento da parte della cittadinanza», ha dichiarato Renato Franceschelli, prefetto di Genova.

Il percorso di visita a Palazzo Doria Spinola permetterà di ricostruire idealmente una parte importante della storia della Superba: dalla costruzione intorno alla metà del Cinquecento per l’ammiraglio Antonio Doria, marchese di Santo Stefano d’Aveto imparentato con Andrea Doria, passando per l’inserimento nella celebre edizione dei Palazzi di Genova incisa da Rubens nel 1624, anno in cui il palazzo perviene agli Spinola che lo terranno sino al XIX secolo, fino al 1876 quando lo acquista il Comune di Genova, per cederlo poi alla Provincia, oggi Città metropolitana. Da qui la struttura dell’edificio subisce molti cambiamenti, per la sistemazione degli uffici pubblici e per adattarsi al nuovo sviluppo urbanistico della città.

Dopo aver apprezzato gli affreschi cinquecenteschi della facciata, opera di Lazzaro e Pantaleo Calvi (1541-43), si entra nell’atrio-cortile rinascimentale, a pianta quadrata e doppio ordine di logge, con una raffinata decorazione a stucchi con telamoni alternati a maschere femminili. Percorrendo il doppio scalone laterale a due rampe si accede poi alla galleria loggiata del primo piano, affrescata da Aurelio e Felice Calvi, con vedute di città in gran parte estratte dall’atlante Civitates Orbis Terrarum. Si trovano qui i principali saloni di rappresentanza, decorati con affreschi di Luca Cambiaso, in collaborazione con il padre Giovanni.

Per partecipare è necessaria la prenotazione sul sito a questo link. Per sostenere la missione della Fondazione, è richiesto un contributo minimo suggerito a partire da 3 euro per gli iscritti al FAI, da 5 euro per i non iscritti.

Le Giornate Fai di primavera sono il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Anche in questa 31ª edizione, la manifestazione di punta del Fondo per l’Ambiente Italiano ets offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/).

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