Borsa: avvio pesante per Milano (-1%), pesa ancora Credit Suisse

L'avvio della giornata finanziaria, i titoli in evidenza, le quotazioni di petrolio ed euro, lo spread

Avvio pesante per la Borsa di Milano mentre il salvataggio del Credit Suisse da parte di Ubs spaventa i mercati.  L’indice Ftse Mib segna un calo dell’1% a 25.242 punti. A soffrire sono proprio i bancari: Monte Paschi -4,88% e Bper Banca -4,07%. In rialzo A2a (+2,22%) e Terna (+2,02%).

Avvio in calo per le Borse europee che nelle prime contrattazioni riescono comunque a contenere i ribassi dopo il salvataggio del Credit Suisse. Londra cede lo 0,67% a 7.286, Parigi perde lo 0,57% a 6.885 punti mentre Francoforte arretra dello 0,36%.

Seduta in rosso per le Borse asiatiche. Tokyo ha perso l’1,54%.

Anche il petrolio è influenzato dalla questione Credit Suisse, arrivando a perdere quasi il 3%. I contratti sul Wti americano per aprile arretrano del 2,77% a 64,89 dollari al barile, mentre il Brent quotato a Londra e con consegna a maggio perde il 2,74% scendendo a 70,97 dollari.

Nei cambi l’euro è stabile in avvio di settimana nel cambio con il dollaro Usa a 1,0664, registrando una variazione minima di -0,06%. In calo invece l’euro-yen a 139,695 (-0,93%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco aumenta a 195 punti base (+5,30%). Il rendimento è a +3,88%.

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