Rigenerazione urbana, in Liguria opere per 100 milioni di euro

«La Regione Liguria negli ultimi sette anni ha indicato tra i principali obiettivi quello della rigenerazione urbana, con la finalità di restituire ai cittadini luoghi che versavano in stato di degrado o abbandono, migliorando la qualità abitativa, l’assetto urbanistico e paesaggistico. L’obiettivo è stato anche quello di non aumentare i metri cubi di cemento, garantendo il rispetto dell’ambiente. Il convegno di oggi è stato quindi pensato come momento di confronto importante per stilare un bilancio di ciò che è stato fatto in questi anni, con la realizzazione di opere per più di 100 milioni di euro». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al convegno sulla “Rigenerazione urbana: oltre il passato la nuova Liguria”, al quale hanno partecipato, con Toti e l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola, il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, il sindaco di Imperia Claudio Scajola, il sindaco di Savona Marco Russo, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, il sindaco di Andora Mauro Demichelis, il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli, l’assessore all’Urbanistica al Comune di Genova Mario Mascia, gli ordini professionali di Ingegneri, Architetti, Geometri, e Ance Liguria.

Da sinistra a destra per chi legge, Giovanni Toti, Claudio Scajola, Marco Scajola

«Abbiamo iniziato a occuparci di rigenerazione urbana nel 2015 – ha detto Marco Scajola – lanciando un piano-casa moderno che ha dato grandi risultati al territorio ma anche più di 70 milioni di investi privati all’anno sul territorio. Abbiamo proseguito su questo percorso con la legge del 2018 sulla rigenerazione urbana, una delle primissime in Italia, che ha dato grandi opportunità ai Comuni. Dal 2020 a oggi stiamo finanziando grandi interventi: si pensi alle dighe di Begato a Genova ma si pensi ai tanti cantieri che sono aperti e che apriranno tra Ventimiglia e Sarzana e oltre 19 milioni di euro attivati, circa 80 interventi finanziati, altri 50 che verranno finanziati nel 2023. Concluderemo il nostro periodo amministrativo nel 2025 con l’obiettivo di finanziare almeno un’opera pubblica in ogni Comune, grande o piccolo che sia. Stiamo seguendo grandi interventi, come l’Hennebique di Genova, la Pigna di Sanremo, che sarà uno degli interventi più importanti anche a livello nazionale di recupero di un patrimonio storico. La nostra Regione si è e attestata ai primi posti nel bando nazionale Pinqua (Piano Qualità dell’Abitare) riuscendo a ottenere il finanziamento per tutti e tre i progetti presentati, la riqualificazione di Begato la rigenerazione del cuore storico della città di Sanremo e la riqualificazione di Marinella di Sarzana. Ma pensiamo anche all’entroterra, che spesso viene dimenticato, e che potrà avere nuova viabilità, nuove scuole e altri interventi»

«A ottobre del 2022 – ha aggiunto Toti – è stato finanziato anche il progetto per la riqualificazione di Borgo Castello ad Andora, un intervento di grande rilevanza che mette in campo un’articolata serie di azioni con l’obiettivo di recuperare, valorizzare e in prospettiva permettere il ripopolamento di uno dei borghi storici più affascinanti della nostra Liguria. L’obiettivo non è semplicemente il recupero dei luoghi, ma anche della vita, dell’economia e delle attività».

«C’è molta attenzione, giustamente – ha commentato il sindaco di Imperia Claudio Scajola – a mettere insieme, Governo, Regione Comune per attualizzare e dare concretezza a un termine, la rigenerazione: significa riuscire a trasformare in positività e in economicità qualcosa che è fermo, morto da tempo. Mi pare che si sia raggiunta una buona collaborazione tra Regione e Comuni per riuscire a fare massa critica. Il nostro è un territorio piccolo, la Liguria però è forte della sua collocazione geografica, di essere la porta dell’Europa, e facendo sistema riesce sicuramente a fare valere la propria forza, ad avere più risorse. È significativo, interessante, mettere insieme le varie esperienze come nel convegno di oggi. Ognuno di noi, mi pare, nei quattro capoluoghi di provincia, racconterà cosa ha messo in cantiere. Cerchiamo di fare sempre più squadra e mi pare che lo stiamo facendo. Bisogna proseguire in questo senso»

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