Il Senato approva il dl Ilva, Toti: «Speriamo sia primo passo per ripartenza anche di Genova»

Il provvedimento passa alla Camera per l'approvazione definitiva e va convertito in legge entro il 6 marzo

Il Senato approva il dl Ilva, Toti: «Speriamo sia primo passo per ripartenza anche di Genova»

Il Senato ha approvato il decreto che introduce misure urgenti per gli impianti di interesse strategico nazionale, anche noto come ex Ilva. Il provvedimento permette di trasferire 680 milioni ad Acciaierie d’Italia, un prestito ponte per coprire i debiti ed evitare di portare i libri in tribunale, oltre a sostegni a favore di altre aziende strategiche.

Il provvedimento passa alla Camera per l’approvazione definitiva e va convertito in legge entro il 6 marzo.

Inoltre viene instaurato una sorta di ‘scudo’ che impedirà, da parte dell’autorità giudiziaria, “sanzioni interdittive” che pregiudichino la “continuità dell’attività” svolta negli stabilimenti considerati di interesse strategico nazionale. Lo ‘scudo’ scatterà solo se saranno eliminate “le carenze organizzative” che hanno determinato il reato.

«Speriamo che sia il primo passo per un vero rilancio dell’acciaio e per una ripartenza dello stabilimento di Genova − commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti − che dipende ovviamente dalla produzione di Taranto. Speriamo soprattutto che porti investimenti a Cornigliano e dunque occupazione, che in questi anni non ha mai raggiunto i livelli previsti dall’Accordo di Programma siglato nel 2005, e sicurezza, priorità assoluta in ogni stabilimento produttivo del Paese, come purtroppo dimostrano gli eventi di queste ore in un altro storico e strategico impianto di Genova».

Il dl Ilva detta anche norme sul cosiddetto commissariamento: per le imprese che gestiscono stabilimenti di interesse strategico nazionale, l’ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria potrà avvenire su richiesta del socio pubblico che detenga direttamente o indirettamente almeno il 30%. Tra le altre misure viene reintrodotto lo scudo penale: la non punibilità della condotta dei soggetti che agiscono per dare esecuzione ai provvedimenti che autorizzano la prosecuzione dell’attività produttiva di stabilimenti industriali dichiarati di interesse strategico nazionale.

Si prevede la proroga per il periodo di vigenza del Piano ambientale (23 agosto 2023) dell’esclusione sia della responsabilità amministrativa (derivante da reati) della persona giuridica Ilva sia della responsabilità penale o amministrativa di commissario straordinario, affittuario o acquirente e dei soggetti funzionalmente delegati.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso evidenzia con un tweet che “Il decreto Ilva introduce anche novità sui commissari dei comitati di sorveglianza: limite di durata dell’incarico di 3 anni, partecipazione a un solo Comitato, decadenza dei membri gia’ nominati senza fissazione di un termine”.

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