Efficienza energetica e ambientale, pmi liguri poco green

A dirlo è uno studio realizzato dall'International Center for Social Research (Icsr) per conto di EnergRed che vede la Liguria al penultimo posto per interventi realizzati

Liguria molto poco green. A dirlo è uno studio realizzato dall‘International Center for Social Research (Icsr) per conto di EnergRed, esco impegnata nel sostenere la transizione energetica delle pmi italiane.

La ricerca è stata realizzata dal 6 al 18 febbraio 2023 su base nazionale su un campione di 1.080 imprese con un numero di addetti compreso tra 10 e 249 impiegati e con un giro d’affari compreso tra i 2 ed i 50 milioni di euro.

In base ai dati raccolti sull’efficienza energetica e ambientale è stato elaborato un “coefficiente green” per ciascuna regione italiana: sul podio Puglia (0,94), Lombardia (0,93) ed Emilia-Romagna (0,75). La Liguria è penultima con un coefficiente di 0,03; dietro di noi solo la Valle d’Aosta (0,02).

Dall’indagine emerge che il 54,1% delle piccole e medie imprese italiane ha implementato un qualche intervento di efficientamento energetico: a conquistare il podio della virtuosità la Lombardia (80%), il Veneto (72%) ed il Lazio (70%). La Liguria, anche in questo caso, è penultima con una percentuale di interventi del 39%.

La posizione in classifica non cambia neppure osservando la percentuale di interventi realizzati nell’ambito del fotovoltaico: Liguria al diciannovesimo posto con il 20% delle imprese che hanno scelto di percorrere questa strada contro il 68% della Puglia il 65% della Lombardia (65%) e il 62% dell’Emilia-Romagna.

«Lo studio si è proposto di sondare il livello di alfabetizzazione sulle rinnovabili nel segmento pmi e più nello specifico di rilevare il grado di conoscenza del Seu, il Sistema Efficiente di Utenza che consente a un produttore di vendere energia elettrica direttamente a un utilizzatore e che è oggi un indicatore importante per valutare il grado di conoscenza in questo ambito» spiega Moreno Scarchini, ceo di EnergRed.

A questo proposito, scopriamo che solo il 6,7% delle imprese italiane conosce il Seu, dimostrando così un bassissimo grado di “alfabetizzazione energetica“. In questo caso il mondo produttivo ligure recupera alcune posizioni, collocandosi al nono posto (7%) e appena sopra la media nazionale.

Questo strumento risulta totalmente sconosciuto in ben 8 dei 19 settori Ateco (42%) e in 15 settori su 19 (79%) la conoscenza del Seu al di sotto del 10%, con le eccezioni del settore del trasporto (24,2%), delle costruzioni (16,3%) e dei dei tour operator e le aziende che erogano servizi di supporto alle imprese (11,4%).

Cosa è in concreto il Seu? «Si tratta di un impianto fotovoltaico che si integra facilmente con la preesistente configurazione impiantistica senza alterarne in alcun modo la funzionalità e che, se abbinato alla nostra metodologia Care&Share, si può avere a costo zero, abbattendo anche la bolletta elettrica grazie all’autoconsumo» risponde Scarchini..

 

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