Asl 3: progetto sperimentale per risolvere la carenza di medici e servizi in Val Trebbia

Nel progetto che partirà a marzo è previsto anche il coinvolgimento di Comuni come Fascia, Propata e Rondanina che non sono mai stati coperti da ambulatori medici

Asl 3: progetto sperimentale per risolvere la carenza di medici e servizi in Val Trebbia

Partirà a marzo il progetto sperimentale di Asl 3 per provare a risolvere il problema della grave carenza dei medici di medicina generale e della continuità assistenziale nei Comuni della Val Trebbia.

Il progetto è stato presentato ieri a Genova ai sindaci, riunitisi nella sede Anci Liguria, a Palazzo Ducale.

«Attraverso una riorganizzazione complessiva dei servizi della Asl e l’utilizzo di tutte le risorse professionali in dotazione all’azienda sanitaria genovese verranno assicurati ai cittadini della Val Trebbia gli stessi diritti e la possibilità di usufruire delle medesime prestazioni a disposizione dei cittadini delle grandi città», ha confermato il presidente di Federsanità Anci Liguria e direttore generale Asl 3 Luigi Carlo Bottaro.

«Il progetto è complesso e prevede l’aumento della copertura a 7 giorni su 7 del servizio medico e dell’infermiere di famiglia e comunità sul territorio, prima tramite gli ambulatori attivati e poi anche con il servizio della continuità assistenziale – continua Bottaro – Amplieremo inoltre le possibilità offerte dalla rsa aperta, dalle farmacie, oltre alla partecipazione dei Comuni. I risultati vanno raggiunti insieme ai sindaci e a Federsanità Anci Liguria, con fondamentale supporto di Regione Liguria. È in questa sede che possiamo trovare un momento di sintesi per dare risposte ai nostri cittadini che siano all’altezza. Si tratta di una progettualità sperimentale che potrà essere modulata in itinere. Tutto ciò in attesa che le gravi carenze di personale medico e infermieristico vengano superate grazie alle nuove normative, che inevitabilmente devono essere attuate a livello centrale».

«Nel progetto è previsto anche il coinvolgimento di Comuni, come Fascia, Propata e Rondanina, che non sono mai stati coperti da ambulatori medici – conclude Bottaro –. La Asl si è impegnata, nel minor tempo possibile, a individuare degli accessi anche presso questi Comuni che non dispongono di strutture idonee, mettendo a disposizione i propri mezzi mobili, per portare comunque l’offerta almeno di prevenzione presso la popolazione, estremamente importante per il territorio ligure, per Anci e per Federsanità».

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