“Team Genova” affronta la sfida dell’Ocean Race

Alla regata  più dura e affascinante al mondo parteciperà la barca ristrutturata nel cantiere genovese Sangiorgio Marine

“Team Genova” affronta la sfida dell’Ocean Race

Non solo ospiterà il “Grand Finale” di The Ocean Race, Genova potrà contare su un altro importante elemento di promozione, un’altra grande sfida: “Team Genova”, nata da una partnership tra The Austrian Ocean Racing e alcune importanti realtà genovesi e italiane, ristrutturata a Genova e destinata a essere condotta in regata da un equipaggio italo-austriaco. Si prevede che l’imbarcazione riuscirà a essere molto competitiva nella regata  più dura e affascinante al mondo, che partirà da Alicante di domenica 15 gennaio 2023 per concludersi a Genova in giugno.

Il percorso per arrivare alla partenza di Alicante non è stato agevole e il contributo del capoluogo ligure è risultato fondamentale. A iniziare dall’intervento di Sangiorgio Marine, il cantiere genovese che ha tra i suoi fondatori un velista olimpico e un grande gruppo industriale, entrambi cresciuti all’ombra della Lanterna.

Il cantiere San Giorgio Marine è stato fondato da Edoardo Bianchi (in passato project manager di Persico Marine nella costruzione delle imbarcazioni foiling di Luna Rossa e lui stesso velista olimpionico), ha sede nel porto di Genova e fa parte del gruppo Genova Industrie Navali attraversi san Giorgio del Porto. Genova industrie Navali Holding costituita nel 2008 dall’unione di due storici cantieri genovesi, T. Mariotti e San Giorgio del Porto, entrambi fondati nel 1928, è oggi uno dei più importanti player del settore costruzioni e riparazioni navali nell’area del Mediterraneo. San Giorgio Marine e San Giorgio Del Porto insieme hanno dato vita, sulle banchine della Superba, a una realtà dedicata alla produzione e refit di imbarcazioni ad alto contenuto tecnologico e di innovazione. Dalle stesse banchine è salpata lo scorso settembre il Class40 di Ambrogio Beccaria – Allagrande Pirelli, seconda classificata alla Route Du Rhum di novembre.

Edoardo Bianchi

«Abbiamo interamente riportato la barca al carbonio, cioè alle sue origini – racconta Edoardo Bianchi – la nostra specialità di cantiere è il mondo racing, io vengo dal mondo racing, ho costruito tante barche da regata, ho fatto parte del team di costruzione di Luna Rossa. Nasco velista poi ho seguito il mondo della competizione da ingegnere. La barca è entrata in cantiere a settembre, l’abbiamo riportata a nudo, quindi al carbonio. La  remise en forme  ha coinvolto l’intera barca: scafo e coperta sono stati portati a carbonio e riparati, così come le appendici, timoni, daggerboards e chiglia si è proceduto quindi all’allestimento ex novo delle attrezzature di coperta e alla riparazione dell’idraulica di bordo con il supporto di Cariboni, per concludere quindi con la verniciatura ad opera dei ragazzi della San Giorgio Painting. Avendo fatto due giri del mondo aveva bisogno di essere un po’ ripristinata, rinforzata, messa a regola per poter affrontare gli oceani,  ora è pronta per affrontare un nuovo giro del mondo. L’abbiamo messa in acqua ieri. Ad Alicante andrà a vela, il motore qui serve principalmente per generare energia a bordo e per le manovre in porto. Team Genova più veloce a vela che a motore».

I giovani fratelli austriaci Konstantin e Oliver Kobale e l’olandese Gerwin Jansen hanno creato il team nel 2020. Da allora sono stati compiuti sforzi per preparare il team e la barca per The Ocean Race. Sono state disputate diverse regate a scopo di allenamento e Sisi ha già completato con successo sei traversate atlantiche. Dal 2021, Genova è il porto di partenza del team, perché la città è votata alla vela e offre eccellenti opportunità per un team di velisti.

Con Sangiorgio Marine hanno collaborato al progetto Iren, Marina Militare Italiana e Federazione Italiana Vela con il coinvolgimento di tutta la Primazona.

L’imbarcazione avrà  una doppia bandiera: quella austriaca e quella italiana. A bordo saliranno anche alcuni velisti italiani. Nella prima tappa Alicante-Capoverde a rappresentare il tricolore saranno Cecilia Zorzi e Alberto Riva. Affiancheranno lo skipper Gerwin Jansen, i fratelli Konstantin e Oliver Kobale, fondatori del progetto austriaco, Michiel Goegebeur, Anna Luschan, Jolbert Van Dijk, Deborah Blair, Ruaridh Wright, Daniel Gaw e Stefan Leitner.

All’insegna della passione per il mare e la vela, i velisti di The Austrian Ocean Racing sono stati ospiti d’onore di “Genova The Grand Finale” al Salone Nautico 2021 partecipando alla storica regata Millevele organizzata dallo Yacht Club Italiano e tagliando il traguardo in prima posizione su oltre 210 barche. La barca è rimasta a Genova e nell’ultima estate ha alternato uscite in mare a una conoscenza sempre più stretta della città da parte dell’equipaggio.

«Come austriaci senza accesso al mare – spiega il capitano del team, Oliver Kobale – siamo entusiasti di aver trovato a Genova un porto così meraviglioso, che non solo offre tutto ciò di cui un team di vela ha bisogno, ma ha anche una vivace atmosfera internazionale che piace a tutto il team. Abbiamo preparato la barca da cima a fondo e siamo grati per tutto ciò che Genova ha da offrire come paradiso dei velisti. È stato un compito immane, ma ci siamo riusciti grazie alla dedizione di tutto il team e al sostegno della città».

Nonostante i pochi giorni di allenamento, la squadra è pronta a navigare ad alto livello e a riservare qualche sorpresa. “Sebbene la nostra partecipazione all’Ocean Race sia già una vittoria, siamo pronti a spingerci oltre e a puntare a un successo ancora maggiore”, afferma lo skipper   Gerwin Jansen. «Siamo pronti – conferma Cecilia Zorzi, mi sento pronta anche se sono uno degli ultimi acquisti. E arrivare in Italia è uno stimolo ulteriore».

Cecilia Zorzi, nata e cresciuta in Trentino, ha iniziato il suo percorso nella vela sul Lago di Caldonazzo sugli Optimist. Ha proseguito nelle classi giovanili navigando prima in Laser e poi in 470. Nel 2017 è entrata nel gruppo sportivo della Marina Militare, per gareggiare con il Nacra 17. Si è appassionata alla vela d’altura. Dal 2020 ha navigato sia in equipaggio ridotto che insieme a team di 10-12 persone, affrontando ben due giri d’Italia non-stop in regata. Ha regatato con Alberto Bona in Francia sui Figaro 3 e vinto il Campionato europeo double mixed offshore “Nastro rosa tour”. Nel 2022 ha vinto il Campionato del Mondo (Offshore Double handed). In tre anni ha percorso più di 14000 miglia nautiche, di cui 8000 in doppio.

L’altro velista italiano del team è Alberto Riva, milanese, classe 1992, laureato in ingegneria fisica specializzato in nanotecnologie. Riva ha sviluppato la sua passione andando in barca a vela fin da piccolissimo. Ha navigato con alcuni fra i più conosciuti navigatori italiani (Giovanni Soldini, Andrea Fantini, Ambrogio Beccaria) e, come ingegnere, svolge data analysis per team di regata (Azzurra TP52) e segue ricerca e sviluppo di nuovi dispositivi elettronici per la navigazione. Nel 2019 si aggiudica il titolo di Campione Italiano Classe Mini 650 (categoria Proto). Nel 2020 e nell’anno successivo ha conquistato sia il titolo di Campione Italiano Classe Mini 650 (categoria Serie) sia il primo posto dell’International Ranking. Conclude il suo progetto mini tagliando il traguardo alla Mini-Transat 2021 in seconda posizione.

Marco Bucci
Marco Bucci

«Questa partnership internazionale darà ulteriore visibilità a Genova e a tutto il mondo della vela italiana – dichiara il sindaco di Genova Marco Bucci – Siamo orgogliosi di poter avere una imbarcazione con la nostra bandiera e il nome della nostra città al via di questa straordinaria competizione. È stato un lavoro lungo e non facile, ma tutti coloro che oggi sono qui, a bordo di Team Genova, ci hanno creduto e a loro va il grazie di tutta la città. Si tratta di un’ulteriore, straordinaria promozione per Genova a livello mondiale con cui Genova si propone come centro velico mondiale, una importante conferma della nostra eccellenza nel mondo della vela e della nautica su scala internazionale. Come primo cittadino sono contento perché portiamo a Genova un evento così importante, come velista vorrei esserci io a bordo. Andrò ad Alicante a vedere la partenza».

Evelina Christillin è stata presidente esecutivo del comitato che nel 2006 ha portato a Torino, città industriale, i XX Giochi Olimpici Invernali. Christillin ha poi gestito con successo, come vicepresidente vicario, l’evento ha cambiato il volto della città industriale piemontese, facendone un punto di riferimento in fatto di cultura, sport, arte, musica a livello. Ha ricevuto diversi altri incarichi, tra cui la presidenza dello Stabile di Torino e del Museo Egizio.

Evelina Christillin

Anche Evelina Christillin, presidente dello Steering Committee di Genova The Grand Finale, sottolinea il valore aggiunto di Team Genova: «È la ciliegina sulla torta, lo possiamo dire. Genova sarà protagonista assoluta di questa edizione dei 50 anni di The Ocean Race che per la prima volta nella storia arriverà in Italia. Vedere la bandiera di San Giorgio anche su una delle imbarcazioni che arriveranno al “Grand Finale” è ulteriore motivo di orgoglio e di straordinaria promozione della vocazione internazionale della città. Ora aspettiamo con grande partecipazione la partenza ma soprattutto il tour nel mondo e l’arrivo a Genova. Ho vissuto questa avventura con Francesco Torre, presidente italiano della vela che fa parte dello Steering Comittee. Mancava una barca italiana, ce l’abbiamo fatta ad averla e, devo anche dire, questa commissione italo-austriaca per me è molto divertente e   inusuale, io sono abituata agli sport invernali e a interagire con gli austriaci che sono dei gran sciatori, ora li trovo nella vela! Questi grandi eventi – sottolinea la presidente dello Steering Comittee – posso fare gli esempi delle Olimpiadi di Torino,  di altre competizioni e altri sport, sono un’occasione di rilancio straordinaria per i territori che le ospitano, e io penso che lo saranno anche le Olimpiadi di Milano e Cortina, che pure sono già due grandissime realtà, come lo saranno altri due grandi eventi sportivi, appunto la nostra Ocean Race e la Ryder Cup di Roma nel 2023. Offrono la possibilità, lo so perché l’ho provato, di dare buoni esempi di capacità organizzativa, di rispetto per l’ambiente e soprattutto di lungimiranza per quanto riguarda ciò che si lascia: non costruire cattedrali nel deserto ma pensare a realizzazioni che possano durare nel tempo».

Secondo Christillin l’importanza dell’evento non è solo sportiva e promozionale. «La sostenibilità – spiega – è da sempre il tema principale della competizione, abbiamo fatto grandi progetti per gli oceani, con l’Unione europea e non solo».

Anche Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, ritiene che queste siano «occasioni da cogliere al volo». «Poter partecipare a tre tappe sprint della The Ocean Race – precisa – rappresenta motivo di orgoglio per tutti noi. Per i velisti italiani rappresenta sicuramente il primo passo verso quella che, mi auguro, sarà la presenza di una barca interamente italiana nelle prossime edizioni. Ringrazio quanti hanno partecipato alla realizzazione e il Cantiere Sangiorgio Marine che in tempi record ha reso possibile questa operazione».

Maurizio Buscemi

«Credo –puntualizza Maurizio Buscemi, presidente del Comitato della I Zona Fiv, che comprende anche la Liguria – che questo sia l’evento degli eventi per quanto riguarda la vela in Liguria, e non solo, anche in Italia. La regata più importante del mondo arriva a Genova! Questo giro del mondo è importantissimo perché segna la rinascita dopo la pandemia. La Federazione sarà supercoinvolta sia nelle attività a terra sia in quelle a mare, dall’arrivo alla ripartenza delle imbarcazioni, comprese tutte le manifestazioni che verranno svolte all’interno del Villaggio, dalle vele latine alla presenza dei leudi, al percorso dei 650, al percorso delle famose barche volanti. Per la vela genovese e italiana l’evento significa una particolare attenzione indirizzata non solo verso le barche oceaniche: gli appassionati potranno venire a Genova con un ‘imbarcazione e seguire la regata, e soprattutto dimostrare quanto la vela a livello di educazione sia ambientale che porti va possa rappresentare per tutti gli appassionati e per le nuove generazioni».

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