Marketing, al via il progetto Arroscia valle dei sapori che unisce cibo, vino e patrimonio culturale

Grazie alla partnership tra formazione professionale, aziende, enti pubblici e associazioni verranno realizzati contenuti digitali che sappiano generare condivisioni e attrarre turisti

Marketing, al via il progetto Arroscia valle dei sapori che unisce cibo, vino e patrimonio culturale

È partito il piano di valorizzazione del patrimonio territoriale, dalla cultura all’enogastronomia “Arroscia valle dei sapori” che coinvolgerà i Comuni aderenti Ats “Formare in alta valle Arroscia”.

Il progetto ha come obiettivo primario quello di creare il contesto favorevole per far nascere un progetto di destination management system, una piattaforma di marketing territoriale per la gestione e promozione del territorio e dei servizi turistici. Protagoniste del piano le eccellenze enogastronomiche e le valenze storico-artistiche e culturali della Valle Arroscia raccontate in un format che unisce cibo, vino e genius loci.

Grazie alla partnership tra formazione professionale, aziende, enti pubblici e associazioni, verranno realizzati contenuti digitali che sappiano generare condivisioni e attrarre nuovi segmenti di domanda turistica legati all’enogastronomia e alla cultura slow e green.

Presenti al lancio dell’iniziativa il presidente dell’associazione antiche vie del sale Alessandro Navone, il presidente del parco delle Alpi liguri Alessandro Alessandri e il sindaco di Mendatica Piero Pelassa, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Arroscia.

Il progetto di content marketing inserito, come project work, nell’ambito del corso per tecnico della valorizzazione dei prodotti tipici e territoriali finanziato dalla Regione Liguria, sarà organizzato dall’ente Sei-Cpt di Imperia, in partnership con enti pubblici, associazioni, esperti e aziende e coinvolgerà docenti e allievi dei percorsi Iefp per operatore della ristorazione e per tecnico della ristorazione/sala bar.

Il concept prevede la realizzazione di video ricette “nei luoghi del cuore”, luoghi capaci di rappresentare lo spirito autentico della comunità locale dove,alla preparazione del piatto tipico da parte dello chef Renato Grasso, viene, di volta in volta, chiamato un testimone a raccontare il genius loci di quel territorio e un sommelier Ais delegazione di Imperia per l’abbinamento del vino Dop alla ricetta.

Catalizzatore del progetto “Arroscia Valle Di Sapori” sarà “Il Sale Della Liguria” il brand olfattivo della “Terra di Colombo”, l’ingrediente che racconta il legame tra la Liguria e le pianure al di là delle Alpi Liguri.

«I sapori e i saperi legati alle Antiche Vie Del Sale – rileva il presidente Navone – rappresentano un grande valore aggiunto per l’offerta turistica climatico-balneare, specialmente nella bassa stagione e soprattutto per intercettare i nuovi segmenti di domanda legati all’enogastronomia e al turismo esperienziale».

Come dichiara Francesco Castellaro, direttore del Sei-Cpt di Imperia: «Fare squadra, utilizzare il web e in particolare le piattaforme social, per posizionare strategicamente la destinazione entroterra nel segmento turistico dell’enogastronomia, queste le ragioni e la strategia che hanno messo insieme  formazione professionale, pubblico e  privato;un progetto, questo, che ambisce a diventare un modello di riferimento per lo sviluppo dei sistemi turistici locali delle aree interne».

“L’antica azienda Raineri – come rimarca il rappresentante Giacomo Rinaldi – è da sempre impegnata a sostenere iniziative e progetti, come questo, che promuovano lo spirito di cooperazione nell’interesse dei territori e delle loro valenze storiche, culturali e enogastronomiche. Questo progetto rappresenta un’occasione importante per competere nel segmento turistico dell’enogastronomia che, secondo i dati Enit, vale oltre 12 miliardi di euro, pari a circa il 5% del pil turismo nazionale».

Il progetto, promosso dall’associazione Antiche Vie del Sale, dall’Ente Parco Alpi Liguri dall’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Arroscia, sarà coordinato dal marketer Franco Laureri e dallo chef Renato Grasso, con il supporto del sommelier Ais Giovanni Revello e delle esperte Sveva Giordano e Monica Cavalleri, in collaborazione con l’Antica Azienda Raineri, la Cantina Ramoino, il Pastificio Fratelli Porro e l’Associazione Italiana Sommelier Liguria.

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