Uno studio sulle retribuzioni del personale della scuola condotto dalla Federazione Uil Scuola Rua ha evidenziato che, a livello nazionale, la spesa per la stabilizzazione di tutti i 252.157 precari ammonterebbe a 180.345.425,04 euro all’anno, ovvero 715,2 euro per ogni precario.

Sul fronte della Liguria, lo studio dimostra che la stabilizzazione di 1.047 unità di personale ata e di 5.482 docenti corrisponderebbe a 4.842.617,50 euro.

In Liguria le fasce d’età più presenti tra il personale ata è quella tra 24 e 34 anni (356 unità) mentre tra i docenti è quella tra i 34 e 44 anni (1.946 unità). Il II° grado è quello che presenta il maggior numero di docenti precari (2.064 unità). Mentre tra gli ata 656 sono collaboratori scolastici e 370 assistenti amministrativi e assistenti tecnici

«È  noto a tutti, in primis alle famiglie che annualmente assistono impotenti al cambio di numerosi docenti, che la scuola italiana si regga anche sulle spalle dei precari – spiega Davide D’Ambrosio, segretario generale Uil Scuola Liguria − Questo studio fotografa la situazione attuale e vuole essere uno strumento concreto di supporto per il superamento della distinzione tra organico di diritto e organico di fatto. L’eliminazione del precariato  avrebbe evidenti ricadute positive,  a partire dai ragazzi a cui sarebbe finalmente garantita la continuità didattica, fino al personale che dopo 10 anni di servizio precario troverebbe finalmente una stabilità lavorativa».

Per tutte queste ragioni, la Uil Liguria, insieme alla Uil Scuola Liguria, chiede un incontro urgente  all’assessore regionale con delega alla scuola, Simona Ferro, per concordare un piano di lavoro da sottoporre al Governo per la stabilizzazione dei lavoratori precari del comparto. «Il Governo va sollecitato − dice Alfonso Pittaluga, segretario confederale regionale Uil Liguria −. La stabilizzazione è un atto di civiltà verso migliaia di lavoratori che hanno a cuore il futuro di bambini e ragazzi che meritano continuità didattica».

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