Trasporto merci a temperatura controllata, Oitaf: in Liguria mezzi vecchi e aziende piccole

L'81% del trainato italiano non è dotato di Esp, il controllo elettronico della stabilità obbligatorio dal 2011 e più del 37% è privo di Abs

Trasporto merci a temperatura controllata, Oitaf: in Liguria mezzi vecchi e aziende piccole

Nel trasporto di merci a temperatura controllata in Italia i trainati sono 17.529, di cui circa 15 mila i semirimorchi. La principale problematica di questo settore è l’età media dei mezzi, particolarmente alta, con conseguenze sulla sicurezza e le emissioni inquinanti.

La Liguria è tra le ultime regioni per numero di unità immatricolate nei trainati: 220 (1,3%). Da sole Sicilia, Campania, Lombardia e Veneto hanno immatricolato oltre il 50% del parco circolante trainato Atp. La nostra regione ha però un primato: se in Italia il rapporto tra rimorchi (2.438) e semirimorchi (15.091) è di circa sei a uno, in Liguria (150 vs 70) è praticamente di uno a due. Sono alcuni dei numeri pubblicati nel libro bianco Oitaf (osservatorio interdisciplinare trasporto alimenti e farmaci) sul trasporto Atp in Italia presentato all’edizione genovese di Shipping forwarding & logistics meet industry.

Un parco mezzi vecchio, insicuro e inquinante

L’età media dei trainati a livello italiano è di 16,4 anni, superiore di due anni a quello dei veicoli industriali nel loro complesso, mentre la Liguria è leggermente superiore con 16,8 anni. Un problema dal punto di vista della sicurezza e delle emissioni. «Poca efficienza, più rischi e consumi» sottolinea la presidente Oitaf Clara Ricozzi.

In sostanza oggi circolano in Italia e in Liguria semirimorchi e rimorchi molto lontani da quelli che i costruttori di veicoli trainati e di impianti frigoriferi sono in grado di proporre. L’81% del trainato italiano non è dotato di Esp, il controllo elettronico della stabilità obbligatorio dal 2011 e più del 37% è privo di Abs (sistema antibloccaggio) addirittura introdotto nel 1993.

In particolare in Liguria il 53,18% (117) del parco mezzi trainati ha oltre 15 anni, il 26,82% (59) tra 7 e 15 anni, il 7,27% (16) tra 4 e 6 anni e fino a 3 anni il 12,73% (28). Percentuali simili anche nei semirimorchi. Sono 26 i trainati Atp chiamati a revisione o rinnovo nel 2023.

Il circolante nella nostra regione è fatto da 1.492 veicoli commerciali leggeri (1,9% italiano), 727 medio-pesanti veicoli commerciali leggeri (1,8%), 150 semi rimorchi (1% italiano) e 70 rimorchi (2,9% italiano) questi ultimi costituiscono i 220 trainati, appunto.

In Liguria c’è un veicolo leggero Atp ogni 684 abitanti (19esimo posto in Italia) e un trainato ogni 6.902 abitanti (17esimo posto in Italia).

La dimensione delle flotte rispecchia il tessuto economico: sono 88 le aziende con trainati. Di queste il 60,2% ha solo un veicolo, il 34,1% da due a cinque, il 4,5% da 6 a 15 e solo l’1,2% ha più di 15 mezzi. Salgono a 1.198 le aziende che hanno veicoli leggeri: ben il 75,1% però ne ha solo uno, il 20% da due a cinque, il 4,2% da 6 a 15 e lo 0,7% più di 15. «Evidentemente − commenta Tiziana Altieri, vicedirettore di Vie&Trasporti − il core business di queste imprese non è il trasporto in sé, ma il prodotto che trasportano».

Dividendo il circolante per provincia a fare la parte del leone è Genova con 1.084 veicoli e 110 trainati, segue Savona con 435 veicoli e 58 trainati, Imperia con 379 veicoli e 49 trainati e La Spezia con 321 veicoli e 3 trainati.

Il bisogno di incentivi per rinnovare il parco mezzi è considerata al pari della necessità di una maggiore collaborazione tra modalità di trasporto, committenti e trasportatori, costruttori e allestitori, per arrivare a un rinnovamento reale del settore.

 

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