La sessione “Genova, le infrastrutture di Tpl per la città del futuro” di Move.app Expo alla Genova Smart Week ha chiarito alcuni aspetti legati alla trasformazione del trasporto pubblico in città. Manuela Sciutto, dirigente dell’Unità di Progetto “Grandi Infrastrutture” del Comune di Genova ha illustrato i prossimi passi per l’allungamento della metropolitana verso via Canepari e piazza Martinez: «1,2 km in totale che traguardano obiettivi importanti sul servizio per raggiungere un bacino di utenza più alto e proseguire nel raggiungimento di punti nevralgici per la città».

A breve verrà lanciato il bando di gara per la progettazione esecutiva e i lavori del completamento della stazione di Corvetto, soggetto a Pnrr. L’infrastruttura, nei piani del Comune, si estenderà sino a Fiumara a Ponente, a Rivarolo in val Polcevera e poi verso l’ospedale San Martino con due fermate: in via Benedetto XV e pronto soccorso in via Mosso (da Martinez a piazza Terralba previsto solo un collegamento pedonale con tappeti mobili, oltre che da Molassana a Prato. In futuro è allo studio un prolungamento verso Sestri in via Merano-via Corsi.

Il people mover di Erzelli, invece, è ancora in attesa di conferma del finanziamento: dall’aeroporto alla nuova stazione ferroviaria il metodo di trasporto sarà su ruote gommate tracciato da fune. Il resto del percorso sarà su funicolare tradizionale con ruote metalliche su rotaia, una rivisitazione del progetto per ridurne i costi.

Il trasporto pubblico cambierà completamente nel giro di pochi anni grazie al progetto degli assi di forza, presentato dal dirigente dell’Unità di Progetto Alberto Bitossi. A Genova sono arrivati 471 milioni di euro per un percorso che impatta 96 km linea cittadina. I mezzi saranno 145 nuovi autobus elettrici. «Inizialmente nato con progetto filobus – dice Bitossi – abbiamo ottenuto un cambio di rotta verso tecnologie più moderne: sui tre assi centro, levante e ponente si è passati all’eMotion charging, una tecnologia che prevede l’uso alternato di batteria a rete filobus esistente. Per l’asse Val Bisagno siamo passati da filobus alla tecnologia opportunity con flash charging al capolinea». La gara per gli assi di forza scade a dicembre per assi di forza e il progetto sarà messo in campo in tre-quattro anni. Quasi 400 milioni arriveranno per lo Skymetro della val Bisagno.

La rivoluzione del tpl genovese provocherà una scelta in favore del trasporto pubblico del 12,1%, ha stimato Amt. Uno switch modale importante, come spiega Mara Surdich, responsabile funzione innovazione servizi di Amt Genova. Alta capacità, frequenza e regolarità sono gli aspetti necessari per un benefit reale dell’utente. «Riduciamo leggermente i percorsi con aumento delle frequenze delle linee collinari e i punti di interscambio non saranno punti di rottura, introdurremo il concetto di banchina unica per un passaggio agile e comodo e la destinazione sarà raggiunta nel minor tempo possibile. La zona centrale avrà una frequenza molto importante a 3 minuti, mentre nelle diramazioni sarà a 6 minuti». Lo Skymetro sarà sinergico e in val Bisagno saranno previsti anche parcheggi di interscambio in piazzale Parenzo, piazzale adriatico e Molassana (dove arriveranno anche i bus provinciali dalla val trebbia e val Fontanabuona.

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