SharEat, startup genovese, si è aggiudicata la menzione speciale nel premio nazionale del “Top of The Pid – settore turistico” per aver ricevuto più voti dal pubblico. Una piattaforma online dedicata al social eating, che unisce il mondo social con quello del food, come racconta il co-founder Moreno Magagnoli.

– Da un’idea nata tra i corridoi dell’Università di Genova a una startup, come avete creato l’app SharEat?

«Con mio fratello Gianluca abbiamo partecipato a un concorso di Marketing dell’Università, grazie al quale abbiamo analizzato il legame tra il mondo food e della ristorazione con quello del marketing e ci siamo accorti delle potenzialità. Così è iniziato il tutto, con altri due nostri amici: Lorenzo di Paolo e Gabriele Albrizio. Abbiamo da subito strutturato una pianificazione per realizzare il progetto e quindi l’applicazione. SharEat è un’app per i clienti di pizzerie, bar ristoranti e fast food».

– Perché SharEat è piaciuta fin da subito?

«Le persone sono già abituate a scattare foto quando sono nei locali. Con l’app SharEat i clienti possono essere ricompensati per la pubblicità che stanno facendo con le proprie foto alle attività. Ed è tutto molto semplice. Il cliente scatta la foto del piatto tramite l’applicazione, la condivide su Instagram Stories taggando il locale e ottiene la ricompensa».

– Quando proponete ai gestori dei locali la vostra applicazione, cosa vi dicono?

«Sono entusiasti, capiscono la sua utilità. Quando gli presentiamo il progetto, sono felici anche di sapere che dietro ci sia una squadra di ragazzi giovani e genovesi. Al momento abbiamo dei promoter che contattano direttamente le imprese, ma già qualcuna ci sta chiamando su propria iniziativa perché ne ha sentito parlare».

– Prossimi passi?

«Per i prossimi quattro mesi ci vogliamo concentrare a rafforzare la presenza su Genova. Poi ci dedicheremo alle principali città italiane per portare SharEat anche su questi mercati. Abbiamo già avuto tre proposte di acquisizione, due andate a buon fine. Siamo già pronti per pensare al futuro dell’applicazione, è in continuo aggiornamento».

Avete in poco tempo avuto già tanti riconoscimenti e soddisfazioni.

«Sì, dal concorso all’università alla menzione Mirabilia. Siamo stati anche selezionati tra le aziende che sono intervenute all’evento di Garanzia Giovani e Regione Liguria, per raccontare la nostra esperienza. Nelle prossime settimane parleremo di noi durante alcune lezioni alla facoltà di Economia dell’Università di Genova, per spiegare la nascita e la crescita della nostra startup».

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