Imprese Vincenti di Intesa Sanpaolo: tre pmi liguri esempi di transizione digitale

Si tratta di Phase Motion Control attiva nel comparto della meccanica, T. Mariotti nel settore nautico e automotive e Gismondi 1754 nella gioielleria

Imprese Vincenti di Intesa Sanpaolo: tre pmi liguri esempi di transizione digitale

Tra le imprese “Imprese Vincenti” selezionate da Intesa Sanpaolo che oggi hanno partecipato alla terza tappa del roadshow, svoltasi a Cuneo, ci sono anche tre genovesi: Phase Motion ControlT. Mariotti e Gismondi 1754.

L’obiettivo del programma è la valorizzazione delle piccole e medie imprese che rappresentano un esempio di eccellenza imprenditoriale capace di reagire con successo ai delicati e continui cambi di contesto.

In questa quarta edizione di Imprese Vincenti i filoni progettuali del Pnrr acquistano una rilevante centralità, rappresentando sia alcuni dei parametri di selezione delle aziende che i temi portanti del tour che farà tappa nelle principali città italiane.

La tappa di oggi è dedicata alla digitalizzazione ed è ospitata nello Spazio Varco a Cuneo: le dieci “Imprese Vincenti” piemontesi e liguri si sono presentate raccontando la propria storia aziendale, le scelte strategiche che le hanno portate a consolidare il proprio percorso di sviluppo, le azioni di innovazione sviluppate in questo particolare contesto economico. Le imprese sono: Galup e Dragone che operano nel settore agroalimentare; Dino Bikes, Multitel Pagliero e Phase Motion Control attive nel comparto della meccanica; Ramaplast nella stampa e packaging; T. Mariotti nel nautico e automotive; Gismondi 1754 nella gioielleria; Roboplast nella gomma e plastica e Pastorfrigor nel metalmeccanico.

Presentata lo scorso maggio, l’iniziativa ha raccolto un ampio interesse in tutta Italia grazie all’opportunità offerta alle imprese di essere inserite in programmi di accompagnamento alla crescita e di visibilità a livello nazionale realizzati da Intesa Sanpaolo e dai partner del progetto. 4.000 pmi, che complessivamente contano 150.000 dipendenti e registrano circa 35 miliardi di fatturato, si sono autocandidate sul sito della banca. Tra queste ne sono state selezionate 140 che spiccano per investimenti in piani di rilancio e
trasformazione secondo le direttrici indicate dagli obiettivi del Pnrr.

Si tratta dunque di piccole e medie imprese che hanno avviato progetti o raggiunto risultati in termini di digitalizzazione e competitività; sostenibilità e transizione ecologica; innovazione, ricerca e istruzione; welfare e salute.

Queste realtà imprenditoriali, nonostante le dimensioni contenute tipiche del nostro tessuto produttivo, hanno una forte vocazione all’export con un fatturato estero che in media rappresenta il 70% del totale. Si tratta di aziende dal profilo innovativo e sostenibile, spesso poco conosciute ma capaci di creare valore aggiunto per il Paese e il mercato del lavoro, che valorizzano le specificità del territorio, altro elemento chiave di questa nuova edizione. A queste imprese verranno forniti gli strumenti per affrontare tutte le fasi
di vita del business, favorendo l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, R&S, filiera, formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero internazionalizzazione, sostenibilità, innovazione, digitalizzazione e finanza straordinaria.

Dopo le tappe di Milano, Torino e Cuneo, il tour prosegue con ulteriori 11 tappe in tutta Italia, valorizzando le imprese proprio nel territorio in cui operano. Prossimo appuntamento il 16 novembre a Brescia con tema welfare.

Un punto di forza del programma Imprese Vincenti – che dal suo avvio nel 2019 ha raccolto 14.000 candidature e valorizzato circa 500 eccellenze, di cui circa 60 accompagnate nel percorso Elite del Gruppo Euronext – risiede nella capacità di creare un ecosistema di attori che sostengono le pmi nel loro processo di crescita. Insieme ai partner storici – Bain & Company, Elite e Gambero Rosso, che metteranno a disposizione le loro competenze di advisory – si confermano Cerved, partner tecnico che collaborerà nell’analisi dei dati per la selezione delle Imprese Vincenti, e Microsoft Italia, che accompagnerà le pmi con formazione e servizi di supporto tecnologico per accelerare i percorsi di trasformazione digitale.

Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo dichiara: «Oggi qui a Cuneo celebriamo le “Imprese Vincenti” dei nostri territori: è un’iniziativa quanto mai attuale, che la Banca promuove per il quarto anno consecutivo per ascoltare dalla viva voce degli imprenditori quali siano problemi e sfide da affrontare, in uno scenario quanto mai complesso e delicato; ma soprattutto per condividere il racconto prezioso di opportunità, soluzioni e strategie messe in atto per accelerare la crescita, investendo su
digitalizzazione, sostenibilità ambientale, economica e sociale, innovazione, valorizzazione delle persone, che sono poi i filoni di sviluppo del Pnrr e sono sempre più parte della cultura della piccola e media impresa italiana».

«Quelle che ospitiamo nel roadshow − aggiunge − sono un’eccellente rappresentanza delle nostre pmi nei diversi settori, dall’agroalimentare alla meccanica, dal nautico alla gioielleria di alta gamma, ma tutte le nostre imprese meriterebbero un posto sul palco, perché sono il motore inarrestabile dell’economia italiana. La tappa odierna guarda in particolare al tema della transizione digitale: un concetto ampio e trasversale, che non vuol dire semplicemente utilizzare le nuove tecnologie, ma partire da queste per aprire al cambiamento e ripensare in modo creativo i modelli di business e di organizzazione, migliorare processi e prodotti, ridurre il proprio impatto ambientale, avere un impatto positivo sulla collettività, perfino rendere più attrattivo il territorio. Non c’è settore dell’industria e della manifattura che non ne sia coinvolto, e chi investe in questa direzione avrà gli strumenti per aumentare fatturato e competitività. Come prima banca italiana, ci sentiamo parte attiva di questo percorso: alle nostre imprese offriamo una rete di protezione e liquidità per fronteggiare la riduzione dei margini e ripararsi dal caro energia e materie prime; nel contempo guardiamo avanti fornendo consulenza, soluzioni finanziarie e ogni forma di supporto a progetti e investimenti strategici, verso cui le imprese piemontesi e liguri dimostrano grande attenzione, facendo leva sulla loro capacità di innovazione.»

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