La città di Genova è stata selezionata come capofila di una nuova partnership all’interno della Agenda urbana europea, incentrata sul turismo sostenibile: un importante riconoscimento che di fatto proietta Genova in una dimensione di relazioni di altissimo livello. Genova coordinerà un tavolo a cui siederanno le direzioni della Commissione Europea, ministeri, agenzie, associazioni e reti di città, oltre naturalmente a Municipalità e Province. Insieme a Genova, l’altra città scelta come capofila è stata Galati in Romania.

«Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento − dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Genova Alessandra Bianchi − e siamo certi di poter essere un esempio per le altre città europee. Genova in questi anni si è posizionata sul mercato turistico, passando da essere riconosciuta quasi esclusivamente come città industriale e portuale, ad essere considerata una delle destinazioni turistiche più richieste ed attrattive. Un cambiamento che ha avuto un grande impatto sulla città, spingendo l’Amministrazione ad una profonda riflessione sul come gestire al meglio i nuovi flussi turistici. Una sfida che stiamo affrontando con grande impegno e che ci ha permesso di essere selezionati capofila della partnership sul “Turismo Sostenibile” all’interno dell’Agenda Urbana Europea. Il nostro obiettivo sarà quello di focalizzare gli aspetti che possono contribuire a rendere le città in grado di attrarre turisti, preservando allo stesso tempo le identità locali e promuovendo un bilanciamento tra i bisogni dei turisti e quelli dei residenti».

Uno scambio di strategie tra i partner, dunque, per studiare gli aspetti economici, sociali e ambientali dell’impatto del turismo sulle città europee, implementare la loro connessione ed il dibattito globale sul tema, riconoscendo il turismo come fattore di crescita e coinvolgendo in maniera attiva le amministrazioni locali, i cittadini e le aziende.

«Come candidati alla guida del network, con l’ufficio relazioni Internazionali − aggiunge Bianchi − portiamo in valore la nostra esperienza sul tema turismo, come città affermatasi importante meta turistica sul panorama italiano ed europeo. In questi anni, anche in risposta alla pandemia da Covid-19, Genova si è dotata di strumenti per proporre nuove alternative turistiche volte a favorire un turismo più sostenibile, che permetta di godere anche di itinerari diversi da quelli classici, sfruttando al meglio le enormi possibilità che il territorio offre e permettendo in questo modo di prolungare la permanenza dei visitatori; abbiamo anche messo a sistema nella nostra proposta turistica le importanti esperienze avute a livello europeo grazie ad una serie di progetti a cui abbiamo partecipato negli anni, legati proprio alla sostenibilità del turismo, come InterregMed – Altereco, per favorire un turismo sostenibile nell’area mediterranea e Urbact – Tourism Friendly Cities, volto alla ricerca della sostenibilità nella gestione dei flussi turistici, dal quale è nato il “Manifesto del turismo sostenibile”, un documento che riassume in dieci punti gli obiettivi di sostenibilità raggiunti dai vari partner nel corso dei due anni di progetto. Oggi abbiamo davanti una sfida per il settore. Vogliamo garantire la sicurezza dei turisti e delle comunità locali, proteggere le risorse naturali e culturali delle destinazioni turistiche, diminuire l’utilizzo delle risorse e l’inquinamento dei luoghi turistici e gestire il cambiamento nell’interesse del benessere della comunità».

L’Agenda Urbana Europea è un’iniziativa della Commissione Europea nata per affrontare i problemi delle città, creando partenariati tra la Commissione, le organizzazioni dell’Ue, i governi nazionali, le autorità locali e le parti interessate, come ad esempio le organizzazioni non governative. L’obiettivo è sviluppare piani d’azione per adottare leggi più efficaci, migliorare i programmi di finanziamento e condividere le conoscenze (dati, studi, buone pratiche).

Tra le sfide lanciate anche quella di tener conto dell’impatto ambientale dei trasporti legati al turismo; rendere il turismo accessibile a tutti, senza discriminazione; migliorare la qualità degli impieghi nel settore del turismo.

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